Crescono le richieste di accesso alle procedure di sovraindebitamento in Lombardia. Nel 2025 le istanze sono state 360, contro le 298 dell’anno precedente. È questa è la fotografia elaborata dalla Camera arbitrale di Milano (Cam), società della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi, che nel 2025 ha gestito le domande di crisi da sovraindebitamento per le aree territoriali di Como, Lecco, Cremona, Milano, Monza, Brianza, Lodi, Pavia, Varese, Busto Arsizio, con il servizio Occ (Organismo per la gestione delle crisi da sovraindebitamento e per la liquidazione controllata) nato nel 2017. In totale dalla nascita del Servizio sono state depositate 1.985 richieste di aiuto.
In base ai dati raccolti nel 2025, a Monza, con 80 domande, si concentra il 22% del totale delle istanze depositate; a Milano le domande sono state 61, a Lodi 49, a Como 44, a Lecco 39 e a Pavia 32. Numeri più contenuti a Busto Arsizio (22 istanze), a Cremona (17) e a Varese (16).
I dati saranno presentati nel corso del Convegno «Sovraindebitamento e sistema finanziario» che si terrà giovedì 2 luglio a Milano presso la sede dell’Università Cattolica, organizzato dalla Camera Arbitrale di Milano insieme all’Osservatorio sul Debito Privato dell’Università Cattolica.
I numeri
Nel 56% dei casi le istanze sono state presentate da consumatori (203 istanze nel 2025, in creescita del 18,7% rispetto al 2024); nel 44% dei casi si tratta di richieste d’aiuto da parte di imprese, ex imprenditori e ditte individuali (157 istanze nel 2025, il 24% in più del 2024).
In media sono necessari 1 anno e sei mesi per la conclusione della pratica.
Il Tribunale ha omologato il 95% dei piani di rientro presentati a seguito della Relazione del Gestore, mentre solo nel 5% i piani sono stati respinti.
Su 360 domande depositate nel 2025, la procedura più utilizzata è stata quella della liquidazione controllata del sovraindebitato (72% dei casi). Seguono l’esdebitazione dell’incapiente (17% dei casi), la ristrutturazione dei debiti del consumatore (7% dei casi) e, infine, il concordato minore (scelto nel 4% dei casi).
Il contesto
«Il servizio di gestione delle crisi da eccesso di debito della Camera arbitrale di Milano ha gestito in nove anni quasi duemila richieste d’aiuto, con un incremento del 21% nell’ultimo anno», ha dichiarato Rinaldo Sali, vicedirettore della Camera arbitrale di Milano e responsabile dell’Organismo per la gestione delle crisi da sovraindebitamento e per la liquidazione controllata del patrimonio. «L’aumento delle domande evidenzia come il servizio del sovraindebitamento in Camera arbitrale di Milano stia diventando sempre più utilizzato e conosciuto. Si registra un generale stato di difficoltà economica che può trovare nel nostro servizio un valido supporto. Il nostro impegno è quello di aiutare il consumatore e il piccolo imprenditore (non fallibile) a risollevarsi e a trovare una possibile via d’uscita per far ripartire la propria attività, con benefici per la tenuta del tessuto economico e sociale».
«Le evidenze empiriche mostrano una crescita significativa dei casi di sovraindebitamento», ha spiegato Gianluca Mucciarone, direttore dell’Osservatorio sul debito privato dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. «Il sovraindebitamento incide sulla dignità stessa della persona e il suo incremento concorre a minare la coesione sociale. È dunque forte l’esigenza di approfondire e diffondere la conoscenza del fenomeno e soprattutto degli strumenti disponibili per la sua prevenzione ma anche per la sua soluzione, diretti a permettere alle persone in grave difficoltà di uscirne. In questo quadro è centrale il ruolo del sistema finanziario. È questa la missione dell’Osservatorio: offrire un contesto di riferimento permanente sul tema, aiutando a creare collaborazioni e sinergie tra atenei e centri di ricerca, istituzioni pubbliche e private, operatori di mercato, professionisti, con l’intento di promuovere e realizzare una cultura sempre più effettiva della responsabilità e della solidarietà per la prevenzione e la soluzione delle situazioni di crisi finanziaria di persone e imprese».

