Nuova occasione per entrare nel Ruolo a esaurimento dei magistrati onorari in servizio. È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 1° settembre la nuova procedura di valutazione per la conferma di 306 magistrati onorari rimasti fuori dalle precedenti selezioni. Le domande potranno essere presentate fino al 31 ottobre 2026.
La procedura si rivolge, in particolare, ai magistrati onorari che non avevano presentato domanda di partecipazione alle tre precedenti procedure valutative, pubblicate nel 2022, 2023 e 2024, oppure che, pur avendo presentato domanda di conferma, avevano rinunciato a sostenere il colloquio orale. La possibilità di essere confermati resta aperta fino al compimento del settantesimo anno di età.
La nuova possibilità è stata introdotta dalla legge n. 51 del 15 aprile 2025, che ha previsto la rimessione in termini dei magistrati onorari rimasti esclusi dalle precedenti procedure. La norma stabilisce che, una volta concluse le procedure di conferma e accertata la presenza di risorse residue, il Csm possa bandire una nuova selezione per un numero di posti corrispondente alle disponibilità finanziarie.
Nel caso della nuova procedura, il decreto del ministro della Giustizia, adottato di concerto con il Mef il 6 maggio scorso, ha accertato risorse sufficienti per 306 posti.
«La pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della procedura per la conferma di 306 magistrati onorari dimostra ancora una volta l’impegno messo in campo dal governo Meloni», ha dichiarato il sottosegretario alla Giustizia Alberto Balboni. Dopo la legge 51 del 2025, ha aggiunto, il ministero «continua a investire risorse su chi garantisce il funzionamento della giustizia».
La selezione prevede un colloquio orale pubblico della durata massima di trenta minuti, avente a oggetto un caso pratico di diritto civile sostanziale e processuale oppure di diritto penale sostanziale e processuale, a seconda del settore nel quale il candidato aveva esercitato in via esclusiva o prevalente le funzioni onorarie.
Il caso da affrontare viene estratto a sorte tra quelli predisposti dalla commissione immediatamente prima della seduta. La valutazione tiene conto della capacità di analisi e comprensione del caso, dell’applicazione delle norme sostanziali e processuali, della preparazione giuridica, della chiarezza e completezza dell’esposizione e della padronanza del linguaggio tecnico-giuridico.
Conclusa la prova, sarà il Csm a deliberare sulla domanda di conferma sulla base del giudizio espresso dalla commissione. La delibera sarà quindi trasmessa al ministro della Giustizia, che con decreto disporrà la conferma nell’incarico e fisserà il termine per la presa di possesso. Entro trenta giorni dalla comunicazione del decreto, il magistrato potrà inoltre optare per il regime di esclusività delle funzioni onorarie.
Se il numero degli aspiranti idonei sarà superiore ai 306 posti disponibili, il Csm formerà una graduatoria. Costituisce titolo di preferenza l’esercizio pregresso delle funzioni giudiziarie onorarie e, a parità, la minore età anagrafica. Le frazioni di servizio superiori a sei mesi vengono considerate equivalenti a un anno.
Le domande devono essere presentate esclusivamente online attraverso la sezione concorsi del sito del Consiglio superiore della magistratura.

