AMBIENTE E TERRITORIO

RIFIUTI

Inquinamento - Abbandono incontrollato di rifiuti - Responsabilità - Qualifica di proprietario del suolo - Insufficienza.

La mera qualifica di proprietario del suolo non determina, di per sé sola, alcuna responsabilità conseguente al ritrovamento di rifiuti abbandonati, anche in quantitativi tali da determinare, singolarmente o per sommatoria, una modifica dello stato dei luoghi, parificabile all'avvenuta realizzazione di una discarica abusiva, atteso che il legislatore richiede, oggi imponendo addirittura, ove possibile, l'accertamento in contraddittorio con l'ipotetico autore materiale del fatto, la sussistenza dell'elemento psicologico quanto meno della colpa.

AMBIENTE E TERRITORIO

RIFIUTI

Tutela dell'ambiente - Abbandono di rifiuti - Ordine di rimozione - Comunicazione di avvio del procedimento - Contenuto - Individuazione.

La comunicazione di avvio del procedimento, non può ridursi a mero rituale formalistico, con la conseguenza, nella prospettiva del buon andamento dell'azione amministrativa, che il privato non può limitarsi a denunciare la mancata o incompleta comunicazione e la conseguente lesione della propria pretesa partecipativa, ma è anche tenuto ad indicare o allegare gli elementi, fattuali o valutativi, che, se introdotti in fase procedimentale, avrebbero potuto influire sul contenuto finale del provvedimento.

APPALTI

PROCEDURE DI AFFIDAMENTO

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Offerta - Verifica di congruità - Articolo 97, comma 5, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50 - Risvolti applicativi.

Secondo l'articolo 97 comma 5, del d.lgs. 18 aprile 2016, n. 50, la verifica di congruità dell'offerta deve avere ad oggetto la sostenibilità e l'affidabilità complessiva della specifica offerta formulata dal concorrente in gara, sicché la richiesta di "spiegazioni" della stazione appaltante non può essere soddisfatta con semplici richiami alla complessiva solidità economica dell'operatore economico, dovendo essere incentrata sui costi dell'offerta.

APPALTI

GARA D'APPALTO

Appalti pubblici - Procedura di affidamento - Gara - Chiarimenti della stazione appaltante - Presupposti di ammissibilità.

I chiarimenti della stazione appaltante, infatti, sono ammissibili solo se contribuiscono, con un'operazione di interpretazione del testo, a renderne chiaro e comprensibile il significato, ma non quando, proprio mediante l'attività interpretativa, si giunga ad attribuire ad una disposizione della lex specialis, un significato e una portata diversa o maggiore di quella che risulta dal testo stesso, in tal caso violandosi il rigoroso principio formale della lex specialis, posto a garanzia dei principi di cui all'art. 97 Cost.

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

ATTO AMMINISTRATIVO

Attività amministrativa - Atto amministrativo - Atto confermativo e meramente confermativo - Differenza - Individuazione.

Allo scopo di stabilire se un atto amministrativo sia meramente confermativo (e perciò non impugnabile) o di conferma in senso proprio (e, quindi, autonomamente lesivo e da impugnarsi nei termini), occorre verificare se l'atto successivo sia stato adottato o meno senza una nuova istruttoria e una nuova ponderazione degli interessi. In particolare, non può considerarsi meramente confermativo rispetto ad un atto precedente l'atto la cui adozione sia stata preceduta da un riesame della situazione che aveva condotto al precedente provvedimento, giacché solo l'esperimento di un ulteriore adempimento istruttorio, sia pure mediante la rivalutazione degli interessi in gioco e un nuovo esame degli elementi di fatto e di diritto che caratterizzano la fattispecie considerata, può dare luogo a un atto propriamente di conferma, in grado, come tale, di costituire un provvedimento diverso dal precedente e quindi suscettibile di autonoma impugnazione. Ricorre invece l'atto meramente confermativo quando l'amministrazione, a fronte di un'istanza di riesame, si limita a dichiararne l'esistenza di un suo precedente provvedimento senza compiere alcuna nuova istruttoria e senza una nuova motivazione.

ARMI

PORTO D'ARMI

Detenzione di armi - Licenza di porto - Divieto di detenzione e porto d'armi - Esercizio del potere discrezionale della PA.

In tema di divieto di detenzione e porto d'armi, il potere discrezionale della Pubblica amministrazione, proprio in forza della riconosciuta ampia discrezionalità, va esercitato nel rispetto dei canoni tipici dell'esercizio della discrezionalità amministrativa, sia sotto il profilo motivazionale che sotto quello della coerenza logica e ragionevolezza; la motivazione, pertanto, deve dare conto dell'adeguata istruttoria espletata al fine di evidenziare circostanze di fatto in ragione delle quali il soggetto sia ritenuto pericoloso o comunque capace di abusi.

COMMERCIO

VENDITA ABUSIVA

Commercio - Provvedimento di chiusura di un esercizio commerciale - Illegittima detenzione o cessione di tabacchi lavorati ex art. 5 comma 1, l. 18 gennaio 1994 n. 50 - Legittimità.

È legittimo il provvedimento di chiusura di un esercizio commerciale per illegittima detenzione o cessione di tabacchi lavorati ex art. 5, comma 1, l. 18 gennaio 1994, n. 50, laddove la destinazione alla vendita in difetto della necessaria autorizzazione di un determinato quantitativo di grammi di tabacchi lavorati sia stato dedotto dal numero dei pacchetti di sigarette, dalla loro appartenenza a marche diverse e dal loro occultamento sotto il registratore di cassa; invero, la norma in questione sanziona un illecito di mero pericolo, con la conseguenza che non occorre che sia dimostrata la vendita dei tabacchi, potendo la destinazione di questi ultimi alla vendita abusiva essere dedotta in via indiziaria e la sanzione applicata indipendentemente dalla quantità dei tabacchi rinvenuti.

CONCORSI ED ESAMI

PROVE DEI CONCORSI PUBBLICI

Concorsi pubblici - Prove - Commissione di esame - Giudizio valutativo - Attribuzione del voto numerico - Adeguatezza della motivazione - Consiglio di Stato, Sezione VII, sentenza 9 aprile 2024, n. 3235.

La giurisprudenza amministrativa ha costantemente riconosciuto l'adeguatezza della motivazione dei giudizi valutativi delle prove dei concorsi pubblici espressa dall'attribuzione del voto numerico, qualora l'elaborato non raggiunga nemmeno la soglia della sufficienza, senza la necessità di ulteriori indicazioni e chiarimenti a mezzo di proposizioni esplicative e di glosse, annotazione e segni grafici di qualsivoglia tipo sugli elaborati in relazione agli eventuali errori commessi.

CONCORSI ED ESAMI

COMMISSIONE D'ESAME

Concorsi pubblici - Procedura - Verbalizzazione dei giudizi nelle procedure concorsuali - Attribuzione di un giudizio unitario e sintetico.

L'attribuzione di un giudizio unitario e sintetico non denota che sia stata sacrificata l'autonomia valutativa di ciascun commissario che si manifesta nel concorso alla formulazione del giudizio unitario nel dibattito collegiale, in quanto la sintesi dei giudizi espressi dai singoli commissari viene operata ex ante, cioè nella fase di valutazione da parte della commissione, la quale fin dall'inizio, nella sua espressione "esterna" e formale, assume carattere unitario e complessivo; gli apprezzamenti dei commissari sono quindi destinati ad essere assorbiti nella decisione collegiale finale, costituente momento di sintesi della comparazione e composizione dei giudizi individuali.

DEMANIO E PATRIMONIO

BENI DEMANIALI

Beni pubblici - Beni privati - Proprietà - Controversia tra privato e PA - Giurisdizione ordinaria.

La controversia tra privato e P.A., concernente la proprietà di un immobile, sia quando se ne debba accertare la natura demaniale, sia quando si contesti il potere dell'Amministrazione di modificarla, è devoluta alla giurisdizione del G.O., a nulla rilevando che le doglianze del privato siano dirette ad impugnare i relativi provvedimenti, oppure a denunciare i vizi procedurali per carenza e incompletezza dell'attività istruttoria o errori di valutazione.

EDILIZIA E URBANISTICA

PIANIFICAZIONE URBANISTICA

Strumenti urbanistici - Scelte di pianificazione urbanistica - Esercizio di ampia discrezionalità - Sindacato - Limiti - CdS, IV, 2.9.2019, n. 6050.

Le scelte di pianificazione urbanistica sono caratterizzate da ampia discrezionalità e costituiscono apprezzamento di merito sottratto al sindacato di legittimità, salvo che non siano inficiate da errori di fatto o da abnormi illogicità e, in occasione della formazione di uno strumento urbanistico generale, le decisioni dell'amministrazione riguardo alla destinazione di singole aree non necessitano di apposita motivazione, oltre quella che si può evincere dai criteri generali - di ordine tecnico discrezionale - seguiti nell'impostazione del piano stesso.

EDILIZIA E URBANISTICA

AUTORIZZAZIONE PAESAGGISTICA

Interventi edilizi - Zona vincolata - Autorizzazione paesaggistica - Parere della Soprintendenza ex art. 146 d.lgs. n. 42/2004 - Contenuto.

Il parere della Soprintendenza ex art. 146 d.lgs. n. 42/2004, poi, nel caso in cui sia negativo, deve esplicitare le effettive ragioni di contrasto tra l'intervento progettato e i valori paesaggistici, tenendo conto delle ragioni indicate dal privato e, perciò, indicare quale tipo di accorgimento tecnico o, se del caso, di modifica progettuale possa far conseguire all'interessato l'autorizzazione paesaggistica.

ELEZIONI

RICORSO ELETTORALE

Elezioni amministrative - Proclamazione degli eletti - Ricorso elettorale - Prove - Dichiarazioni sostitutive ex DPR n. 447/2000 dei rappresentanti di lista - Acquisizione istruttoria - Principio di prova - Idoneità.

Le dichiarazioni sostitutive ex DPR n. 447/2000 dei rappresentanti di lista, allegate ad un ricorso elettorale, possono considerarsi un principio di prova idoneo a legittimare la richiesta al Giudice Amministrativo, di disporre acquisizioni istruttorie, perché una loro esclusione aprioristica contrasterebbe con gli artt. 24 e 111 della Costituzione, anche se sono state redatte dopo l'emanazione del provvedimento di proclamazione degli eletti ed anche se i rappresentanti di lista non hanno svolto contestazioni durante lo spoglio delle schede, perché possono non aver percepito nell'immediatezza l'erroneità dell'operato del seggio elettorale, specificando che la forza fidefacente dei verbali delle sezioni elettorali, in quanto atti pubblici, che possono essere validamente contestati esclusivamente con l'esperimento della querela di falso, si applica soltanto ai fatti accaduti ed attestati con i predetti verbali e non anche alle decisioni del seggio elettorale, che violano le norme, disciplinanti il procedimento elettorale.

ENERGIA

INCENTIVI GSE

Energia rinnovabile - Efficienza energetica - Incentivi GSE - Provvedimenti di decadenza - Autotutela di cui all'art. 21 novies della legge 7 agosto 1990, n. 241.

I provvedimenti di decadenza del G.S.E si caratterizzano per l'esercizio di uno speciale e vincolato potere di verifica e controllo, che è estraneo al paradigma dell'autotutela di cui all'art. 21 novies della legge 7 agosto 1990, n. 241.

ESPROPRIAZIONI

CONVENZIONE DI CESSIONE

Espropriazione per pubblica utilità - Convenzione di cessione - Determinazione del prezzo - Obbligazione - Oggetto - Determinabilità.

Ai fini della determinabilità dell'oggetto dell'obbligazione, non occorre che l'oggetto di una prestazione contrattuale sia determinato in modo concreto, ma è sufficiente, invece, che possa esserlo con quei criteri che il contratto stesso, o la pratica delle cose, possano suggerire, essendo essenziale solo che l'obbligazione sorta dal contratto possa attuarsi e corrisponda a quel preciso interesse che la volontà delle parti intese regolare.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

INTERVENTO AD ADIUVANDUM

Processo amministrativo - Parti - Intervento ad adiuvandum - Presupposti di ammissibilità - Individuazione.

Deve ritenersi inammissibile l'intervento ad adiuvandum spiegato nel processo amministrativo da chi sia ex se legittimato a proporre direttamente il ricorso giurisdizionale in via principale, considerato che in tale ipotesi l'interveniente non fa valere un mero interesse di fatto, bensì un interesse personale all'impugnazione di provvedimenti immediatamente lesivi, che deve essere azionato mediante proposizione di ricorso principale nei prescritti termini decadenziali poiché in caso contrario, l'intervento si risolverebbe in un comodo strumento per aggirare l'onere di tempestiva impugnazione.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

REVOCAZIONE

Processo amministrativo - Revocazione - Errore di fatto revocatorio - Caratteristiche.

L'errore di fatto revocatorio deve essere caratterizzato: a) dal derivare da una pura e semplice errata od omessa percezione del contenuto meramente materiale degli atti del giudizio, la quale abbia indotto l'organo giudicante a decidere sulla base di un falso presupposto di fatto, facendo cioè ritenere per vero un fatto che risulta invece escluso in maniera incontrastabile ovvero inesistente un fatto che sia invece documentalmente provato in maniera indubitabile; b) dall'attenere ad un punto non controverso e sul quale la decisione non abbia espressamente motivato; c) dall'essere stato un elemento decisivo della decisione da revocare, necessitando perciò un rapporto di causalità tra l'erronea presupposizione e la pronuncia stessa. L'errore deve inoltre apparire con immediatezza ed essere di semplice rilevabilità, senza necessità di argomentazioni induttive o indagini ermeneutiche.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

SOCCORSO ISTRUTTORIO

Procedimento amministrativo - Soccorso istruttorio - Art. 6 l. n. 241/1990 - Natura dell'istituto.

Il soccorso istruttorio, previsto dall'art. 6 l. n. 241/1990, per pacifico principio giurisprudenziale costituisce un istituto generale del procedimento amministrativo e ha la sua massima applicazione al di fuori dei procedimenti di tipo comparativo.

PUBBLICO IMPIEGO

MOBILITÀ DIPENDENTI PUBBLICI

Pubblico impiego - Mobilità - Mobilità volontaria anche esterna - Qualificazione - Controversie - Giurisdizione.

La mobilità, anche esterna, dei pubblici dipendenti va qualificata come mera cessione di un contratto già in essere e, pertanto, le relative controversie rientrano nella cognizione del giudice ordinario, che ha giurisdizione sull'unico rapporto al momento della lesione dei relativi diritti.

PUBBLICO IMPIEGO

PERSONALE MILITARE

Personale militare - Giudizio di idoneità - Accertamenti sanitari - Valutazioni - Impugnative - Sindacato – Limiti

È precluso al giudice amministrativo sostituire le proprie valutazioni a quelle effettuate dalle competenti autorità in sede di accertamenti sanitari su militari, è anche vero che tale sindacato è ammesso nell'ipotesi di vizi logici desumibili dalla motivazione degli atti impugnati, dai quali si evidenzi l'inattendibilità metodologica delle conclusioni cui è pervenuta l'Amministrazione stessa, ovvero nelle ipotesi di irragionevolezza manifesta, palese travisamento dei fatti, omessa considerazione di circostanze di fatto, tali da poter incidere sulla valutazione finale, nonché di non correttezza dei criteri tecnici e del procedimento seguito.

Riproduzione riservata Ⓒ