L'archiviazione dell'illecito disciplinare intervenuta per due avvocati si applica per analogia anche al terzo legale del medesimo studio - con lo stesso capo di imputazione - ossia aver chiesto e ottenuto il decreto ingiuntivo (n. 14247/2015) nei confronti di una ex cliente prima che fossero trascorsi due anni dalla cessazione del rapporto professionale. (Cassazione, Sezioni unite, sentenza n. 37406/22). La vicenda nel merito ha avuto due esiti differenti.
Il Cddv del Veneto (Consiglio distrettuale di disciplina del Veneto) con decisione n. 64/18 depositata il 21 settembre 2018 ha ritenuto il legale colpevole, applicando la sanzione della sospensione dall'esercizio della professione forense per otto mesi. Il legale ha impugnato tale decisione e, in riforma della sanzione irrogata dal Cddv del Veneto, ha ricevuto dal Cnf la sanzione disciplinare della sospensione dall'esercizio della professione forense per due mesi. Anche contro tale decisione l'avvocato ha proposto ricorso in Cassazione basando la propria difesa sulla circostanza che la ex cliente era assistita dallo studio in cui partecipavano altri due professionisti per i quali era intervenuta l'archiviazione. I Supremi giudici ricordano, inoltre, come fosse intervenuta una ratifica da parte dell'ex cliente sull'operato dello studio, e ciò rappresentava un ulteriore elemento a favore del legale. La sentenza ha deciso l'accoglimento delle ragioni del legale con rinvio della causa al Cnf.

