La sentenza in esame ribadisce che il decreto del Pm, per consentire una corretta valutazione della proporzionalità della misura sia nella fase genetica sia in quella esecutiva, deve spiegare le ragioni per cui è necessario disporre un sequestro esteso e omnicomprensivo oppure, in alternativa, indicare quali specifiche informazioni si intendono ricercare. Deve inoltre precisare i criteri di selezione del materiale informatico contenuto nel dispositivo, motivando l'eventuale delimitazione temporale dei dati di interesse, anche se significativamente diversa dai confini temporali dell'imputazione provvisoria, e indicare i tempi entro cui tale selezione sarà effettuata
LA MASSIMA
Indagini preliminari - Notizia di reato - Registro delle notizie di reato - Nozione di notizia di reato. (Cpp, articolo 335)
Ai fini della nozione di notizia di reato da iscrivere nel relativo registro fornita dall'articolo 335, comma 1, del Cpp, come modificato dal decreto legislativo 10 ottobre 2022 n. 150 del Cpp ("notizia di reato…contenente la rappresentazione di un fatto, determinato e non inverosimile, riconducibile in ipotesi ad una fattispecie incriminatrice"), deve ritenersi che il requisito della "non inverosimiglianza dei fatti", non equivale ad accertata verosimiglianza, alla cui verifica tendono le prime indagini successive alla iscrizione, ma ricorre, comunque, precludendo la iscrizione della notizia di reato, in presenza di fatti che sia pure non empiricamente impossibili, sono "oggettivamente inverosimili". Il requisito della "ipotetica corrispondenza del fatto ad una fattispecie incriminatrice", invece, sottende che il fatto rappresentato, al momento della iscrizione, può presentare un quid minus rispetto alla norma incriminatrice a cui deve poter essere riferito, ma deve trattarsi, in ogni caso, di un fatto riconducibile, in ipotesi, ad una fattispecie incriminatrice. Quanto, poi, alla qualificazione del fatto come "determinato", questa significa che il fatto per essere tale deve avere caratteri definiti e precisi e, pur non essendo requisiti costitutivi della determinatezza della notizia di reato quelli del tempo e luogo del fatto (si tratta, infatti, di aspetti accessori che possono essere indicati, ove risultino), il riferimento alla determinatezza del fatto rende non più sufficiente l'indicazione dei soli elementi "nucleari" del reato (condotta e/o evento), ma implica una descrizione di tutti gli elementi fattuali richiesti da una fattispecie astratta: condotta, evento, nesso causale, presupposti e modalità della condotta.
Misure cautelari - Sequestro penale - Sequestro probatorio - Dati informatici - Principio di proporzione - Contenuto - Effetti sulla motivazione del provvedimento di sequestro. (Cpp, articoli 253 e 254 bis)
In tema di sequestro probatorio di dati contenuti in dispositivi informatici o telematici, il decreto del pubblico ministero, al fine di consentire una adeguata valutazione della proporzionalità della misura sia nella fase genetica che in quella esecutiva, deve illustrare le ragioni per cui è necessario disporre un sequestro esteso e omnicomprensivo o, in alternativa, le specifiche informazioni oggetto di ricerca, i criteri di selezione del materiale informatico archiviato nel dispositivo, con la giustificazione dell'eventuale perimetrazione temporale dei dati di interesse in termini sensibilmente difformi rispetto ai confini temporali dell'imputazione provvisoria e i tempi entro cui verrà effettuata tale selezione, con conseguente restituzione anche della copia informatica dei dati non rilevanti (fattispecie in cui la Corte ha annullato il sequestro delle caselle di posta elettronica del ricorrente, evidenziando che la apprezzata generalità e aspecificità della notizia di reato posta a fondamento del decreto e l'ampio lasso di tempo dai fatti contestati corroboravano la natura esplorativa del disposto sequestro la cui finalità era, evidentemente, quella della ricerca di una notizia di reato, piuttosto che quella della sua conferma).
La sentenza è meritevole di segnalazione per i corretti approfondimenti che fa in ordine alla ricostruzione del concetto di “notizia di reato”, topico ai fini dei legittimi approfondimenti in sede penale, specie se invasivi, ma è anche utile laddove, conseguentemente, torna ad occuparsi del tema delicato - in attesa di una riforma normativa tanto sbandierata, ma di cui si sono perse le tracce - delle modalità con cui può procedersi all’acquisizione dei dispositivi elettronici ai fini dell'estrazione...


