L’irregolarità nella nomina di un giudice non è sufficiente, di per sé, per concludere che non è indipendente. È infatti necessaria una valutazione complessiva di tutte le circostanze che hanno accompagnano la nomina. Lo ha affermato la Corte di giustizia Ue, nella causa C-521/21, aggiungendo che la partecipazione del Consiglio nazionale della magistratura polacco alla procedura di nomina e l’assenza di un ricorso giurisdizionale effettivo per i candidati non selezionati non sono sufficienti, di per sé, a ricusare tale giudice.
La vicenda - Una delle parti di un processo civile ha chiesto la ricusazione della giudice ritenendo che la sua nomina a tale funzione non fosse valida perché proposta dalla KRS, un organo costituito in violazione dei principi costituzionali fondamentali del diritto polacco senza garantire l’indipendenza e l’imparzialità richieste dal diritto dell’Unione. L’organo giurisdizionale investito dell’istanza di ricusazione si è rivolto alla Corte di giustizia.
La motivazione - La Corte ricorda che gli organi giurisdizionali nazionali devono poter controllare la legittimità della procedura di nomina e verificare se il giudice in questione soddisfi il requisito del giudice indipendente, imparziale e precostituito per legge. Precisa però anche che solo irregolarità che, per loro natura e gravità, sono idonee, considerate nel loro insieme, a generare un rischio reale di ingerenza possono compromettere il requisito del giudice precostituito per legge.
Pertanto, il giudice nazionale investito dell’istanza di ricusazione deve valutare tutte le circostanze che accompagnano tale nomina per sapere se esse possano suscitare, per i cittadini, simili dubbi. Tuttavia, la Corte ritiene che né la partecipazione della KRS, nella sua nuova composizione, alla procedura di nomina né l'assenza di un ricorso giurisdizionale effettivo per i candidati non selezionati — considerate isolatamente o congiuntamente — siano sufficienti a pronunciare la ricusazione della giudice in questione.
Infine, la Corte constata che, per ripristinare la fiducia del pubblico nel sistema giudiziario e garantire il rispetto del principio della separazione dei poteri, la Polonia è tenuta a stabilire un quadro normativo che consenta, tenuto conto della natura e della gravità delle irregolarità commesse durante la procedura di nomina dei giudici, di valutare la possibilità per le persone irregolarmente nominate a posti di giudice di continuare ad esercitare le loro funzioni.

