APPALTI

CONTRATTO DI APPALTO

Appalti pubblici - Contratto - Affidamento in concessione - Scadenza - Proroga tecnica - Presupposti di legittimità.

La "proroga tecnica" di un contratto di appalto è ammessa, per giurisprudenza pacifica, al ricorrere delle seguenti condizioni: a) essa deve avere natura strettamente temporanea, precaria ed eccezionale; b) è strumento che nasce dal "principio di continuità dell'azione amministrativa; c) deve risultare direttamente collegata e strettamente preordinata all'espletamento della gara successiva; d) deve essere disposta alle stesse condizioni del contratto originario; e) deve rispondere a "ragioni obiettivamente non dipendenti dall'Amministrazione.

APPALTI

PROCEDURA DI AFFIDAMENTO

Appalti pubblici - Procedura di affidamento - Gara - Offerta - Contenuto - Ribasso percentuali - Indicazione del valore assoluto dell'offerta economica - Errore emendabile - Art. 1 D. Lgs. n. 36/2023.

L'indicazione del valore assoluto dell'offerta economica in luogo del ribasso percentuale costituisce errore emendabile, per come sostenuto da parte della giurisprudenza, incline a valorizzare il principio del risultato cristallizzato nell'art. 1 D. Lgs. n. 36/2023 (T.A.R. Lazio, Roma, Sez. I quater, 7 febbraio 2025 n. 2841).

APPALTI

REVISIONE DEI PREZZI

Appalti - Servizi integrati - D. Lgs. 36 del 2023 - Corrispettivi - Revisione - SS.UU. n. 21928/2018 - Rigetto.

La ratio dell'istituto della revisione prezzi è di evitare, anche a tutela dell'interesse dell'impresa, che il corrispettivo del contratto di durata subisca aumenti incontrollati e imprevedibili nel corso del tempo, tali da sconvolgere in maniera significativa l'equilibrio finanziario sulla base del quale è intervenuta la stipulazione del contratto; tuttavia, nella disciplina di diritto positivo dell'istituto non è affatto stabilito che la revisione prezzi abbia come obiettivo l'azzeramento del rischio di impresa connesso alla sopportazione in capo all'appaltatore dell'alea contrattuale, riconducibile a sopravvenienze, quali l'oscillazione generale e diffusa dei prezzi, tanto è vero che nella revisione stessa l'indice ISTAT segna la soglia massima..., fatte salve eventuali circostanze eccezionali e specifiche - che devono essere provate dall'impresa - che possano determinare un discostamento dai criteri oggettivi seguiti in sede di revisione del prezzo lasciando spazio alla discrezionalità amministrativa.

APPALTI

PROCEDIMENTO DI ANOMALIA

Appalti - D. Lgs. 36 del 2023 - Pulizie - Somministrazione di prodotti consumabili - Criteri di aggiudicazione - Anomalia - Rigetto.

Il procedimento di anomalia, inoltre, non ha funzione sanzionatoria, né si risolve in una sorta di "caccia all'errore" sulle singole voci componenti l'offerta, essendo piuttosto volto ad accertare che la medesima sia nel complesso affidabile e consenta di garantire l'interesse pubblico al proficuo svolgimento della commessa al miglior prezzo reperibile sul mercato.

ARMI

PORTO D'ARMI

Licenza di porto d'armi - TULPS - Rinnovo - Diniego - Motivi - Giudizio di non affidabilità - Rigetto.

Il porto d'armi non costituisce oggetto di un diritto assoluto, rappresentando un'eccezione al normale divieto di detenere armi e potendo essere riconosciuto soltanto a fronte della perfetta e completa sicurezza circa il loro buon uso, in modo da scongiurare dubbi o perplessità, sotto il profilo prognostico, per l'ordine pubblico e per la tranquilla convivenza della collettività. L'Amministrazione può legittimamente fondare il giudizio di 'non affidabilità ' del titolare del porto d'armi valorizzando il verificarsi di situazioni genericamente non ascrivibili alla "buona condotta" dell'interessato, non rendendosi necessario al riguardo né un giudizio di pericolosità sociale del soggetto né un comprovato abuso nell'utilizzo delle armi in quanto, ai fini della revoca della licenza, l'Autorità di pubblica sicurezza può apprezzare discrezionalmente, quali indici rivelatori della possibilità d'abuso delle armi, fatti o episodi anche privi di rilievo penale, indipendentemente dalla riconducibilità degli stessi alla responsabilità dell'interessato, purché l'apprezzamento non sia irrazionale e sia motivato in modo congruo, trattandosi di un provvedimento, privo di intento sanzionatorio o punitivo, avente natura cautelare al fine di prevenire possibili abusi nell'uso delle armi a tutela delle esigenze di incolumità di tutti i consociati.

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

COMPENSAZIONE GIUDIZIALE

Pagamenti della PA - Compensazione dei crediti - Compensazione giudiziale - Presupposti - Articolo 1243 secondo comma cod. civ.

La compensazione giudiziale, di cui all'articolo 1243 secondo comma cod. civ., presuppone l'accertamento del controcredito da parte del giudice dinanzi al quale la medesima compensazione è fatta valere, mentre non può fondarsi su un credito la cui esistenza dipenda dall'esito di un separato giudizio in corso e prima che il relativo accertamento sia divenuto definitivo. In tale ipotesi, pertanto, resta esclusa la possibilità di disporre la sospensione della decisione sul credito oggetto della domanda principale, e va parimenti esclusa l'invocabilità della sospensione contemplata in via generale dall'articolo 295 cod. proc. civ. o dall'articolo 337 secondo comma cod. proc. civ. in considerazione della prevalenza della disciplina speciale del citato articolo 1243 cod. civ.

EDILIZIA E URBANISTICA

PLURALITÀ DI INTERVENTI EDILIZI

Interventi edilizi - Abusi - Pluralità di opere - Valutazione della consistenza - C.d.S., VI, 8.9.2021, n. 6235

Al fine di valutare l'incidenza sull'assetto del territorio di un intervento edilizio, consistente in una pluralità di opere, va compiuto un apprezzamento globale, atteso che la considerazione atomistica dei singoli interventi non consente di comprenderne in modo adeguato l'impatto effettivo complessivo. I molteplici interventi eseguiti non vanno considerati, dunque, in maniera frazionata.

EDILIZIA E URBANISTICA

CONTROVERSIE IN MATERIA EDILIZIA

Edilizia - Autorizzazioni - D.P.R. 380 del 2001 - Verifica conformità - Ordinanza di sospensione lavori - Rigetto.

I principi di prova oggettivi concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio, quanto nel tempo, si rinvengono nei ruderi, fondamenta, aerofotogrammetrie, mappe catastali, laddove la prova per testimoni è del tutto residuale; data la premessa, da essa discende che la prova dell'epoca di realizzazione si desume da dati oggettivi, che resistono a quelli risultanti dagli estratti catastali ovvero alla prova testimoniale ed è onere del privato, che contesti il dato dell'amministrazione, fornire prova rigorosa della diversa epoca di realizzazione dell'immobile, superando quella fornita dalla parte pubblica. Ne deriva che nelle controversie in materia edilizia la prova testimoniale, soltanto scritta peraltro, è del tutto recessiva a fronte di prove oggettive concernenti la collocazione dei manufatti tanto nello spazio quanto nel tempo.

CONCORSI ED ESAMI

ESAMI DI ABILITAZIONE

Professione di avvocato - Esame di abilitazione - Idoneità - Ammissione - Rigetto.

I provvedimenti della commissione esaminatrice degli aspiranti avvocati, che rilevano l'inidoneità delle prove scritte e non li ammettono all'esame orale, vanno di per sé considerati adeguatamente motivati anche quando si fondano su voti numerici, attribuiti in base ai criteri da essa predeterminati, senza necessità di ulteriori spiegazioni e chiarimenti, valendo comunque il voto a garantire la trasparenza della valutazione.

AMBIENTE E TERRITORIO

RIFIUTI

Rifiuti - Art. 183, c. 1, lett. a) d.lgs. n. 152/2006 - Qualificazione giuridica.

Ai sensi dell'art. 183, comma 1, lett. a), del d.lgs. n. 152 del 2006, deve intendersi per "rifiuto" qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi o abbia l'intenzione o abbia l'obbligo di disfarsi. La definizione di "rifiuto" accolta sul piano normativo si radica, quindi, su un dato funzionale, nel senso che, per stabilire se una determinata sostanza o un determinato oggetto siano da considerare "rifiuto", non occorre individuarne gli elementi intrinseci che ne determinano la qualificazione, ma occorre piuttosto far riferimento alla sua funzione, costituendo "rifiuto" tutto ciò da cui il detentore non tragga alcuna utilità e di cui, quindi, si sia disfatto ovvero intenda disfarsi o sia obbligato a farlo. Ne consegue che, nella delineata prospettiva, un bene o una sostanza (soprattutto se privi di apprezzabile valore economico) devono essere considerati "rifiuto" non solo quando siano abbandonati dal detentore, ma anche quando questi li depositi nell'ambiente assegnando ad essi una funzione che non è loro propria senza ricavarne alcuna apprezzabile utilità all'evidente fine quindi di sottrarsi dall'obbligo di recupero o smaltimento.

AMBIENTE E TERRITORIO

TUTELA DEL TERRITORIO

Ambiente in genere - Alberi collocati lungo le strade pubbliche - Pericolo per la sicurezza - Ordinanza contingibile e urgente - Potatura, abbattimento o approfondimento con l'ausilio di un tecnico qualificato - Individuazione del rischio.

In linea di principio, la presenza di alberi non in salute e ubicati in posizione tale da poter ricadere sul sedime di una strada pubblica o accessibile al pubblico comporta un rischio per la sicurezza e pubblica incolumità tale da giustificare l'adozione di un'ordinanza contingibile e urgente ex art. 54 TUEL. Con il provvedimento può essere imposto direttamente l'intervento di potatura o abbattimento, oppure, l'onere di approfondire la situazione, con l'ausilio di un tecnico qualificato, e di effettuare gli interventi che risulteranno necessari. Tuttavia, per evitare che lo strumento di prevenzione atipica possa determinare il trasferimento al privato dell'onere di vigilanza sul territorio e con esso costi di manutenzione del bene immobiliare impropri - in quanto eccedenti quanto ragionevolmente esigibile dal proprietario - occorre che il rischio venga individuato dall'Amministrazione, ancorché sommariamente, in relazione ad alcuni sintomi, indici rivelatori del pericolo di caduta sul sedime stradale.

IMMIGRAZIONE E STRANIERI

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA

Stranieri - Cittadinanza italiana - Concessione - Natura del provvedimento - Cons. St., sez. I, 20 gennaio 1993, n. 1878/94.

Il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana è un atto discrezionale subordinato all'esistenza di un interesse pubblico che con lo stesso atto si intende raggiungere e da uno "status illesae dignitatis" (morale e civile) di chi chiede la cittadinanza.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

ATTO DI CONFERMA

Smaltimento e recupero rifiuti - Rischi - Emissioni di ammoniaca - Limiti e parametri - Improcedibile.

La distinzione tra atto di conferma e atto meramente confermativo deve essere ravvisata in un quid pluris che caratterizza l'atto di conferma, il quale, oltre a dichiarare - come l'atto meramente confermativo - l'esistenza di un precedente provvedimento, ne riafferma l'efficacia e la validità all'esito dello svolgimento di una nuova fase istruttoria ovvero della rinnovata valutazione degli interessi coinvolti.

PUBBLICO IMPIEGO

DIRITTO ALLE FERIE DIPENDENTI PUBBLICI

Dipendenti pubblici - Congedo ordinario - Richiesta di monetizzazione - D.P.R. 31 luglio 1995, n. 395 - D.L. 95/2012 - Divieto - Ad. Pl., 29 novembre 2021, n. 21 – Rigetto.

Il diritto alle ferie, riconosciuto a ogni lavoratore, senza distinzioni di sorta (sentenza n. 189 del 1980), mira a reintegrare le energie psico-fisiche del lavoratore e a consentirgli lo svolgimento di attività ricreative e culturali, nell'ottica di un equilibrato "contemperamento delle esigenze dell'impresa e degli interessi del lavoratore" (sentenza n. 66 del 1963)", ha così escluso profili di illegittimità costituzionale dell'art. 5, c. 8, del d.l. 95/2012, sul presupposto che "la disciplina in questione mira a riaffermare la preminenza del godimento effettivo delle ferie, per incentivare una razionale programmazione del periodo feriale e favorire comportamenti virtuosi delle parti nel rapporto di lavoro.

PUBBLICO IMPIEGO

SANZIONI E PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Procedimento disciplinare - Sanzioni - D.L. n. 44/2021 - Richiamo scritto - Violazioni - Obbligo vaccinale - Periodo emergenziale - Rigetto.

In sede di ricorso giurisdizionale contro una decisione adottata a seguito di ricorso gerarchico, sono inammissibili i motivi nuovi di ricorso che non siano stati proposti nella predetta sede contenziosa amministrativa, a meno che il termine a ricorrere contro l'originario provvedimento impugnato non sia ancora decorso, e ciò al fine di evitare che la mancata impugnativa di un atto asseritamente illegittimo attraverso il rimedio giustiziale e la sua successiva impugnativa (per saltum) con il rimedio giurisdizionale possa costituire la via attraverso la quale eludere l'onere di impugnare tempestivamente l'atto nell'ordinario termine decadenziale.

SERVIZIO SANITARIO NAZIONALE

SERVIZIO FARMACEUTICO

Servizio sanitario nazionale - Servizio farmaceutico - Collocazione di una nuova sede farmaceutica - Preesistenza di esercizi - Legittimità - Ipotesi - Cons. St., sez. III, 27 agosto 2014, n. 4391

La collocazione della nuova sede farmaceutica in area già servita da preesistenti esercizi non è di per sé illegittima, laddove giustificata dall'entità della popolazione interessata, poiché, se è vero che l'aumento delle farmacie risponde allo scopo di estendere il servizio farmaceutico alle zone meno servite, è altresì vero che tale indicazione non è tassativa né esclusiva, stante il prioritario criterio dell'equa distribuzione sul territorio.

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