APPALTI

Esecuzione dell'appalto

Appalti - Servizi di ristorazione - D.Lgs. 36 del 2023 - Criteri di aggiudicazione - Requisiti - Graduatoria - Rigetto.

Secondo consolidato orientamento pretorio, nelle gare per l'affidamento del servizio di refezione, in ottica pro-concorrenziale e di ragionevolezza, la disponibilità di un centro di cottura per la produzione dei pasti da veicolare configura un requisito di esecuzione dell'appalto e non, invece, un requisito di partecipazione alla procedura, trattandosi di un elemento materialmente necessario per la fase esecutiva della commessa: dunque, risulta legittimamente esigibile verso il concorrente aggiudicatario come "condizione" per la sottoscrizione del contratto, perché è al momento della stipula che si attualizza per l'amministrazione l'interesse a che il contraente abbia a disposizione una struttura per assicurare il servizio.

Misure di self-cleaning

Appalti pubblici - Servizio di vigilanza armata - Speciali misure di sicurezza di cui all'art. 139, commi 1, lett. b), 2 e 4 del d.lgs. n. 36/2023 - Sussistenza del "grave illecito professionale" - Causa di esclusione non automatica - Valutazione discrezionale S.A. - Misure di self-cleaning.

Le misure di self-cleaning adottate dalla società aggiudicataria devono essere oggetto di una valutazione positiva da parte del giudice amministrativo quando, non appena venuta a conoscenza dell'ordinanza cautelare emessa nei confronti del proprio ex amministratore per fatti di caporalato, estorsione e indebita percezione di finanziamenti pubblici, la società abbia disposto l'immediata cessazione del soggetto dal ruolo aziendale, abbia adottato un modello organizzativo ai sensi del d.lgs. n. 231/2001, comprensivo di codice etico, volto a prevenire la commissione di reati della stessa specie di quelli contestati nell'ambito della vicenda penale, e abbia avviato una verifica generale delle proprie prassi interne in materia giuslavoristica, potenzialmente interessata dalle condotte contestate. Tali misure possono ritenersi sufficienti anche qualora la società non abbia informato la stazione appaltante della loro adozione e quest'ultima abbia comunque confermato l'aggiudicazione, successivamente ritenuta corretta tanto dal TAR quanto dal Consiglio di Stato, non risultando tale reticenza, in materia di illecito professionale, idonea a minare l'affidabilità della società. (Nella specie è stata confermata l'aggiudicazione alla società aggiudicataria per un appalto di servizi di vigilanza).

Procedure di affidamento

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Offerta - Criteri di equivalenza - Commissione esaminatrici - Conflitto di interessi - Art. 16, comma 1, d.lgs. n. 36 del 2023.

Si ha conflitto di interessi quando un soggetto che, a qualsiasi titolo, interviene con compiti funzionali nella procedura di aggiudicazione o nella fase di esecuzione degli appalti o delle concessioni e ne può influenzare, in qualsiasi modo, il risultato, gli esiti e la gestione, ha direttamente o indirettamente un interesse finanziario, economico o altro interesse personale che può essere percepito come una minaccia alla sua imparzialità e indipendenza nel contesto della procedura di aggiudicazione o nella fase di esecuzione.

Procedura di gara

Appalti pubblici - Accesso agli atti della procedura di gara - Sottrazione dell'offerta tecnica all'accesso - Mero richiamo al know how aziendale - Insufficienza - Esigenze effettive di segretezza.

Il richiamo al know how aziendale, in assenza di motivata dimostrazione della segretezza commerciale, non è sufficiente a sottrarre l'offerta tecnica all'accesso, tanto più in seguito all'entrata in vigore del d.lgs. n. 36/2023, i cui artt. 35 e 36 spostano verso la maggiore ostensibilità il punto di equilibrio tra le contrapposte esigenze di segretezza commerciale e trasparenza, cosicché solo le informazioni aziendali e commerciali e le esperienze sulle applicazioni tecnico-industriali che rispondano ad effettive esigenze di segretezza e di rilevanza economica sono soggette, da parte del legittimo detentore, a misure di protezione ragionevolmente adeguate. Dunque, non ogni parte dell'offerta tecnica costituisce segreto tecnico o commerciale, ma solo quelle parti che rappresentano elaborazioni e studi di carattere specialistico e/o che siano in grado di differenziare il valore del servizio offerto solo a condizione che i concorrenti non ne vengano mai a conoscenza.

ARMI

Porto d'armi

Detenzione di armi - Licenza di porto - Rinnovo - Legittima aspettativa - Insussistenza - Ragioni - Consiglio di Stato, Sez. III, 18.11.2022, n. 10177.

L'esser stato titolare di porto di armi non fa nascere alcuna aspettativa, considerando come, ogni volta che si esamina una istanza di rinnovo, la Questura esprime una valutazione attuale degli interessi pubblici e privati coinvolti, finalizzata alla concreta salvaguardia dell'ordine pubblico. Ne consegue che ogni singola istanza di rilascio o rinnovo del porto d'armi deve essere valutata in rapporto alla situazione contingente del soggetto istante, senza aver riguardo a quanto eventualmente assentito in precedenza.

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Atti di approvazione di opere pubbliche

Opere pubbliche - Atti di approvazione - Impugnazione - Termine - Decorrenza - Cons. Stato, sez. IV, 12 marzo 2018, n. 1532.

Ai fini della decorrenza del termine di impugnazione degli atti di approvazione di opere pubbliche incidenti su beni determinati, non è sufficiente la mera pubblicazione dell'atto quando esso produce effetti direttamente lesivi nella sfera giuridica dei proprietari interessati, occorrendo la notificazione individuale o comunque la dimostrazione della piena conoscenza del provvedimento.

CIRCOLAZIONE STRADALE

Patente di guida

Patente di guida - Revisione - Art. 128 CDS - Motivi - Mancanza dei requisiti di idoneità - Rigetto.

Il presupposto che legittima la revisione della patente di guida risiede, invero, nell'insorgenza di dubbi sulla persistenza, nel titolare, dei requisiti fisici e psichici o della idoneità tecnica; ciò che legittima l'Autorità competente a disporre la revisione della patente di guida non è rappresentato, dunque, dalla certezza della responsabilità del conducente, bensì dal dubbio, ingenerato dalla dinamica di un sinistro ovvero dalla complessiva condotta tenuta, sulla persistenza dei requisiti psico-fisici ovvero dell'idoneità tecnica (cfr. in termini ex multis C. Stato, Sez. V, 5 novembre 2024 n. 8853).

EDILIZIA E URBANISTICA

Oneri di urbanizzazione

Edilizia - D.P.R. 380 del 2001 - Permesso di costruire - Titolo edilizio - Richiesta - Pagamento oneri di urbanizzazione.

Il richiedente il titolo edilizio è tenuto al pagamento degli oneri di urbanizzazione in misura correlata all'incremento del carico urbanistico, trattandosi di un contributo finalizzato a coprire i costi delle opere urbanizzative; nonché, se previsto dalla normativa regionale e/o locale, a cedere o reperire aree per la realizzazione delle opere di urbanizzazione nella specifica zona di intervento (di regola, parcheggi e verde pubblico), assicurando il rispetto degli standard definiti dal D.I. 2 aprile 1968, n. 1444 (cfr., ex multis, Cons. St., sez. IV, 17 maggio 2023, n. 4908).

ENERGIA

Progetti di efficientamento energetico

Gestore dei servizi energetici - Lavori di efficientamento - Titoli di efficienza energetica - Requisiti - Verifiche.

Nel caso in cui si chieda al beneficiario la dimostrazione ex post del possesso di requisiti mai per l'innanzi richiesti, con tutte le conseguenze sfavorevoli derivanti dal fatto di non essere in grado di produrli, viene in rilievo un'illegittima modalità di esercizio del potere, non potendosi tollerare alla luce dei principi anche europei di tipicità, tassatività, prevedibilità e conoscibilità delle norme che regolano l'azione amministrativa, una soluzione esegetica che imponga ex post a carico del privato l'obbligo di acquisire documentazione originariamente non prevista, producendo nella sfera del destinatario una sorta di effetto a sorpresa" (Cons. Stato, sez. II, 24 giugno 2026, n. 5067; in termini analoghi, Cons. Stato, sez. II, 13 aprile 2026, n. 2913).

Tariffe incentivanti

Diritto dell'energia - GSE - Potere di rideterminazione dell'incentivo - Non costituisce potere di decadenza o di autotutela - Presupposti di cui all'art. 21 nonies l. n. 241/1990 - Non applicabilità.

Il potere di rideterminazione dell'incentivo riconosciuto al GSE per le violazioni non rilevanti, che incidono solo sull'esatta quantificazione degli incentivi o dei premi, non sottende i presupposti per l'applicazione dell'art. 21 nonies della l. n. 241/1990, non venendo in rilievo né il potere di decadenza né quello di autotutela.

LAVORO E FORMAZIONE

Procedura di emersione dal lavoro irregolare

Emersione dal lavoro irregolare - Art. 103 del D.L. n. 34/2020 - Diniego - Motivi - C. Cost., 24/11/2023, n. 209 - Rigetto.

La titolarità in capo al datore di lavoro di reddito nella misura indicata dall'articolo 9 del d.m. 27 maggio 2020 costituisce un presupposto indefettibile per la definizione in senso positivo della procedura di emersione dato che la titolarità di tali redditi ha la funzione di dimostrare l'effettività e/o sostenibilità del rapporto di lavoro da parte di colui che si afferma datore di lavoro ovvero si propone come tale (Cons. Stato, sez. III, 16.09.2022, n. 8052; Id., Sez. III, 31.07.2025, n. 6781).

IMMIGRAZIONE E STRANIERI

Visto d'ingresso

Stranieri - Visto d'ingresso - Ingresso nel territorio - Adempimenti - Art. 22 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e degli artt. 35 e seguenti del D.P.R. n. 394/1999.

Ai sensi dell'art. 22 d.lgs. 25 luglio 1998, n. 286 e degli artt. 35 e seguenti del D.P.R. n. 394/1999, la presentazione dello straniero presso lo Sportello unico per l'immigrazione, entro otto giorni dall'ingresso, costituisce un adempimento necessario, che risponde all'interesse pubblico alla verifica della reale e tempestiva instaurazione del rapporto di lavoro e rappresenta un presidio di legalità volto a impedire la permanenza dello straniero in una condizione di irregolarità. Non sussiste, nella specie, alcuna causa non imputabile che consenta di derogare al dato normativo che subordina il rilascio del titolo al rispetto delle specifiche procedure.

MISURE DI PREVENZIONE

Ammonimento del questore

Forze armate - Guardia di finanza - Provvedimento di ammonimento ex art. 8, comma 2, d.l. n.11/2009 – Denuncia di stalking ex art. 612 bis cp - Assenza di avviso di avvio del procedimento e garanzie partecipative – Provvedimento di natura preventiva e di dissuasione - Prova piena della responsabilità penale - Non occorre - Legittimità del provvedimento.

Il decreto di ammonimento per stalking, emesso dal questore ex art. 8, comma 2, d.l. n.11/2009, può essere adottato anche quando non vi sia ancora una condanna penale o una prova piena della responsabilità dell'autore delle condotte contestate. Per applicare l'ammonimento non occorre dimostrare che il reato di stalking sia stato definitivamente commesso, ma è sufficiente che gli elementi raccolti rendano ragionevolmente probabile l'esistenza di una condotta persecutoria e di un concreto rischio di prosecuzione mentre l'assenza di un confronto preventivo con il destinatario della misura è ammessa soltanto se sussistano reali esigenze di urgenza, legate alle caratteristiche specifiche della situazione. (Fattispecie relativa a atti persecutori da parte di un appartenente alle forze dell'ordine, nei confronti del compagno attuale della ex moglie del militare quali avvicinamenti, presenza nei luoghi abitualmente frequentati dalla persona interessata).

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Riparto di giurisdizione

Procedimento amministrativo - Processo amministrativo - Diritto dell'energia - Accordo sostitutivo di provvedimento - Questioni di carattere patrimoniale a valle rispetto alla conclusione dell'accordo - Fattispecie: misure di compensazione fissate in percentuale sui proventi derivanti dall'energia prodotta - Giurisdizione - AGO.

In tema di riparto di giurisdizione, spetta al giudice ordinario la cognizione in ordine a una controversia di cui all'art. 133, comma 1, lett. a), n. 2, del d.lgs. n. 104 del 2010 (c.p.a.), laddove riguardi solo questioni di carattere meramente patrimoniale fra le parti, che si pongono "a valle" rispetto alla conclusione dell'accordo sostitutivo del provvedimento amministrativo e, pertanto, non hanno direttamente ad oggetto la conclusione dell'accordo né l'esercizio dei poteri autoritativi che l'accordo stesso sostituisce. (Nel caso di specie oggetto della rinegoziazione era esclusivamente l'importo delle misure di compensazione, fissate al 3% dei proventi derivanti dalla valorizzazione dell'energia prodotta: il petitum sostanziale risultava pertanto integralmente collocato "a valle" della pattuizione della convenzione intercorsa tra le parti).

PUBBLICO IMPIEGO

Forze di polizia

Polizia di Stato - Servizio - Promozioni per merito straordinario - Ricompense - Presupposti per il riconoscimento - T.A.R. Lazio, Roma, sez. I, 11 gennaio 2022, n. 222.

I presupposti per le promozioni per merito straordinario del personale della Polizia di Stato sono, dunque, ex lege ricollegati ad episodi di straordinaria rilevanza sotto il profilo dei risultati conseguiti nonché alla dimostrazione, da parte degli interessati, del possesso di qualità personali e professionali fuori dal comune e assolutamente eccezionali, il cui apprezzamento è rimesso all'ampia discrezionalità dell'amministrazione, sottratta al sindacato di legittimità del giudice amministrativo, se non per abnormità dell'iter logico, macroscopica illogicità, manifesta illogicità ed irragionevolezza, travisamento della realtà fattuale.

Accesso al pubblico impiego

Pubblico impiego - Accesso - Scorrimento graduatoria esistente - Indizione di una nuova procedura - Scelta - Discrezionalità organizzativa - Sindacato - Art. 63, comma 4, d.lgs n. 165/2001.

La scelta della pubblica Amministrazione tra lo scorrimento di una graduatoria esistente e l'indizione di una nuova procedura selettiva rientra nella discrezionalità organizzativa dell'Ente, sicché - anche sotto tale profilo - la giurisdizione appartiene al giudice amministrativo, allorché si contesti la legittimità dell'atto di macro-organizzazione, posto in essere mediante l'esercizio del potere pubblico. Quando la pretesa all'incarico dirigenziale è consequenziale agli effetti di un provvedimento di indizione di una nuova selezione pubblica, la contestazione investe l'esercizio del potere autoritativo dell'Amministrazione, al quale corrisponde una situazione di interesse legittimo del singolo candidato idoneo, la cui tutela spetta al giudice amministrativo, ai sensi dell'art. 63, comma 4, d.lgs. n. 165/2001.

Procedimento disciplinare

Procedimento disciplinare - Sanzioni - D. Lgs. 66 del 2010 – Accoglimento.

In sede disciplinare, l'Amministrazione può legittimamente tener conto delle risultanze emerse nelle varie fasi del pregresso procedimento penale, sé da evitare ulteriori accertamenti istruttori alla luce del principio di economicità del procedimento, ma a condizione che di tali risultanze sia autonomamente valutata la rilevanza in chiave disciplinare.

Mobbing

Lavoro - Mobbing - Azione di risarcimento danno - Condotta datoriale rilevante - Caratteristiche - Cassazione civile, sezione lavoro, 3 giugno 2022, n. 17974.

Ai fini della configurabilità di una condotta datoriale mobbizzante, l'accertata esistenza di una dequalificazione o di plurime condotte datoriali illegittime non rappresenta condizione sufficiente, essendo necessario, a tal fine, che il lavoratore alleghi e provi, con ulteriori e concreti elementi, che i comportamenti datoriali costituiscono il frutto di un disegno persecutorio unificante, preordinato alla prevaricazione.

SANITÀ E BIOETICA

Servizio Sanitario Nazionale

Accreditamento e tetti di spesa - Sanità privata accreditata - Accordo ex art. 8-quinquies D.lgs. n. 502/1992 - Clausola di salvaguardia - Validità - Acquiescenza agli atti presupposti noti o conoscibili - Preclusione dell'impugnazione - Atti sopravvenuti e giudizi pendenti - Esclusione.

La clausola di salvaguardia inserita in un accordo annuale stipulato ai sensi dell'art. 8-quinquies del decreto legislativo n. 502 del 1992 tra una struttura sanitaria privata accreditata e una Azienda Sanitaria Locale è valida e produce l'effetto preclusivo dell'impugnazione degli atti regionali e aziendali di determinazione e di riparto dei ‘tetti di spesa' e delle tariffe che siano noti o conoscibili al momento della sua sottoscrizione e non riguarda gli atti sopravvenuti riferibili alla medesima annualità, né i giudizi pendenti che abbiano per oggetto gli atti emanati dopo la sottoscrizione di un accordo relativo ad una annualità precedente.

SCUOLE E ISTRUZIONE

Promozione alla classe successiva

Scuola - Ammissione alla classe successiva - Scrutinio finale - Promozione di alunno - Valutazioni del Consiglio di Classe.

Le valutazioni del Consiglio di classe in sede di scrutinio finale relativamente alla promozione di un alunno, e gli apprezzamenti sul grado di (in)sufficienza della preparazione raggiunta nelle diverse materie, nonché la compatibilità di questa con le possibilità di recupero dell'alunno, costituiscono espressione di un giudizio di discrezionalità tecnica che spetta al solo Consiglio di classe e che non è censurabile in sede di legittimità dal giudice amministrativo se non nei ristretti limiti del difetto di motivazione, della carenza d'istruttoria e dell'illogicità manifesta.

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