La mancata esecuzione di un provvedimento riguardante il rapporto genitori e figli, che di fatto impedisce la ripresa di un legame tra madre e figlio, è una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare ed è in contrasto con l'interesse superiore del minore. È la Corte europea dei diritti dell'uomo a chiarirlo con la sentenza depositata l'8 ottobre nella causa L.Z. e D.Z. contro Italia, ricorso n. 27379

Corte europea dei diritti dell'Uomo - Sezione I - Sentenza 8 ottobre 2026 - Ricorso n. 27379/24 - Commento

LA MASSIMA

Minori - Minore abbandonato - Provvedimento di adozione - Richiesta della madre biologica di ricongiungimento con il figlio minore - Pronuncia dei giudici nazionali - Ritardi nell'esecuzione - Tempi irragionevolmente lunghi - Consolidamento della situazione - Violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare. (Convenzione europea dei diritti dell'uomo, articolo 8)

L'inerzia nell'esecuzione di un provvedimento giudiziario che dispone il blocco dell'iter di adozione al fine di consentire il ricongiungimento del minore abbandonato dal padre con la madre biologica costituisce una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare garantito dalla Convenzione europea. Gli Stati sono tenuti ad agire con diligenza e ad adottare misure che permettano di rispettare gli obblighi positivi che derivano dalla Convenzione, tenendo conto dell'interesse superiore del minore. Il consolidamento di una situazione in materia familiare che comporta la rescissione del legame madre-figlio anche a causa della mancata esecuzione di una sentenza interna è in contrasto con la Convenzione.

La mancata esecuzione di un provvedimento riguardante il rapporto genitori e figli, che di fatto impedisce la ripresa di un legame tra madre e figlio, è una violazione del diritto al rispetto della vita privata e familiare ed è in contrasto con l’interesse superiore del minore. È la Corte europea dei diritti dell'uomo a chiarirlo con la sentenza depositata l'8 ottobre nella causa L.Z. e D.Z. contro Italia, ricorso n. 27379, che è costata una condanna a Roma con l'obbligo di adottare misure generali...

Riproduzione riservata Ⓒ