AMBIENTE E TERRITORIO

Certificazione di avvenuta bonifica

Inquinamento del suolo - Certificazione di avvenuta bonifica - Quantificazione dei costi - Applicazione di una percentuale fissa - Illegittimità - Violazione del principio del costo effettivo dei servizi - Art. 4, c. 1 l. n. 62/2005.

L'applicazione da parte di ente locale di una tariffa percentuale fissa per il rilascio della certificazione di avvenuta bonifica viola il principio del costo effettivo del servizio, di cui all'art. 4, c. 1 della l. n. 62/2005. La quantificazione dei costi deve infatti essere strettamente ancorata alla copertura delle spese vive e all'attività amministrativa concretamente svolta dagli uffici: al contrario, un calcolo basato su una percentuale fissa rescinde totalmente dalla complessità dell'azione amministrativa, essendo del tutto slegato dall'effettivo dispendio di tempo, risorse e personale impiegati per l'attività svolta nel corso del relativo procedimento.

AMBIENTE E TERRITORIO

Inquinamento idrico

Acqua e inquinamento idrico - Autorizzazione all'allaccio alla fognatura comunale - Autorizzazione allo scarico ex art. 124 d.lgs. n. 152/2006 - Titoli differenti.

L'autorizzazione all'allaccio alla fognatura comunale costituisce titolo ben differente rispetto all'autorizzazione allo scarico sulla superficie del suolo ex art. 124 D.lgs. n. 152/2006 e, dunque, inconferente per contestare efficacemente il provvedimento che ingiunge il corretto smaltimento dei reflui civili.

AMBIENTE E TERRITORIO

Procedimenti di VIA

VIA, VAS e AIA - Procedimenti di VIA - Silenzio assenso ex art. 17 bis l. n. 241/1990 - Inapplicabilità - Direttiva europea n. 92/2011 - Richiesta di adozione di provvedimento espresso.

Ai procedimenti di VIA non è applicabile l'istituto del silenzio assenso ex art. 17 bis della L. n. 241/1990, in forza di quanto previsto al comma 4, secondo cui "Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei casi in cui disposizioni del diritto dell'Unione europea richiedano l'adozione di provvedimenti espressi". La Direttiva Europea n. 92/2011, impone infatti agli Stati membri, in materia di valutazione di impatto ambientale, una "motivata valutazione globale degli effetti significativi, diretti e indiretti, che il progetto è in grado di esplicare anche sul paesaggio".

APPALTI

Procedura selettiva

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Gara - Bando - Clausole - Interpretazione - Articoli 1362 e 1363 del codice civile.

L'interpretazione delle clausole della lex specialis di una procedura selettiva deve essere condotta sulla scorta dei criteri generali mutuati dalla disciplina dell'interpretazione dei contratti, con prioritaria applicazione dei criteri letterale e sistematico di cui agli articoli 1362 e 1363 del codice civile, i quali garantiscono la trasparenza della procedura, la parità di trattamento e la tutela dell'affidamento dei candidati.

APPALTI

Accesso ai documenti della gara

Giudizio amministrativo - Accesso documentale - Gare d'appalto - Operatore definitivamente escluso - Interesse strumentale alla riedizione della gara - Accesso difensivo e trasparenza - Segreti tecnici e commerciali - Limiti e onere della prova.

L'operatore economico definitivamente escluso da una procedura di gara conserva un interesse giuridicamente rilevante e tutelabile, di natura strumentale alla riedizione della procedura (volta a sollecitare l'esercizio dei poteri di autotutela dell'amministrazione o a contestare la regolarità delle offerte residue), che lo legittima a formulare istanza di accesso ai documenti della gara e, in particolare, alle offerte tecniche ed economiche del concorrente controinteressato. Tale istanza trova fondamento sia nei principi generali di trasparenza e imparzialità dell'azione amministrativa (artt. 22 ss. l. n. 241/1990), sia nella tutela dell'interesse strumentale riconosciuto dal diritto eurounitario. L'opposizione all'accesso fondata sull'esistenza di segreti tecnici o commerciali richiede rigorosa prova da parte del controinteressato circa la riconducibilità delle informazioni a elaborazioni specialistiche e studi originali applicabili a una serie indeterminata di appalti, non potendo ricomprendere soluzioni organizzative o schemi tecnici standard o fisiologicamente adottati nella partecipazione alle pubbliche gare.

APPALTI

Contratti attuativi

Appalti pubblici - Convenzioni ex art. 26 l. n. 488/1999 - Riconducibilità al genus dei contratti normativi - Fase compresa tra l'aggiudicazione e sottoscrizione dell'accordo e l'avvio dell'esecuzione - Posizione giuridica dell'o.e. che aspiri alla stipula - Interesse legittimo - Giurisdizione del TAR.

Nella fase fra l'aggiudicazione e sottoscrizione dell'Accordo quadro e l'avvio dell'esecuzione vera e propria, l'Amministrazione mantiene non solo i poteri autoritativi che sono in generale riconosciuti alla stessa in sede esecutiva, ma anche il potere di determinare l'an e il quantum del servizio da affidare sulla base dell'Accordo quadro. Tale orientamento, formatosi in materia di Accordi quadro, è pienamente riferibile anche alle Convenzioni di cui all'art. 26 della L. n. 488/1999, riconducibili al genus dei contratti normativi. La posizione giuridica della società che aspiri alla stipula dei singoli contratti attuativi assume pertanto la consistenza dell'interesse legittimo, con ogni conseguenza in punto di radicamento della giurisdizione amministrativa sulla lite.

APPALTI

Procedure di affidamento

Appalti pubblici - Procedure di affidamento - Procedure di affidamento - Importo inferiore alle soglie di rilevanza europea - Principio di rotazione - Applicazione - Ratio - Consiglio di Stato, sezione V, 17 marzo 2021, n. 2292.

La ratio del principio generale di rotazione, applicabile ai contratti pubblici di importo inferiore alle soglie di rilevanza europea, è quella di favorire l'avvicendamento degli operatori economici nell'affidamento ovvero nell'aggiudicazione degli appalti sottosoglia, nei casi in cui è rimessa alla discrezionalità della stazione appaltante l'individuazione degli operatori economici da invitare alla procedura; esso è, dunque, finalizzato ad evitare il consolidamento di rapporti privilegiati con una rosa ristretta di operatori economici e la formazione di rendite di posizione in capo al gestore uscente del servizio, in ragione del vantaggio competitivo ritraibile dal bagaglio di conoscenze acquisito nel corso della precedente gestione.

ARMI

Licenza di porto d'armi

Licenze - Porto d'armi - TULPS - Uso caccia - Diniego - Motivi - Giudizio di affidabilità - Rigetto.

In tema di licenza di porto d'armi ad uso caccia, in particolare, la recente giurisprudenza del Consiglio di Stato ha ribadito come la stessa possa "essere negata o revocata anche in assenza di pregiudizi e controindicazioni connessi al corretto uso delle armi, potendo l'Autorità amministrativa valorizzare, nella loro oggettività, sia fatti di reato, sia vicende e situazioni personali che non assumono rilevanza penale (e non attinenti alla materia delle armi), da cui si possa, comunque, desumere la non completa affidabilità del soggetto interessato all'uso delle stesse" (così Cons. Stato, sez. III, 12 aprile 2022, n. 2756).

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Accesso agli atti

Trasparenza amministrativa - Accesso agli atti - Valutazione di fondatezza - Esigenze difensive - Art. 22 l. 241/1990.

Ai fini della valutazione della fondatezza dell'istanza di accesso agli atti formulata ai sensi degli artt. 22 ss. L. n. 241/1990, non rileva la circostanza che le esigenze difensive dell'istante potrebbero essere soddisfatte a mezzo dei poteri istruttori riconosciuti al giudice tributario, in quanto l'accesso documentale difensivo non è né subordinato né recessivo rispetto ai poteri istruttori del giudice, rappresentando uno strumento autonomo posto a tutela effettiva del diritto di difesa.

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Avviso esplorativo

Procedimento amministrativo - Avviso esplorativo - Manifestazione di interesse - Natura pre-negoziale - Affidamento del privato - Buona fede - Formalizzazione della volontà amministrativa - Libertà dell'Amministrazione di non proseguire la procedura.

L'avviso esplorativo per manifestazione di interesse ha natura pre-negoziale e strumentale e assolve ad una funzione essenzialmente conoscitiva, non determinando, di per sé, l'assunzione di un vincolo negoziale da parte della Pubblica Amministrazione. In assenza di una manifestazione di volontà espressamente formalizzata ed esternata all'offerente, non può configurarsi in capo a quest'ultimo un'aspettativa qualificata alla positiva conclusione dell'affare, restando l'Amministrazione libera di modificare il proprio originario intendimento e di non dare ulteriore corso alla procedura.

ATTI E PROVVEDIMENTI AMMINISTRATIVI

Ostensione dei documenti amministrativi

Trasparenza amministrativa - Accesso agli atti - Istanza ex art. 22 l. 241/1990 - Copia integrale degli esposti e delle segnalazioni, comprensiva dei nominativi dei firmatari - Chat di whatsapp - Limiti - Corrispondenza privata e segreta - Art. 15 Cost.

Se in generale un ente previdenziale sottoposto al potere di vigilanza del Ministero ha diritto di accedere alla copia integrale degli esposti e delle segnalazioni, comprensiva dei nominativi dei firmatari, in dettaglio, l'ostensione non può riguardare un documento costituito da screenshot di conversazioni intercorse attraverso lo scambio di messaggi elettronici tra persone determinate ed in gran parte estranee al reclamo (id. est le chat di whatsapp), in quanto qualificabile come "corrispondenza privata", in quanto tale "segreta", a tutela della libertà e della riservatezza delle comunicazioni, come sancite dall'art. 15 Cost., nonché della protezione dei dati personali dei soggetti coinvolti, in specie laddove in relazione a tale corrispondenza privata non se ne evidenzi la necessità e indispensabilità.

CONCORSI PUBBLICI

Commissioni giudicatrici

Concorsi pubblici - Procedura - Commissione di concorso - Composizione - Completezza - T.A.R. Brescia – Lombardia - sez. II 02/02/2011 n. 223 - Collegio perfetto.

La completezza della commissione giudicatrice di un pubblico concorso è elemento che va valutato "a priori" e non in relazione allo svolgimento in concreto dell'attività, con la conseguenza dell'irrilevanza su tale elemento dell'astensione di un componente nella valutazione di un candidato, poiché l'astensione attiene appunto all'esercizio dell'attività di ciascun membro, costituendone una modalità, e non interferisce sulla completezza dell'organo in relazione alla sua funzione e sulla sua natura di collegio perfetto.

EDILIZIA E URBANISTICA

Costruzione abusiva

Diritto urbanistico - Edilizia - Deposito di materiali - Stabilità e non occasionalità - Intervento di nuova costruzione - Art. 3, c. 1 d.P.R. n. 380/2001 - Assenza di opere murarie o manufatti - Irrilevanza.

Un deposito di materiali caratterizzato da stabilità e non occasionalità costituisce, tout court, un intervento di nuova costruzione ex art. 3, comma 1, lett. e. 7), d.P.R. n. 380/2001, a prescindere dalla posa in opera di strutture murarie o manufatti; la modifica del suolo e l'adattamento ad un impiego diverso da quello naturale o giuridicamente proprio determinano, infatti, trasformazione rilevante.

ENTI LOCALI

Scioglimento dei consigli comunali e provinciali

Enti locali - Scioglimento e sospensione degli organi - Provvedimenti prefettizi ex art. 143 TUEL - Competenza funzionale inderogabile - TAR Lazio, sede di Roma.

In virtù del combinato disposto dell'art. 135, comma 1, lett. q), del cod. proc. amm. e dell'art. 143 del d.lgs. n. 267/2000 (TUEL), la competenza funzionale inderogabile a conoscere di tutte le controversie relative ai provvedimenti adottati ai sensi dell'art. 143 TUEL spetta esclusivamente al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio, sede di Roma. Tale foro esclusivo ricomprende, senza distinzioni testuali o logiche, sia i decreti del Presidente della Repubblica di scioglimento degli organi consiliari, sia i provvedimenti di sospensione anticipata e provvisoria del Consiglio, del Sindaco e della Giunta adottati d'urgenza dal Prefetto ai sensi del comma 12 della medesima disposizione, rispondendo all'esigenza di concentrazione, snellezza ed effettività della tutela in materia di infiltrazioni mafiose.

IMMIGRAZIONE E STRANIERI

Permesso di soggiorno

Stranieri - Permesso di soggiorno per minore età - Conversione - Presupposti - T.A.R. Umbria, Sez. I, 6/11/2020, n. 492.

Ai fini della conversione del permesso di soggiorno per ragione della minore età in permesso di soggiorno per motivi di lavoro subordinato non è richiesta la previa partecipazione del minore per almeno due anni ad un progetto di integrazione, essendo sufficiente il parere positivo del Comitato per i minori stranieri (e oggi della Direzione generale dell'immigrazione e delle politiche di integrazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali), parere che costituisce un atto endoprocedimentale che va, quindi, acquisito a cura dell'amministrazione procedente e non deve, invece, considerarsi adempimento a carico del richiedente.

MISURE DI PREVENZIONE

Ammonimento

Incolumità individuale - Misure di prevenzione - Provvedimento di ammonimento - Acquisizione della prova richiesta ai fini della condanna per il reato di stalking - Non è necessaria - Ragioni.

Il provvedimento di ammonimento presuppone, infatti, non l'acquisizione della prova richiesta ai fini della condanna per il reato di stalking, ma la sussistenza di soli elementi indiziari dai quali sia possibile desumere, con un adeguato grado di attendibilità, un comportamento reiterato anomalo, minaccioso o semplicemente molesto, atto a determinare un perdurante e grave stato di "ansia e paura" nella vittima e a potenzialmente degenerare, se non fermato, in condotte costituenti reato.

MISURE DI PREVENZIONE

Informativa prefettizia

Antimafia - Informativa prefettizia - Fondamento - Pericolo di infiltrazione mafiosa - Caratteristiche.

L'informazione antimafia implica una valutazione discrezionale da parte dell'autorità prefettizia in ordine al pericolo di infiltrazione mafiosa, pericolo capace di condizionare le scelte e gli indirizzi dell'impresa. Tale pericolo deve essere valutato secondo un ragionamento induttivo, di tipo probabilistico, che non richiede di attingere un livello di certezza oltre ogni ragionevole dubbio, tipica dell'accertamento finalizzato ad affermare la responsabilità penale, e quindi fondato su prove, ma implica una prognosi assistita da un attendibile grado di verosimiglianza, sulla base di indizi gravi, precisi e concordanti, sì da far ritenere "più probabile che non", appunto, il pericolo di infiltrazione mafiosa.

PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO

Segnalazioni dei whistleblowers

Procedimento amministrativo - Esposto - Accesso ai dati identificativi del segnalante - Diritto assoluto del segnalato - Insussistenza - Verifica preventiva di necessità, pertinenza e proporzione - Identità del segnalante - Componente necessaria della tutela del segnalato - Esempi.

Ferma restando la disciplina in materia di segnalazioni dei whistleblowers, nell'ordinamento non si rinviene un diritto assoluto e incondizionato all'anonimato in capo a chi presenta all'Amministrazione una segnalazione idonea stimolare l'esercizio di funzione amministrativa di vigilanza e controllo. Tale affermazione non conduce però ad affermare l'esistenza di un diritto assoluto del segnalato a conoscere l'identità dell'autore della segnalazione. Difatti il diritto di accesso è funzionale alla cura di una situazione giuridica tutelata dall'ordinamento, cosicché, il dato identificativo del segnalante, proprio perché ulteriore rispetto al nucleo fattuale dell'esposto, richiede una verifica autonoma di necessità, pertinenza e proporzione: il nominativo del segnalante è, dunque, ostensibile quando l'identità del segnalante sia essa stessa componente necessaria della tutela del segnalato. Ciò può accadere, ad esempio, ove siano allegati elementi circostanziati di falsità consapevole, abuso dello strumento della segnalazione, conflitto personale già individuabile, intento ritorsivo o concorrenziale, oppure quando sia concretamente prospettata un'azione nei confronti dell'autore e la sua identificazione non sia surrogabile mediante la conoscenza del contenuto della segnalazione. Non è invece sufficiente l'interesse a conoscere i fatti rappresentati all'Autorità, se tale interesse può essere soddisfatto mediante ostensione dell'esposto, con oscuramento dei dati identificativi del segnalante.

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