“Nell’ingegneria forense la funzione pubblica della professione, che questo Congresso pone al centro del dibattito, trova la sua espressione più diretta. Quando un processo ruota attorno a una questione tecnica, è il consulente tecnico, professionista privato investito di un compito pubblico, a offrire al giudice il terreno di certezza su cui fondare la decisione. L’attribuzione di competenza esiste già: il legislatore ha riconosciuto che l’accertamento tecnico in sede giudiziaria richiede un sapere specialistico”. A dirlo il presidente del Consiglio nazionale degli ingegneri, Angelo Domenico Perrini, intervenendo al 70° Congresso nazionale di categoria.

“Ciò che manca - spiega - è la coerenza del sistema attorno a quella riserva, sul piano della remunerazione e su quello della qualificazione. Sul primo fronte, gli onorari degli ausiliari del magistrato sono fermi alle tabelle del decreto ministeriale 30 maggio 2002, nonostante l’articolo 54 del Testo unico delle spese di giustizia imponga un adeguamento triennale all’indice Istat: ventiquattro anni senza un solo aggiornamento. La Corte costituzionale è intervenuta due volte solo nel 2025 e lo scorso mese il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso avverso il silenzio proposto dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Genova, ha indicato a ministero della Giustizia e ministero dell’Economia di provvedere di concerto entro centoventi giorni.

Il Cni, che con il Cndcec aveva già rivolto nel novembre 2024 un appello congiunto al ministero della Giustizia, seguirà l’attuazione di quella pronuncia. A questo si aggiunge un dato strutturale: le tabelle del 2002 non conoscono l’informatica forense, la fonica forense, l’analisi dei dispositivi mobili, la ricostruzione della dinamica dei sinistri. Quanto più il tariffario invecchia, tanto più il criterio residuale della vacazione diventa la regola. E’ lo stesso fenomeno che questa relazione descrive per altri domini: una cornice normativa costruita su un mondo tecnico che non esiste più”.

“Per restituire a questa funzione la visibilità che merita – ricorda - il 12 febbraio 2026 abbiamo promosso a Roma la prima Giornata nazionale dell’ingegneria forense. Ha riunito ingegneri, magistrati, avvocati, accademici e rappresentanti delle istituzioni attorno a quattro temi: la prevenzione del contenzioso negli appalti pubblici con i collegi consultivi tecnici, la prova digitale, il rapporto tra metodo tecnico e regole del processo, i compensi dei consulenti. Il 9 giugno, nella Sala della Regina della Camera dei Deputati, abbiamo portato il confronto sulla verità processuale nell’era dei dati e dell’intelligenza artificiale“.

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