APPALTI

Principio di equivalenza

Appalti pubblici - Principio di equivalenza - Legge di gara - Valutazione dell'equivalenza - Riferimento alle caratteristiche di minima del singolo requisito e non alle finalità complessive dell'appalto.

Il principio di equivalenza esplicitato dall'allegato II.5 del d.lgs. n. 36/2023, manifesta un chiaro favor partecipationis, promuovendo la massima competizione tra gli operatori economici. Tuttavia, affinché l'applicazione del principio non trasmodi in arbitrio, essa non può portare a sovvertire la legge di gara. L'equivalenza, inoltre, deve essere valutata in riferimento allo scopo del singolo requisito richiesto tra le caratteristiche di minima e non alle finalità complessive dell'appalto (da ultimo, cfr. Cons. Stato, sez. III, 27 gennaio 2026, n. 668).

APPALTI

Procedure di affidamento

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Bando - Immediata impugnazione della lex specialis - Legittimazione dell'operatore economico - Doppia impugnativa - Eccezione - Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 26 aprile 2018, n. 4.

L'immediata impugnazione degli atti indittivi della procedura, da parte dell'operatore economico che non vi abbia partecipato, integra un'eccezione alla regola della c.d. doppia impugnativa, per cui colui che ha partecipato alla gara è legittimato a impugnare il bando unitamente agli atti applicativi, dal momento che è solo con la definizione della procedura in senso sfavorevole all'interessato che si concretizza la lesione della sua situazione soggettiva (Consiglio di Stato, Adunanza Plenaria, 26 aprile 2018, n. 4; 25 febbraio 2014, n. 9; 7 aprile 2011, n. 4; 29 gennaio 2003, n. 1).

ARMI

Detenzione di armi

Armi e munizioni - TULPS - Divieto - Motivi - Giudizio di affidabilità - Rigetto.

L'autorizzazione alla detenzione delle armi deve considerarsi eccezionale e le esigenze di incolumità di tutti i cittadini sono prevalenti e prioritarie, per cui la detenzione e l'uso delle armi può essere autorizzata solo nell'ipotesi che non sussista alcun pericolo che il soggetto possa abusarne, richiedendosi che l'interessato sia esente da mende e al di sopra di ogni sospetto o indizio negativo in modo tale da scongiurare dubbi e perplessità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica. Pertanto, la revoca o il diniego dell'autorizzazione, così come il divieto di detenzione, possono essere adottati sulla base di un giudizio ampiamente discrezionale circa la prevedibilità dell'abuso dell'autorizzazione stessa, potendo assumere rilevanza anche fatti isolati, ma significativi, e potendo l'Amministrazione valorizzare nella loro oggettività sia fatti di reato diversi, sia vicende e situazioni personali del soggetto che non assumano rilevanza penale, concretamente avvenuti, anche non attinenti alla materia delle armi, da cui si possa desumere la non completa affidabilità all'uso delle stesse.

CONCORSO PUBBLICO

Commissione di esame

Concorsi pubblici - Ministero della Difesa - Specialità atletiche - Requisiti e criteri - Punteggi - Rigetto.

Sotto il profilo della intellegibilità e trasparenza dei criteri e delle valutazioni, la giurisprudenza ha evidenziato che, in linea con l'ineludibile principio di trasparenza, le commissioni esaminatrici debbano rendere percepibile l'iter logico seguito nell'attribuzione del punteggio, non necessariamente mediante diffuse esternazioni verbali relative al contenuto delle prove, essendo sufficiente l'indicazione del punteggio numerico, che sintetizza le ragioni dell'apprezzamento.

CONCORSO PUBBLICO

Titolo edilizio

Interventi edilizi - Titolo autorizzatorio - Impugnazione - Legittimazione e interesse – Distinzione.

Nei casi di impugnazione di un titolo autorizzatorio edilizio, riaffermata la distinzione e l'autonomia tra la legittimazione e l'interesse al ricorso quali condizioni dell'azione, è necessario che il giudice accerti, anche d'ufficio, la sussistenza di entrambi e non può affermarsi che il criterio della vicinitas, quale elemento di individuazione della legittimazione, valga da solo ed in automatico a dimostrare la sussistenza dell'interesse al ricorso, che va inteso come specifico pregiudizio derivante dall'atto impugnato.

EDILIZIA E URBANISTICA

Strumenti urbanistici

Strumenti urbanistici - PRG - PUG - Delibera di assunzione - Rilascio - Procedimenti speciali.

I procedimenti speciali, comunque denominati, presentati prima dell'adozione della delibera di assunzione del PUG e completi della documentazione necessaria, possono essere rilasciati secondo le disposizioni del PRG.

EDILIZIA E URBANISTICA

Ingiunzione di demolizione

Edilizia - D.P.R. 380 del 2001 - Opere abusive - Ingiunzione di demolizione - Rigetto.

L'ingiunzione di demolizione ha natura di atto dovuto e rigorosamente vincolato e risulta sufficientemente motivato se contiene la descrizione delle opere abusive e le ragioni della loro abusività, non richiedendo alcuna ulteriore motivazione, basata su un interesse pubblico concreto e attuale al ripristino della legalità violata; il decorso del tempo non implica (infatti) un affidamento legittimo da parte dei proprietari dell'abuso, poiché la tutela del legittimo affidamento si riferisce a provvedimenti amministrativi che generano aspettative stabilite e rapporti giuridici certi, cosa che non si verifica nel caso in cui le opere abusive non abbiano i titoli prescritti.

ENERGIA

Contributi pubblici

Servizi energetici - Contributi pubblici - D.M. 25 marzo 2022 - Revoca - Motivi - Rigetto.

In materia di contributi pubblici, il legittimo affidamento del beneficiario non può consolidarsi prima del positivo superamento dei controlli previsti dalla disciplina di settore, dovendosi viceversa escludere che l'ammissione al contributo, intervenuta sulla base di dichiarazioni rese ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000 e di una documentazione la cui veridicità non è stata ancora oggetto di verifica sostanziale, generi un'aspettativa qualificata alla stabilità del beneficio.

ESPROPRIAZIONI

Lottizzazione

Lottizzazione - Espropriazione - D.P.R. 327 del 2001 - Sez. Un. 20 luglio 2021 n. 20691 - Rigetto.

Anche la controversia avente ad oggetto l'interesse del cinque per cento del valore venale del bene, dovuto per il periodo di occupazione senza titolo, ai sensi del comma 3, ultima parte, dell'art. 42-bis è del pari devoluta alla giurisdizione del giudice ordinario, posto che si tratta solo di una voce del complessivo "indennizzo per il pregiudizio patrimoniale" di cui al precedente comma 1, secondo un'interpretazione imposta dalla necessità di salvaguardare il principio costituzionale di concentrazione della tutela giurisdizionale avverso i provvedimenti ablatori.

IMMIGRAZIONE E STRANIERI

Cittadinanza italiana

Stranieri - Cittadinanza italiana - Concessione - Art. 9 l. n. 91/1992 - Requisiti reddituali - Natura.

I requisiti reddituali per la concessione della cittadinanza italiana ex art. 9 l. n. 91/1992 - essendo parametri di riferimento e non requisiti tassativi fissati dal legislatore - devono necessariamente essere interpretati in senso costituzionalmente conforme e, pertanto, in presenza di gravi condizioni personali dell'istante come la disabilità, l'invalidità o l'incapacità lavorativa, non possono essere motivo di discriminazione e devono essere mitigati alla luce della specifica condizione personale dell'istante in modo da non essere causa di grave disuguaglianza sociale. Il provvedimento di concessione della cittadinanza italiana, dunque, rappresenta il frutto di un bilanciamento tra il concreto interesse pubblico ad accogliere stabilmente nello Stato un nuovo componente, da un lato, e le prospettive di ottimale inserimento del soggetto interessato nel contesto sociale del Paese ospitante, dall'altro.

MISURE DI PREVENZIONE

Manifestazioni sportive

Manifestazioni sportive - DASPO - Misura - Applicazione - Art. 6 l. 13 dicembre 1989, n. 401.

Ai sensi dell'art. 6 l. 13 dicembre 1989, n. 401, il Daspo nel nostro ordinamento può essere disposto nei confronti di chi, sulla base di elementi di fatto, risulta aver tenuto, anche all'estero, una condotta, sia singola che di gruppo, evidentemente finalizzata alla partecipazione attiva ad episodi di violenza, di minaccia o di intimidazione, tali da porre in pericolo la sicurezza pubblica o a creare turbative per l'ordine pubblico.

PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

Responsabilità della PA

Titoli di studio conseguiti all'estero - Istanza di riconoscimento diniego - Risarcimento danni - Direttiva 2005/36/CE – Rigetto.

Per stabilire la responsabilità civile per lesione di interesse legittimo da parte dell'amministrazione, è necessario considerare la chiarezza e il contenuto della regola violata. Se la regola è chiara, univoca e cogente, la violazione comporterà l'accertamento della colpa dell'amministrazione. Al contrario, se la regola è ambigua, equivoca o lascia un elevato grado di discrezionalità all'autorità pubblica, la colpa potrà essere riconosciuta solo se il potere è stato esercitato in modo palesemente contrario ai principi di imparzialità, correttezza, buona fede, proporzionalità e ragionevolezza. In tal caso, ogni altra violazione del diritto oggettivo sarà considerata come errore scusabile ai sensi dell'art. 5 del codice penale.

PUBBLICO IMPIEGO

Personale militare

Pubblico impiego - Militari - Caregiver - Assistenza a coniuge disabile - Ex art. 3, comma 1, l. n. 104/ 1992 - Esonero dal servizio notturno - Limiti e Condizioni - Art. 53, comma 3, d.lgs. n. 151 del 26 marzo 2001 - Previsione solo per i figli disabili - Esclusione dell'applicazione generalizzata del Testo unico della maternità e paternità ai militari.

Le locuzioni "dipendenti", "lavoratrice", "lavoratore", "soggetto a carico" e "soggetto disabile", utilizzate dall'art. 53, D.lgs. n. 151/2001 e art. 21 d.P.R. n. 56/2022 nella loro genericità, devono essere intese, secondo i canoni della esegesi teleologica e sistematica, come riferite ai genitori di un figlio disabile; ciascuna ipotesi ha il proprio ambito applicativo, sicché nessuna di esse rappresenta un duplicato inutile, evenienza questa che potrebbe orientare per una esegesi opposta. (Fattispecie relativa al diniego di esonero di servizio notturno a militare caregiver di coniuge disabile ex art. 3 L. 104/1992).

PUBBLICO IMPIEGO

Trattamento economico personale militare

Militari - Trattamento economico - Legge 23 marzo 1983, n. 78 - Benefici - Indennità supplementare - Requisiti - Rigetto.

Ai fini della spettanza dell'indennità in questione, non è sufficiente l'effettivo esercizio dell'attività, ma occorre che essa sia svolta dal militare incardinato nella struttura che l'amministrazione ha individuato come strumento operativo per lo specifico compito. Il riconoscimento di tale indennità, volta a remunerare particolari condizioni di disagio e rischio operativo a cui è esposto il personale di Forze speciali, è dalla legge subordinato al duplice requisito del possesso del brevetto militare di incursore e del servizio, prestato in qualità di operatore di Forze speciali, presso reparti, strutture di comando e posizioni organiche di tali Forze, puntualmente individuati con determinazioni del Capo di Stato maggiore della difesa in conformità, oltre che alla lettera, anche alla ratio della previsione normativa.

SERVITÙ

Diritto di uso pubblico

Beni pubblici - Servitù di uso pubblico - Modo di costituzione - Dicatio ad patriam - Modalità.

La dicatio ad patriam, quale modo di costituzione di una servitù di uso pubblico, per come delineato dalla giurisprudenza consiste nel comportamento del proprietario che, seppure non intenzionalmente diretto a costituire il diritto di uso pubblico, metta volontariamente, con carattere di continuità (e non di precarietà e tolleranza), un proprio bene a disposizione della collettività, assoggettandolo al correlativo uso, al fine di soddisfare un'esigenza comune ai membri di tale collettività, indipendentemente dai motivi per i quali detto comportamento venga tenuto, dalla sua spontaneità e dallo spirito che lo anima; è, dunque, necessaria una destinazione stabile, incondizionata, univoca e definitiva del proprio bene alle esigenze della collettività indistinta; esula, quindi, ogni profilo di univocità e definitività e di contro emerge una mera proposta rivolta all'Ente locale e volta ad ottenere lo scomputo degli oneri concessori relativi ad attiguo cespite, come tale priva, in sé, di alcuna attuale valenza obbligatoria.

Riproduzione riservata Ⓒ