La Camera ha approvato, con 220 sì, la proposta di legge in materia di patrocinio a spese dello Stato per le vittime di reati in violazione di norma sulla sicurezza sul lavoro, che abbiano riportato la totale inabilità o decesso (C. 2904). L’esito della votazione è stato sottolineato da un lungo applauso da parte dell’Assemblea. La norma, che si compone di un unico articolo, passa ora all’esame del Senato.
Il testo, al comma 1, modifica l’articolo 76, comma 4-ter, del Dpr 30 maggio 2002, n. 115 (Testo unico delle spese di giustizia), estendendo la possibilità di accedere all’istituto del patrocinio a spese dello Stato, in deroga ai limiti reddituali previsti, anche alle persone rese totalmente inabili in conseguenza di reato commesso con violazione delle norme per la prevenzione degli infortuni sul lavoro e, qualora dal medesimo reato consegua il decesso, ai prossimi congiunti ovvero la persona legata da una relazione affettiva con la vittima e con essa stabilmente convivente (ai sensi dell’articolo 90, comma 3, del Cpp)
Il comma 2 quantifica gli oneri in 2.318.400 euro annui a decorrere dal 2027, coperti mediante corrispondente riduzione del fondo speciale di parte corrente, utilizzando parzialmente l’accantonamento relativo al ministero del Lavoro e delle politiche sociali.
“Con questo primo voto il Parlamento compie un passo avanti importante nell’attuazione dell’articolo 24 della Costituzione. Estendere l’accesso al gratuito patrocinio a spese dello Stato ai familiari delle vittime di incidenti sul lavoro significa affermare un principio fondamentale: la possibilità di ottenere giustizia non può dipendere dalle risorse economiche di cui si dispone”. Così Chiara Gribaudo, prima firmataria del provvedimento, e presidente della Commissione parlamentare d’inchiesta sulle condizioni di lavoro in Italia.
Plaude la ministra Marina Calderone: “È una misura di giustizia”. E anche i sindacati esprimono soddisfazione. “È un provvedimento di civiltà”, sottolinea la Cisl in una nota. Un passo importante, dice il leader della Cgil Maurizio Landini”. E ancora: “Con la battaglia ’Zero morti sul lavoro’, portata in tutte le piazze italiane e sostenuta da centinaia di testimonial - dice Pierpaolo Bombardieri - sono anni che la Uil chiede anche l’adozione di questo provvedimento. È un atto di civiltà che diventa realtà”. Ora, sottolinea Elly Schlein dopo il voto in Aula ora è procedere “perché diventi presto legge“. Ma non è escluso, come fa capire Gribaudo, che possano esserci modifiche al Senato nel tentativo, che sarebbe sostenuto anche dal ministro Carlo Nordio che ha incontrato i familiari, di trovare altri fondi magari anche dalla manovra.
In base ai dati Inail riportati nel dossier, le denunce di infortunio dei lavoratori sono passate da 511.688 nel 2024 a 516.839 nel 2025, con un incremento di circa l’1%. Includendo gli studenti, il totale passa da 589.571 a 597.710, con un aumento dell’1,4%.
I costi lordi del gratuito patrocinio, per il 2024, nel processo penale, hanno raggiunto i 266 mln di euro. Le persone ammesse sono state circa 180mila, con un costo pro-capite (stima su base triennale) di 1.414 euro.
Nel civile, i costi hanno toccato 139mln € nel 2021 e 147mln di € nel 2022. Con una spesa pro capite di circa 803 euro nel 2021, e di 883 nel 2022.

