AMBIENTE
INQUINAMENTO
Gestione rifiuti - Inquinamento - D.lgs. 152/2006 - Responsabilità - Direttiva 1999/31/CE - Rigetto.
La responsabilità solidale, contrattuale o extracontrattuale (artt. 1292 e 2055, primo comma, cod. civ.), sussiste anche se l'evento dannoso è causalmente derivato dalle condotte, pur autonome e distinte, coeve o successive, di più soggetti, ciascuno dei quali abbia concorso a determinarlo con efficacia di concausa, restando irrilevante, nel rapporto tra danneggiato e danneggiante, la diseguale efficienza causale delle singole condotte, poiché il danneggiato può pretendere l'intera prestazione anche da uno solo degli obbligati.
AMBIENTE
RIFIUTI
Rifiuti - Ordine di rimozione - Art. 192 d.lgs. n. 152/2006 - Competenza esclusiva del Sindaco - Vizio di incompetenza - Natura invalidante - Inapplicabilità dell'art. 21 octies, c. 2, della l. n. 241/1990.
L'ordine di rimozione dei rifiuti previsto dall'art. 192, comma 3, del d.lgs. n. 152 del 2006, rientra nella competenza esclusiva del Sindaco. La previsione di cui al T.U.A. è prevalente su quella di cui all'art. 107 del d.lgs. 267 del 2000, la quale attribuisce alla dirigenza tutti i provvedimenti di carattere gestionale che esulano dalle funzioni di indirizzo e controllo politico amministrativo, in quanto successiva a quest'ultima e dotata di carattere speciale. Al vizio di incompetenza va riconosciuta natura invalidante, cosicché non può trovare applicazione, rispetto ad esso, l'art. 21-octies, comma 2, della l. n. 241 del 1990.
APPALTI
PROCEDURA DI GARA
Appalti pubblici - Procedura ad evidenza pubblica - Bando - Interpretazione - Criteri - Art. 97, comma 2, Cost. - Risvolti applicativi.
L'interpretazione delle clausole del bando di una procedura ad evidenza pubblica deve svolgersi per quanto possibile sul piano letterale, al fine di assicurare la massima trasparenza delle regole di gara ed evitare che l'attività ermeneutica assuma funzione integrativa; detta interpretazione letterale è tuttavia possibile - e legittima (infra) - a condizione che le clausole del bando siano di chiara ed immediata interpretazione, e non presentino margini di opinabilità ; ove invece siano possibili più interpretazioni di una o più clausole contenute in un bando o in un disciplinare di gara, il principio del favor partecipationis impone di preferire la scelta ermeneutica che consenta la più ampia partecipazione dei concorrenti; detto principio, che individua un autonomo e ulteriore criterio interpretativo di derivazione eurounitaria, sottende l'interesse pubblico al massimo dispiegarsi del confronto concorrenziale tra candidati, teso all'individuazione e alla cristallizzazione dell'assetto di interessi maggiormente vantaggioso e conveniente per l'Amministrazione...ed attua così il principio di buon andamento dell'amministrazione pubblica di cui all'art. 97, comma 2, Cost.
APPALTI
OFFERTE TECNICHE
Appalti pubblici - Forniture - Procedure di affidamento - Offerte tecniche - Valutazione - Commissione giudicatrice - Discrezionalità tecnica - Sindacato - Cons. Stato, sez. III, n. 1699 del 09.03.2022.
La valutazione delle offerte tecniche, operata dalla Commissione giudicatrice attraverso l'espressione di giudizi e attribuzione di punteggi, a fronte dei criteri valutativi previsti dalla lex specialis, si configura come un apprezzamento connotato da discrezionalità tecnica - e, quindi, le censure che attingono il merito di tale apprezzamento (di per sé opinabile) sono inammissibili, perché richiedono al giudice di esercitare un sindacato di natura sostitutiva non previsto dalla legge - e senza considerare che per sconfessare i giudizi espressi dalla commissione giudicatrice non è sufficiente evidenziarne la non condivisibilità, dovendosi piuttosto dimostrarne la palese inattendibilità e l'evidente insostenibilità.
ARMI
PORTO D'ARMI
Detenzione di armi - Licenza di porto - Frequentazione di soggetti gravati da precedenti penali o di polizia - Rischio di abuso - Cons. Stato, Sez. III, 8 marzo 2023, n. 2477.
La frequentazione di soggetti gravati da precedenti penali o di polizia può costituire ragionevolmente un elemento ostativo al rilascio del permesso di porto di armi (anche da caccia), deponendo nel senso che non possa escludersi il rischio di abusi dell'arma.
ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI
ATTO AMMINISTRATIVO
Attività amministrativa - Provvedimenti amministrativi - Successione - Connessione per presupposizione - Connessione per regolazione o procedimentale - Distinzione - C.d.S., Sez. VI, 7 marzo 2023, n. 2339.
La connessione per presupposizione va distinta sia dalla connessione per regolazione, sia da quella procedimentale. Nella prima i provvedimenti sono congiuntamente preordinati alla realizzazione di un unico rapporto amministrativo e, avendo autonoma efficacia, sono immediatamente lesivi e, perciò, impugnabili ex se. Infatti, ciascun atto realizza da solo determinati effetti giuridici e, unitamente agli altri atti, realizza il rapporto giuridico finale che regola una data vicenda amministrativa.
PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
RESPONSABILITÀ DELLA PA
Responsabilità della PA - Attività provvedimentale - Esercizio illegittimo - Azione di risarcimento danni - Presupposti - Cons. Stato, Ad. Plen., 23 aprile 2021, n. 7.
La responsabilità della pubblica amministrazione per esercizio illegittimo dell'attività provvedimentale ha natura di responsabilità da fatto illecito aquiliano (Cons. Stato, Ad. Plen., 23 aprile 2021, n. 7). Conseguentemente, costituiscono elementi costitutivi di questa fattispecie sia i presupposti di carattere oggettivo (prova del danno e del suo ammontare, ingiustizia dello stesso, nesso causale), sia quelli di carattere soggettivo (dolo o colpa del danneggiante).
EDILIZIA E URBANISTICA
PERTINENZE EDILIZIE
Edilizia - Autorizzazioni - Legge n. 27/2020 - Abusi - D. Lgs. 42/2004 - Titoli abilitativi - Vincoli - Pertinenze - Varianti - Rigetto.
La pertinenza può essere riconosciuta, ai fini edilizi, se vi è un oggettivo nesso funzionale e strumentale tra la cosa accessoria e quella principale, cioè un nesso che non consenta altro che la destinazione della cosa ad un uso pertinenziale durevole, e (soprattutto) se l'opera pertinenziale ha una dimensione ridotta e modesta rispetto alla cosa cui esso inerisce, tale da rendere l'opera priva di un autonomo valore di mercato e non comportante un carico urbanistico o una alterazione significativa dell'assetto del territorio.
EDILIZIA E URBANISTICA
ORDINE DI DEMOLIZIONE
Abusi edilizi - D.P.R. 380 del 2001 - Ordine di demolizione - Istanza di condono - Rigetto.
La disposizione di cui all'art. 34, comma 2, D.P.R. n. 380/2001 "ha valore eccezionale e derogatorio e non compete all'amministrazione procedente di dover valutare, prima dell'emissione dell'ordine di demolizione dell'abuso, se essa possa essere applicata, piuttosto incombendo sul privato interessato la dimostrazione, in modo rigoroso e nella fase esecutiva, della obiettiva impossibilità di ottemperare all'ordine stesso senza pregiudizio per la parte conforme.
ENERGIA
IMPIANTI FOTOVOLTAICI
Energia rinnovabile - Impianto fotovoltaico - Incentivi - Processo amministrativo - Notificazione dell'atto introduttivo del giudizio - Inesistenza – Configurabilità.
L'inesistenza della notificazione dell'atto introduttivo del giudizio o dell'atto di impugnazione è configurabile, in base ai principi di strumentalità delle forme degli atti processuali e del giusto processo, oltre che in caso di mancanza materiale dell'atto, nelle sole ipotesi in cui sia stata posta in essere un'attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto come notificazione (per mancanza o dell'attività di trasmissione o dell'attività di consegna), ricadendo ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale nella categoria della nullità.
ESPROPRIAZIONI
VINCOLI ESPROPRIATIVI
Espropriazione per pubblica utilità - Vincoli conformativi - Vincoli espropriativi - Distinzione - Cass. civ, I, 13.12.2023, n. 34838.
La distinzione tra vincoli conformativi ed espropriativi non discende dalla sua collocazione in una specifica categoria di strumenti urbanistici, ma va operata in relazione agli effetti dell'atto di pianificazione, derivandone che ove esso miri ad una zonizzazione dell'intero territorio comunale o di parte di esso, sì da incidere su una generalità di beni, nei confronti di una pluralità indifferenziata di soggetti, in funzione della destinazione dell'intera zona in cui i beni ricadono e in ragione delle sue caratteristiche intrinseche, il vincolo presenta carattere conformativo, mentre ove imponga solo un vincolo particolare incidente su beni determinati, in funzione della localizzazione di un'opera pubblica, lo stesso va qualificato come preordinato alla relativa espropriazione e da esso deve dunque prescindersi nella qualificazione dell'area.
PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO
RICORSO AMMINISTRATIVO
Processo amministrativo - Condizioni dell'azione - Ricorso - Presupposti di ammissibilità - Interesse - Carenza - Cons. Stato, sez. IV, sentenza 7 gennaio 2013 n. 24.
Ai fini dell'ammissibilità del ricorso occorre, quindi, la sussistenza di una chiara e piena connessione tra l'interesse sostanziale dedotto in giudizio, la lesione prospettata e la concreta idoneità del provvedimento domandato a riparare la dedotta lesione dell'interesse sostanziale vantato. Al contrario, il ricorso è inammissibile per carenza di interesse in tutte le ipotesi in cui l'annullamento giurisdizionale di un atto amministrativo non implichi alcun vantaggio diretto per l'interesse sostanziale del ricorrente.
PUBBLICO IMPIEGO
PROCEDURE DI SELEZIONE
Pubblico impiego - Dirigenza - Selezioni pubbliche - Natura - Articolo 110, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267.
Le selezioni pubbliche finalizzate al conferimento di incarichi dirigenziali a tempo determinato, ai sensi dell'articolo 110, comma 1, del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, non rientrano, di regola, tra le procedure di natura concorsuale, ma sono determinazioni negoziali per mezzo delle quali l'amministrazione esercita i poteri del datore di lavoro privato, nel rispetto dei criteri generali della correttezza e della buona fede e in attuazione dei principi di imparzialità e di buon andamento, di cui all'articolo 97 della Costituzione.
SCUOLE E ISTRUZIONE
STUDENTI
Scuola - Consiglio di classe straordinario - Sanzioni disciplinari studenti - Sospensione frequenza - Regolamento (UE) 2016/679 - Rigetto.
In tema di sanzioni disciplinari, la P.A. deve procedere a un apprezzamento complessivo e prudente di tutti gli elementi della fattispecie e non incorrere in una sproporzione della sanzione in relazione ai fatti addebitati.
SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE
PRESTAZIONI IN REGIME DI ACCREDITAMENTO
Servizio sanitario nazionale - Prestazioni sanitarie - Erogazione - Accreditamento - Controlli - Controversie - Giurisdizione del Giudice ordinario - Art. 133, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 104 del 2010.
I controlli di appropriatezza eseguiti dalle ASL sulle strutture private eroganti prestazioni sanitarie in regime di accreditamento, appartengono alla giurisdizione del Giudice ordinario, ex art. 133, comma 1, lett. c), del d.lgs. n. 104 del 2010, nelle ipotesi, come nel coso di specie, in cui l'oggetto del contendere riguardi esclusivamente l'esito del controllo, il conseguente accertamento dell'inadempimento della struttura rispetto alle obbligazioni derivanti dal rapporto concessorio, le relative richieste pecuniarie ovvero le sanzioni amministrative irrogate; laddove, invece, spettano al giudice amministrativo se l'oggetto della contestazione riguardi la titolarità in capo all'Amministrazione del potere di esercitare tale controllo, poiché in tal caso la domanda investe anche l'esercizio di un potere autoritativo.
SICUREZZA PUBBLICA E FORZE DI POLIZIA
SOSPENSIONE DI ESERCIZIO PUBBLICO
Provvedimenti di polizia - Commercio - Art. 100 tulps - Sospensione attività commerciale - Natura del provvedimento.
In materia di provvedimenti di polizia, la sospensione dell'attività commerciale non riveste una finalità sanzionatoria, rispetto alla condotta di aver consentito la presenza nel proprio locale di persone potenzialmente pericolose, quanto, piuttosto, quella spiccatamente preventiva d'impedire, tramite la chiusura temporanea del locale, il protrarsi di una situazione di pericolosità sociale, ragion per cui si ha riguardo esclusivamente all'obiettiva esigenza di tutelare l'ordine e la sicurezza dei cittadini, anche a prescindere da ogni personale responsabilità dell'esercente.
SICUREZZA PUBBLICA E FORZE DI POLIZIA
MISURE DI PREVENZIONE
Antimafia - Misure di prevenzione - Interdittiva antimafia - D. lgs. n. 159/2011 - Giudizio di permeabilità - Rischio - Preavviso - Rigetto.
La valutazione prefettizia mantiene una sua autonomia rispetto all'eventuale assoluzione in sede penale - a cui in questa sede si ritiene di affiancare, pur con i dovuti distinguo processuali del caso, l'archiviazione all'esito delle indagini preliminari -, sicché gli elementi posti a base dell'informativa, oltre a potere essere anche non penalmente rilevanti o non costituire oggetto di procedimenti o di processi penali, possono anche essere già stati oggetto del giudizio penale, con esito di proscioglimento o di assoluzione.
STATUS E CAPACITÀ
CITTADINANZA
Stranieri - Cittadinanza italiana - Concessione - Provvedimento - Natura - Alta amministrazione - Consiglio di Stato, Sez. III, 19 luglio 2024, n. 6535.
Il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana appartiene al novero degli atti di "alta amministrazione", in quanto espressivo di valutazioni di carattere latamente politico-amministrativo: esso è "condizionato all'esistenza di un interesse pubblico che con lo stesso atto si intende raggiungere e da uno status illesae dignitatis (morale e civile) di colui che lo richiede. Si tratta di provvedimento fondato su determinazioni che rappresentano una esplicazione del potere sovrano dello Stato di ampliare il numero dei propri cittadini.


