ACQUE

SERVIZIO IDRICO INTEGRATO

Acqua e inquinamento idrico - Servizio idrico integrato - Natura - Servizi economici - Gestore - Assunzione della veste di professionista - Applicazione del codice del consumo.

Senza procedere ad un'esposizione ex professo dell'istituto del servizio pubblico (e in particolare delle relative concezioni soggettive od oggettive), va osservato come - anche e soprattutto in forza del diritto eurounitario, v. art. 106 Tfue - la fornitura del servizio idrico rientri pacificamente tra i servizi economici: difatti, la prestazione del servizio - quand'anche esso abbia ad oggetto un bene di uso essenziale per la vita umana (al pari dell'energia elettrica e del gas) - avviene per mezzo di una negoziazione in un mercato regolamentato (dall'Arera). Peraltro, proprio la regolamentazione di settore garantisce, da un lato, la qualità del servizio e, dall'altro, l'economicità della gestione. Ne consegue che il relativo gestore assuma la veste di professionista, ai fini dell'applicazione del codice del consumo e ciò indipendentemente dalla natura pubblica o privata del gestore.

AMBIENTE E TERRITORIO

INQUINAMENTO ACUSTICO

Inquinamento acustico - Art. 50, comma 7-ter, d.lgs. n. 267/2000 - Vivibilità urbana - Tutela della tranquillità e del riposo residenti - Commercio e svago - Contemperamento - "Regolamento Movida" del Comune di Palermo - Diffusione sonora - Divieto dalle ore 2,00 alle ore 10,00 - Previsione del regolamento comunale – Legittimità.

Deve ritenersi legittima la previsione di un regolamento comunale concernente l'inquinamento acustico, nella fattispecie il "Regolamento Movida" del Comune di Palermo, alla luce della quale la diffusione sonora anche all'interno del locale è vietata dalle ore 2,00 alle ore 10,00 con riguardo a tutti i pubblici esercizi insistenti su tutta la fascia costiera cittadina. La disposizione, infatti, non disattende le finalità di corretto bilanciamento tra le esigenze di quiete e quelle di svago, posto che ciò che cambia, in buona sostanza, tra esercizi di tipologia C che non siano dotati di titolo abilitativo ex artt. 68 e 69 T.U.L.P.S., siti in fascia costiera rispetto agli omologhi esercizi siti in altre parti della città, è unicamente l'ora finale di diffusione sonora interna ai locali durante i giorni feriali (venerdì escluso), fermi restando tutti gli accorgimenti perché tale diffusione sonora interna non abbia ripercussioni all'esterno.

AMBIENTE E TERRITORIO

VINCOLI E TUTELA DEL TERRITORIO

Gestione ambientale - Discarica - Realizzazione - VIA - Procedura di controllo - Natura - Individuazione.

La procedura di controllo sulla VIA è essa stessa una procedura di valutazione ambientale, che viene realizzata preventivamente con riguardo ad alcune categorie di progetto, rispetto alle quali alla valutazione vera e propria si arriva solo in base all'esito della verifica di assoggettabilità ". Si tratta di un procedimento di screening in cui è prevista la sommarietà della valutazione dell'Amministrazione nei casi di dubbia compatibilità ambientale, proprio nell'ottica di evitare un'inutile duplicazione procedimentale, in quanto una completa istruttoria e valutazione verrà poi svolta in sede di VIA. Mentre, in caso di assenza di dubbi rilevanti, l'Autorità dovrà approfonditamente valutare gli impatti e imporre eventualmente prescrizione.

AMBIENTE E TERRITORIO

GESTIONE INTEGRATA RIFIUTI

Rifiuti - Gestione integrata - Obbligo di copertura integrale dei costi di investimento ed esercizio - Approvazione del PEF da parte dell'ente di governo - Comuni - Accordo puntuale - Non è richiesto.

L'obbligo di copertura integrale dei costi di investimento e di esercizio di cui all'art. 1, comma 654, l 147/2013 relativi al servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani non può essere ipotizzato come la somma dei costi a livello comunale; si deve necessariamente avere riguardo ai costi dell'ambito che però con trasparenza devono essere resi evidenti dall'ente di governo e dimostrare anche quelle economie di scala per le quali l'ambito trova la propria ragion d'essere. L'ente di governo - il consiglio d'ambito nello specifico - approva quindi a maggioranza il PEF senza dovere essere condizionato da un accordo puntuale con ciascun Comune appartenente all'ambito.

AMBIENTE E TERRITORIO

VINCOLI E TUTELA DEL TERRITORIO

VIA, VAS e AIA - Art. 25, c. 2 bis d.lgs. n. 152/2006 - Fase pubblica di consultazione sull'istanza di VIA - Schema di provvedimento conclusivo - MASE - Adozione del provvedimento di VIA - Termini - Natura perentoria.

Ai sensi dell'art. 25 comma 2 bis D. Lgs. 152/2006, una volta conclusa la fase pubblica di consultazione sull'istanza di VIA, la Commissione Tecnica PNRR – PNIEC deve predisporre lo schema di provvedimento conclusivo e trasmetterlo al MASE entro 30 giorni. In virtù della medesima disposizione normativa, il direttore generale del MASE adotta il provvedimento di VIA nei successivi trenta giorni, previa acquisizione del concerto del competente direttore generale del MIC, che dispone di non più di 20 giorni per esprimersi. I termini indicati sono perentori, come da espressa previsione dell'art. 25 comma 7 D. Lgs. 152/2006.

APPALTI

PROCEDURE DI AFFIDAMENTO

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Corrispettivo - Revisione dei prezzi - Aumento derivante dal periodico rinnovo dei contratti collettivi di lavoro applicabili al settore - D.lgs n. 50/2016.

Nella vigenza del d.lgs n. 50/2016, secondo cui l'aumento derivante dal periodico rinnovo dei contratti collettivi di lavoro applicabili al settore, non può essere considerato un evento imprevedibile ma una normale evenienza di cui l'imprenditore dovrebbe sempre tenere conto nel calcolo della convenienza economica dell'offerta presentata in gara.

APPALTI

PROCEDURE DI AFFIDAMENTO

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Offerta - Verifica di anomalia - Oggetto - Individuazione.

Nell'affidamento dei contratti pubblici la verifica dell'anomalia non ha per oggetto la ricerca di specifiche e singole inesattezze dell'offerta economica, mirando piuttosto ad accertare se in concreto l'offerta, nel suo complesso, sia attendibile e affidabile in relazione alla corretta esecuzione dell'appalto. Pertanto, la valutazione di congruità deve essere globale e sintetica, senza concentrarsi esclusivamente e in modo parcellizzato sulle singole voci di prezzo, e l'esito della gara può essere travolto solo quando il giudizio negativo sul piano dell'attendibilità riguardi voci che, per la loro rilevanza ed incidenza complessiva, rendano l'intera operazione economicamente non plausibile.

APPALTI

PROCEDURE DI AFFIDAMENTO

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Bando - Interpretazione delle clausole - Artt. 1362 e ss. del codice civile - Applicazione.

Ai fini dell'interpretazione delle clausole della lex specialis trovano applicazione le regole dettate dall'art. 1362 e ss. del codice civile per l'interpretazione dei contratti, tra le quali assume carattere preminente quella collegata all'interpretazione letterale.

ARMI

DETENZIONE E PORTO D'ARMI

Detenzione di armi - Licenza di porto - Divieto - Esercizio di discrezionalità amministrativa - Motivazione.

In tema di divieto di detenzione e porto d'armi, il potere discrezionale della Pubblica Amministrazione, proprio in forza della riconosciuta ampia discrezionalità, va esercitato nel rispetto dei canoni tipici dell'esercizio della discrezionalità amministrativa, sia sotto il profilo motivazionale che sotto quello della coerenza logica e ragionevolezza; la motivazione, pertanto, deve dare conto dell'adeguata istruttoria espletata al fine di evidenziare circostanze di fatto in ragione delle quali il soggetto sia ritenuto pericoloso o comunque capace di abusi.

EDILIZIA E URBANISTICA

ORDINE DI DEMOLIZIONE

Interventi edilizi - Abusi - Ordine di demolizione - Inottemperanza - Atto di accertamento - Natura - Individuazione.

Il provvedimento di accertamento dell'inottemperanza all'ingiunzione di demolizione è normativamente configurato alla stregua di un atto ad efficacia meramente dichiarativa che si limita a formalizzare l'effetto (acquisizione gratuita del bene al patrimonio comunale) già verificatosi alla scadenza del termine assegnato con l'ingiunzione stessa, la prospettata impossibilità di demolire le opere abusive senza pregiudizio della parte costruita legittimamente può al più impedire l'esecuzione in danno dell'ordine demolitorio, ma non anche l'effetto acquisitivo dell'area di sedime siccome contemplato come automatico dalla normativa in materia.

EDILIZIA E URBANISTICA

ABUSI EDILIZI

Interventi edilizi - Abusi edilizi - Attività repressiva - Natura vincolata - Procedimento amministrativo - Comunicazione di avvio del procedimento - Non è necessaria - Art. 21octies, comma 2, L. n. 241/1990.

L'attività di repressione degli abusi edilizi, mediante l'ordinanza di demolizione, avendo natura vincolata, a mente dell'art. 21octies, comma 2, L. n. 241/1990, non necessita della previa comunicazione di avvio del procedimento ai soggetti interessati considerando che la partecipazione del privato al procedimento comunque non potrebbe determinare alcun esito diverso.

EDILIZIA E URBANISTICA

STRUMENTI URBANISTICI

Strumenti urbanistici - PRG - Pianificazione generale del territorio - Esercizio della potestà - Esercizio di ampia discrezionalità.

L'Amministrazione, nell'esercizio della potestà di pianificazione generale del territorio, gode, in linea di principio, di ampia discrezionalità nelle sue scelte in ordine alla destinazione dei suoli e la motivazione è sufficientemente esternata mediante il riferimento ai criteri generali seguiti nell'impostazione del piano.

ENTI LOCALI

ORDINANZE CONTINGIBILI E URGENTI

Enti locali - Ordinanze contingibili e urgenti da parte del Sindaco ex art. 54, T.U.E.L. - Emanazione - Presupposti.

Ai fini dell'emanazione delle ordinanze contingibili e urgenti da parte del Sindaco ex art. 54, T.U.E.L., volte a prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità dei cittadini, stante l'indispensabile celerità che caratterizza l'intervento, si può prescindere dalla verifica della responsabilità di un determinato evento dannoso provocato dal soggetto interessato. L'ordinanza de qua, infatti, non ha carattere sanzionatorio, non dipendendo dall'individuazione di una responsabilità del proprietario, non solo ripristinatorio, per essere diretta solamente alla rimozione dello stato di pericolo e a prevenire danni alla salute pubblica. Pertanto, legittimamente l'ordinanza viene indirizzata al proprietario dell'area e cioè a colui che si trova con questa in rapporto tale da consentirgli di eliminare la riscontrata situazione di pericolo, ancorché detta situazione non possa essergli imputata. Dette considerazioni, ricorrendo i medesimi presupposti di contingibilità e di urgenza, debbono valere anche laddove, come nel caso di specie, l'ordinanza sia stata adottata ai sensi del disposto dell'art. 50, T.U.E.L. e nei confronti del soggetto tenuto alla gestione dell'area.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

COMPUTO DEI TERMINI

Processo amministrativo - Termini - Decorrenza dal periodo feriale - Primo giorno successivo alla fine del periodo di sospensione - Regola dies a quo non computatur - Applicazione - Esclusione - Art. 155 prima comma cpc.

Nel caso di termine computato a giorni che inizi a decorrere all'interno del periodo di sospensione feriale, l'Adunanza plenaria di questo Consiglio di Stato ha ritenuto che il primo giorno successivo alla fine del periodo di sospensione (ossia, attualmente, il 1° settembre) va computato nel termine in questione, non essendo soggetto alla regola dies a quo non computatur in termino sancita dall'art. 155, primo comma, c.p.c.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

GIUDIZIO DI REVOCAZIONE

Processo amministrativo - Impugnazioni straordinarie - Revocazione - Errore di fatto revocatorio - Configurazione - Artt. 106 cod. proc. amm. e 395 n. 4 cod. proc. civ.

L'errore di fatto, idoneo a fondare la domanda di revocazione ai sensi degli artt. 106 cod. proc. amm. e 395 n. 4 cod. proc. civ., è configurabile nell'attività preliminare del giudice di lettura e percezione degli atti acquisiti al processo, quanto allo loro esistenza ed al significato letterale, senza coinvolgere la successiva attività di interpretazione e di valutazione del contenuto delle domande, delle eccezioni e del materiale probatorio, ai fini della formazione del convincimento, così che rientrano nella nozione di errore di fatto revocatorio i casi in cui il giudice, per svista sulla percezione delle risultanze materiali del processo, sia incorso in omissione di pronuncia od abbia esteso la decisione a domande e ad eccezioni non rinvenibili negli atti del processo.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

VERIFICAZIONE

Processo amministrativo - Istruttoria - CTU - Verificazione - Natura del mezzo istruttorio.

La verificazione, analogamente alla consulenza tecnica d'ufficio, è un mezzo istruttorio sottratto alla disponibilità delle parti ed affidato al prudente apprezzamento del giudice, rientrando nel suo potere discrezionale la decisione di disporre o meno la nomina dell'ausiliario e potendo la motivazione dell'eventuale diniego essere anche implicitamente desumibile dal contesto generale delle argomentazioni svolte e dalla valutazione del quadro probatorio unitariamente considerato, sicché non può essere fondatamente predicata alcuna omessa pronuncia o violazione del giusto processo per non aver il giudice (di primo grado) dato seguito alla su citata richiesta dell'interessato.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RESPONSABILITÀ DELLA PA

Attività amministrativa - Responsabilità della PA - Lesioni di interessi legittimi - Configurazione - Artt. 1223 e 1227 cc.

La responsabilità della pubblica amministrazione per lesione di interessi legittimi, sia da illegittimità provvedimentale sia da inosservanza dolosa o colposa del termine di conclusione del procedimento, ha natura di responsabilità da fatto illecito aquiliano e non già di responsabilità da inadempimento contrattuale; è pertanto necessario accertare che vi sia stata la lesione di un bene della vita, mentre per la quantificazione delle conseguenze risarcibili si applicano, in virtù dell'art. 2056 cod. civ. -da ritenere espressione di un principio generale dell'ordinamento- i criteri limitativi della consequenzialità immediata e diretta e dell'evitabilità con l'ordinaria diligenza del danneggiato, di cui agli artt. 1223 e 1227 c.c.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

CONTRATTI DELLA PA

Contratti della PA - Concessione - Contratti ad esecuzione continuata - Equilibrio sinallagmatico tra le prestazioni - Osservanza - Necessità.

Nei contratti ad esecuzione continuata, l'esigenza di rispetto dell'equilibrio sinallagmatico tra le prestazioni non viene meno neppure nella disciplina della risoluzione, sicché la parte locatrice adempiente ha diritto alle controprestazioni del locatario riferibili al periodo di effettivo godimento del bene e non anche a quelle ulteriori che, per il sopravvenuto scioglimento del rapporto, non trovano più giustificazione causale.

PUBBLICO IMPIEGO

SOSPENSIONE O INTERRUZIONE RAPPORTO DI IMPIEGO

Pubblico impiego - Ricostruzione della carriera - Presupposti applicativi - Individuazione.

In materia di pubblico impiego l'istituto della ricostruzione della carriera (sotto il profilo economico e giuridico) è applicabile solo nei casi di illegittima sospensione o interruzione di un rapporto di impiego già in corso: in tali ipotesi, qualora l'atto di sospensione od interruzione venga dichiarato illegittimo, l'interessato ha diritto a che la propria carriera, indebitamente arrestata o tout court troncata, venga ricostruita come se l'episodio sospensivo od interruttivo non vi sia mai stato.

PUBBLICO IMPIEGO

CONCORSO PUBBLICO

Pubblico impiego - Concorsi - Bandi di concorso - Offerta al pubblico ex art. 1336 c.c. - Sussistenza - Conseguenze - Fattispecie.

Le clausole del bando di concorso per l'accesso al pubblico impiego - che configura un'offerta al pubblico ex art. 1336 c.c. - non possono essere assoggettate a procedimento ermeneutico in funzione integrativa, diretto ad evidenziare in esse pretesi significati impliciti o inespressi. Soltanto qualora il dato testuale presenti evidenti ambiguità, deve essere scelto dall'interprete il significato più favorevole all'ammissione del candidato alle prove, essendo conforme al pubblico interesse - e sempre che a tale operazione non si oppongano interessi pubblici diversi e di maggior rilievo - che alla procedura selettiva partecipi il più elevato numero di candidati.

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