Immobili

Immobili: la poca illuminazione diurna non è fattore per cui si può ripetere la somma d'acquisto

di Giampaolo Piagnerelli

In breve

La Corte di cassazione con l'ordinanza n. 8272/21 ha evidenziato come l'acquirente avesse preso come la poca illuminazione del bene come scusa per recedere dal contratto

Una volta acquistato l'immobile e ottenuto il certificato di agibilità, l'acquirente non può fare dietro front e ripetere la somma versata evidenziando come l'immobile avesse poca luce naturale (e che quindi necessitasse di luce artificiale per la quale sarebbe occorso il placet del servizio sanitario). Lo precisa la Cassazione con l'ordinanza n. 8272/21. Nel 2012 un soggetto ha convenuto in giudizio una Spa innanzi al tribunale di Torino. L'attrice deduceva di aver acquistato dalla Spa più unità...