CONDOMINIO
DELIBERA CONDOMINIALE
Condominio negli edifici - Impugnazione di delibera assembleare - Sostituzione della deliberazione impugnata con nuova delibera di contenuto identico - Eliminazione della causa di invalidità - Cessazione della materia del contendere - Regolamentazione delle spese di lite - Principio della soccombenza virtuale.
In tema di condominio negli edifici, quando nel corso del giudizio di impugnazione di una delibera condominiale, quest'ultima venga sostituita da una nuova delibera adottata dall'assemblea con contenuto identico, previa eliminazione della causa originaria di invalidità, e il giudice dichiari conseguentemente cessata la materia del contendere, la parte interessata può esclusivamente insistere per la regolamentazione delle spese di lite, in virtù del principio della soccombenza virtuale.
CONTRATTO
CONTRATTI BANCARI
Contratti bancari - Forma scritta - Indicazione di tassi, prezzi e condizioni - Violazione degli obblighi informativi - Sostituzione automatica delle condizioni - Condizioni e parametri pubblicizzati durante il rapporto contrattuale - Mancanza di pubblicità - Gratuità della prestazione.
In materia bancaria, l'art. 117 del D. Lgs. n. 385/1993 prevede che i contratti relativi ai rapporti bancari devono essere redatti per iscritto e devono indicare il tasso d'interesse e ogni altro prezzo e condizione praticati. In caso di inosservanza di tali disposizioni informative, il comma 7 dello stesso articolo prevede che si applicano gli altri prezzi e condizioni pubblicizzati nel corso della durata del rapporto per le corrispondenti categorie di operazioni e servizi; in mancanza di pubblicità, nulla è dovuto.
CONTRATTO
NULLITÀ DEL CONTRATTO
Contratto - Nullità - Conversione del negozio nullo - Principio di conservazione degli effetti negoziali - Requisiti di forma e di sostanza - Produzione da parte del contratto nullo degli effetti del contratto valido.
In virtù del principio di conservazione degli effetti negoziali, la disposizione di cui all'art. 1424 c.c. consente ad un contratto nullo di produrre gli effetti di un diverso contratto che le parti avrebbero ragionevolmente concluso se avessero conosciuto il vizio di nullità, qualora di tale diverso contratto valido il contratto nullo contenga i requisiti anche di forma, oltre che di sostanza.
CONTRATTO
CONTRATTI AGRARI
Affitto agrario - Accordo in deroga - Assistenza sindacale - Sottoscrizione contraenti - Validità contratto.
Le norme in materia di contratti agrari hanno natura imperativa e, in quanto tali, sono inderogabili, salvo che le parti, con accordo espresso, vi deroghino avvalendosi dell'assistenza delle rispettive organizzazioni professionali maggiormente rappresentative. Ai fini della validità di tali pattuizioni, l'assistenza deve tradursi in un'effettiva attività di consulenza e orientamento, idonea a rendere le parti pienamente consapevoli del contenuto e della portata delle singole clausole. In presenza di questo requisito, il contratto deve ritenersi valido, costituendo prova sufficiente la sottoscrizione dei contraenti e dei rispettivi rappresentanti sindacali. In mancanza di un'azione di annullamento per vizi della volontà, l'efficacia probatoria del documento negoziale non può essere superata mediante prova orale diretta a contestare la veridicità di quanto dichiarato e sottoscritto dalle parti.
CONDOMINIO
IMPUGNAZIONE DELIBERA CONDOMINIALE
Impugnazione delibera assembleare - Legittimazione attiva - Condomino favorevole - Delega assembleare - Verbale d'assemblea.
In tema di impugnazione delle delibere condominiali, la legittimazione ad agire per l'annullamento spetta esclusivamente al condomino assente, dissenziente o astenuto. Qualora il condomino partecipi all'assemblea a mezzo di delegato e questi esprima voto favorevole, il deliberato si considera approvato con il consenso dei presenti, restando irrilevante ogni successiva dichiarazione di contestazione inserita a verbale dopo la chiusura dell'assemblea, inidonea a mutare ex post il voto già espresso. L'omessa convocazione di alcuni condomini integra un vizio di annullabilità, così come le irregolarità inerenti ai criteri di ripartizione delle spese. Ne consegue che il condomino che abbia espresso voto favorevole, anche per il tramite di delegato, non è legittimato a impugnare la delibera per tali vizi, salva l'ipotesi di nullità radicale incidente su diritti individuali o sull'oggetto, azionabile da chiunque vi abbia interesse.
EDILIZIA E URBANISTICA
DISTANZE LEGALI
Distanze tra le costruzioni - Muro di confine - Costruzione in aderenza - Acquisizione in indennizzo - Occupazione legittima del terreno.
La costruzione in aderenza, di cui all'art. 877 c.c., postula l'assenza di qualsiasi intercapedine rispetto al preesistente muro del vicino e ricorre quando la fabbrica, pur in contatto con tale muro, ne resta staticamente autonoma. Il confinante può chiedere l'acquisizione in proprietà, previo indennizzo, della parte di suolo occupata ai fini dell'edificazione in aderenza, qualora il vicino abbia edificato a distanza inferiore alla metà di quella legale. Nel caos in cui il proprietario che abbia prestato il proprio consenso alla realizzazione di un manufatto in aderenza, di cui all'art. 877 c.c., non può successivamente pretenderne il rilascio o la rimozione per sconfinamento, in quanto la costruzione in aderenza presuppone strutturalmente il contatto con il muro del vicino e la facoltà di occupare la porzione di suolo compresa tra il confine e il muro stesso, previo pagamento del valore del suolo, restando l'opera legittimamente edificata qualora ne sia accertata l'autonomia statica.
EDILIZIA E URBANISTICA
EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA
Edilizia residenziale pubblica - Rapporto locativo - Requisito di impossidenza - Limiti reddituali - Alloggio adeguato.
In materia di edilizia residenziale pubblica, il rapporto locativo tra assegnatario ed ente gestore ha natura di rapporto di durata ed è regolato dal diritto privato, risultando pertanto suscettibile di essere inciso da sopravvenienze normative. L'assegnazione dell'alloggio non attribuisce un diritto incondizionato e perpetuo al suo mantenimento, potendo la disciplina successiva introdurre ulteriori requisiti per la permanenza. La decadenza dall'assegnazione, conseguente all'accertato venir meno dei requisiti richiesti, assume carattere meramente dichiarativo, in quanto si limita a prendere atto dell'estinzione del diritto soggettivo già verificatasi. Ai fini della verifica del requisito dell'impossidenza, deve ritenersi adeguato l'alloggio che presenti una superficie abitabile conforme ai parametri normativi, senza che assumano rilievo valutazioni di carattere soggettivo relative allo stato manutentivo o alla ubicazione del bene, rilevando invece la sua consistenza patrimoniale quale indice di capacità economica incompatibile con il regime di edilizia assistita.
LAVORO E FORMAZIONE
LAVORO IRREGOLARE
Lavoro irregolare - Maxi sanzione - Reddito di cittadinanza - Maggiorazione sanzionatoria - Onere di diligenza del datore di lavoro.
In materia di sanzioni amministrative per lavoro irregolare, l'utilizzo di personale subordinato in assenza della preventiva comunicazione obbligatoria integra la fattispecie della c.d. "maxisanzione", restando irrilevante la qualificazione attribuita dalle parti al rapporto in termini di "stage" o "periodo di prova" gratuito, dove in concreto la prestazione presenti i caratteri tipici della subordinazione. Ai fini della quantificazione della sanzione, la maggiorazione del 20% prevista in caso di impiego di beneficiari del Reddito di cittadinanza si applica automaticamente, senza che rilevi la dimostrazione della effettiva conoscenza, da parte del datore di lavoro, dello status del lavoratore. In capo al datore grava, infatti, un onere di diligenza qualificata, che si sostanzia nel dovere di acquisire preventivamente dal lavoratore le informazioni relative all'eventuale percezione di sussidi pubblici.
LAVORO E FORMAZIONE
SICUREZZA LAVORO
Risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale - Malattia professionale - Onere della prova - Obbligo di sicurezza - Tabelle Milano.
In materia di responsabilità datoriale per esposizione ad amianto, incombe sul datore di lavoro l'onere di provare l'adozione di tutte le misure idonee a prevenire o ridurre la diffusione delle polveri nocive, a prescindere dal superamento di soglie di rischio. Dunque, sussiste la responsabilità della società datrice per il decesso del lavoratore da mesotelioma, allorquando questi sia stato esposto per lungo tempo a fibre di amianto, in assenza di adeguata informazione e di idonei dispositivi di protezione. Invero, l'obbligo di sicurezza impone l'adozione di tutte le cautele suggerite dalla tecnica e dall'esperienza del tempo, essendo inescusabile l'omissione a fronte di una pericolosità già nota.
LAVORO E FORMAZIONE
LICENZIAMENTO PER GIUSTA CAUSA
Licenziamento per giusta causa - Jobs Act - Insussistenza del fatto - Tutela reintegratoria - Prassi aziendale - Sicurezza sul lavoro - Onere della prova - Proporzionalità della sanzione - Immediatezza della contestazione.
In tema di licenziamento per giusta causa, l'insussistenza del fatto contestato, utile ai fini della tutela reintegratoria attenuata, non deve essere intesa come mera assenza materiale dell'episodio storico, ma include anche la valutazione del rilievo disciplinare della condotta sotto il profilo dell'elemento soggettivo e della gravità. Qualora una condotta, pur astrattamente integrante una violazione delle norme di sicurezza, risulti essere conforme a una prassi aziendale generalizzata e consolidata, nota o tollerata dalla compagine datoriale, e sia stata posta in essere dal prestatore seguendo le direttive di un soggetto preposto (nella specie, il manutentore), viene meno il requisito della grave negligenza e dell'abnormità del comportamento. In siffatte ipotesi, il recesso datoriale risulta illegittimo per difetto di proporzionalità e per insussistenza del fatto sotto il profilo giuridico-disciplinare, comportando l'annullamento del licenziamento e la condanna alla reintegrazione nel posto di lavoro.
LAVORO E FORMAZIONE
DISCRIMINAZIONE INDIRETTA
Discriminazione indiretta - Trattamento differenziato di lavoratori - Assenza di criteri oggettivi e professionali - Fattori personali protetti - Orientamento politico e sessuale - Illegittimità della condotta.
Rientra nell'azione ex art. 28 del D. Lgs. n. 150 del 2011, l'aver operato una distinzione tra lavoratori non fondata su elementi oggettivi, impersonali e tecnici legati alla professione, ma su elementi soggettivi, quali il convincimento politico e la sfera dell'orientamento sessuale che costituiscono indubbi fattori protetti, suscettibili di concretare nel contesto nel quale sono state proferite e secondo l'oggettiva percezione da parte del pubblico, una forma di discriminazione indiretta.
OBBLIGAZIONI
PROMESSA UNILATERALE
Pactum fiduciae - Accordo orale - Beni immobili - Dichiarazione unilaterale scritta del fiduciario - Promessa unilaterale - Astrazione processuale della causa - Esclusione di autonoma fonte obbligatoria - Effetto confermativo dell'accordo preesistente.
A fronte di un "pactum fiduciae" concluso oralmente, la dichiarazione unilaterale scritta, con cui il fiduciario si impegna a trasferire al fiduciante la proprietà di uno o più immobili esattamente individuati, non costituisce autonoma fonte di obbligazione, ma ha solo effetto confermativo del preesistente patto, realizzando, ai sensi dell'art. 1988 c.c., un'astrazione processuale della causa.
PREVIDENZA E ASSISTENZA
OBBLIGO CONTRIBUTIVO
Gestione Commercianti - Socio accomandatario - Abitualità e prevalenza - Onere della prova - Locazione immobiliare.
L'obbligo di iscrizione alla gestione assicurativa degli esercenti attività commerciali in capo al socio di una società di persone non discende automaticamente dalla sola qualità rivestita all'interno della compagine sociale, né dalla titolarità della carica di socio accomandatario o amministratore, essendo invece necessario l'accertamento di una concreta partecipazione personale del socio all'attività aziendale, svolta con carattere di abitualità e prevalenza. La prova della sussistenza di tali presupposti grava integralmente sull'ente previdenziale, il quale è tenuto a dimostrare l'effettivo inserimento del socio nel ciclo produttivo dell'impresa mediante lo svolgimento di attività lavorativa non occasionale. Deve quindi escludersi la ricorrenza dell'obbligo contributivo qualora l'attività esercitata dalla società si esaurisca nella mera riscossione dei canoni derivanti dalla locazione di immobili di proprietà, trattandosi di attività riconducibile al semplice godimento e amministrazione del patrimonio immobiliare e non all'esercizio di un'attività d'impresa in senso proprio.
PROCEDIMENTO CIVILE
MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
Trasporto aereo - Ritardo aereo - Compensazione pecuniaria - Condizione di procedibilità - Tentativo obbligatorio di conciliazione.
In materia di trasporto aereo, il previo esperimento del tentativo obbligatorio di conciliazione costituisce condizione di procedibilità dell'azione civile. L'onere di presentare un reclamo preventivo all'operatore economico, tuttavia, rileva esclusivamente con riferimento alle procedure instaurate dinanzi al Servizio conciliazioni dell'Autorità di regolazione dei trasporti. Qualora, invece, l'utente si avvalga di altri organismi di risoluzione alternativa delle controversie regolarmente iscritti, la condizione di procedibilità deve ritenersi soddisfatta con il solo espletamento della procedura di mediazione, senza che l'assenza di un reclamo preventivo, ancorché previsto nelle condizioni generali di trasporto, possa impedire l'accesso alla tutela giurisdizionale. Una simile previsione contrattuale, infatti, non può introdurre condizioni di procedibilità ulteriori rispetto a quelle stabilite dall'ordinamento, risolvendosi altrimenti in una indebita compressione del diritto di difesa e potendo integrare una clausola di carattere abusivo.
PROCEDIMENTO CIVILE
LITE TEMERARIA
Processo civile - Soccombenza alle spese - Responsabilità aggravata - Lite temeraria - Abuso del processo - Mala fede - Dolo o colpa grave - Consapevolezza dell'infondatezza dell'azione giudiziaria - Violazione del dovere di diligenza - Pregiudizio alla controparte e al corretto funzionamento della giustizia.
In linea generale la domanda per responsabilità aggravata ex art. 96 c.p.c., va ricondotta in termini di sussistenza di elementi diretti a configurare un abuso del processo da parte del soggetto che promuove azione giudiziaria, intendendosi per tale il comportamento di colui che agisca o resista in giudizio pur essendo consapevole, con malafede, dolo o quantomeno colpa grave, della infondatezza delle proprie pretese, con pregiudizio sia per la controparte che per il buon andamento della giustizia, o senza aver adoperato la normale diligenza per acquisire la coscienza della infondatezza della propria posizione.
PROCEDIMENTO CIVILE
MEDIAZIONE OBBLIGATORIA
Procedimento civile - Procedimento di mediazione - Mediazione obbligatoria - Rappresentanza delle parti - Difetto del potere rappresentativo - Sanatoria mediante ratifica successiva - Ammissibilità - Esclusione - Fondamento.
Dalla natura peculiare della mediazione obbligatoria, quale condizione di procedibilità e dalla funzione pubblicistica rivestita dalla stessa, deve ritenersi inammissibile la sanatoria, mediante ratifica successiva, del difetto del potere di rappresentanza conferito dalla parte nel procedimento. Infatti, l'istituto della ratifica successiva opera in ambito processuale, per vizi della rappresentanza tecnica, in virtù dell'articolo 182 del cpc, che consente la sanatoria del difetto di procura alle liti mediante rilascio successivo entro il termine assegnato dal giudice. Tale meccanismo, invero, non è invece estensibile alla rappresentanza sostanziale richiesta nella mediazione, in quanto la procura sostanziale conferita dalla parte deve essere anteriore o coeva alla procedura conciliativa, attenendo la condizione di procedibilità al piano sostanziale e non già a quello processuale. (Nel caso di specie, relativo ad un procedimento d'ingiunzione soggetto a mediazione obbligatoria in quanto attinente alla materia dei contratti bancari, il giudice adito, rilevata la mancata integrazione della condizione di procedibilità per difetto di procura sostanziale speciale in capo al difensore dell'opposta, non sanabile mediante ratifica postuma, ha accolto l'eccezione sollevata dall'opponente, dichiarato improcedibile la domanda monitoria e revocato il decreto ingiuntivo oggetto di giudizio).
RESPONSABILITÀ E RISARCIMENTO
RESPONSABILITÀ DA COSE IN CUSTODIA
Responsabilità da cose in custodia - Onere della prova - Caso fortuito - Nesso causale - Prova del custode.
In tema di responsabilità da cose in custodia, grava sul custode l'onere di provare che la repentinità e la imprevedibilità dell'alterazione stradale ha impedito di intervenire tempestivamente per la rimozione della condizione di pericolo creatasi ex abrupto. Il caso fortuito non sussiste quando la situazione di pericolo permane per un intervallo temporale sufficiente a consentire l'attivazione dei poteri di vigilanza e ripristino. Il rischio di sversamento di liquidi in strada non può ravvisarsi, in sé, evento straordinario o eccezionale. Ai fini dell'esonero dalla responsabilità ex art. 2051 c.c., l'ente proprietario della strada ha onere di provare che la situazione di pericolo si era protratta per un intervallo temporale che non ha consentito l'attivazione dei poteri di vigilanza e ripristino, non è sufficiente ai fini probatori la generica allegazione della vastità dell'area stradale da controllare o l'assenza di segnalazioni da parte degli utenti.
RESPONSABILITÀ PATRIMONIALE / CONSERVAZIONE DELLA GARANZIA PATRIMONIALE / AZIONE REVOCATORIA
AZIONE REVOCATORIA ORDINARIA
Garanzia - Azione revocatoria ordinaria - Eventus damni - Garanzia patrimoniale - Onere della prova - Sussistenza.
Ai fini dell'azione revocatoria ordinaria, l'eventus damni sussiste anche quando l'atto dispositivo renda soltanto più incerta o difficile la soddisfazione del credito; incombe sul debitore l'onere di dimostrare la sufficienza del patrimonio residuo, mentre il credito tutelabile può essere anche eventuale, illiquido o non ancora accertato giudizialmente.


