CONDOMINIO

Amministratore di condominio

Condominio - Amministratore di condominio - Legittimazione processuale - Diritti reali esclusivi - Singoli condomini - Mandato speciale - Deliberazione unanime - Azioni a tutela della proprietà - Limiti dei poteri assembleari - Comunione.

In tema di condominio, ove si tratti di azioni a tutela dei diritti esclusivi dei singoli condomini, la legittimazione dell'amministratore trova il suo fondamento soltanto nel mandato a lui conferito da ciascuno dei partecipanti alla comunione, e non anche nel predetto meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale - ad eccezione della ipotesi di unanime deliberazione di tutti i condomini - atteso che il potere di estendere il dominio spettante ai singoli condomini in forza degli atti di acquisto delle singole proprietà è del tutto estraneo al meccanismo deliberativo dell'assemblea condominiale e può essere conferito, pertanto, solo in virtù di un mandato speciale rilasciato da ciascuno dei condomini interessati.

CONDOMINIO

Condominio orizzontale

Condominio orizzontale - Torrino scale - Antenna - Beni comuni - Decoro architettonico.

In tema di condominio orizzontale, le coperture dei torrini scala dell'intero complesso immobiliare devono qualificarsi come parti comuni, ancorché di fatto utilizzate in via esclusiva da singoli condomini. Ne consegue che è illegittima l'installazione, su detti beni comuni, di un impianto di telecomunicazioni, quale un'antenna, da parte di un condomino in favore di un soggetto terzo, ove effettuata in assenza della preventiva autorizzazione dell'assemblea condominiale e senza alcuna comunicazione al condominio. Siffatto intervento, oltre a porsi in violazione del regolamento condominiale, incide in modo apprezzabile sulla sagoma e sui prospetti dell'edificio, alterandone l'assetto architettonico. Sussiste pertanto il diritto del condominio di ottenere il ripristino dello stato dei luoghi, mediante la rimozione del manufatto illegittimamente installato.

CONDOMINIO

Bilancio condominiale

Condominio - Contabilità condominiale - Assenza - Annullabilità delibera - Rendiconto annullato.

In tema di bilancio condominiale, la mancanza del registro di contabilità, quale elemento strutturale e inscindibile del rendiconto, comporta l'annullabilità della delibera assembleare di approvazione, poiché incide sul diritto dei condomini a una piena e trasparente conoscenza della gestione e inficia il procedimento deliberativo. Di talché, l'inserimento di dati contabili provenienti da un rendiconto giudizialmente annullato comporta una violazione dei principi di veridicità, completezza e intelligibilità del bilancio, incidendo sulla legittimità della successiva delibera di approvazione.

CONTRATTO

Nullità del contratto

Invalidità del contratto - Nullità derivante dalla violazione di norme imperative - Conoscibilità della causa di invalidità da parte di entrambi i contraenti - Esclusione della responsabilità risarcitoria.

In tema di responsabilità di cui all'art. 1338 c.c. (responsabilità per danni derivanti da invalidità del contratto), la stessa deve essere esclusa qualora la nullità derivi dalla violazione di norme imperative che devono essere conosciute e considerate da entrambe i contraenti.

CONTRATTO

Contratto di finanziamento

Contratto di finanziamento - Garanzia - Clausola di coabitazione - Vessatoria - Consumatore - Applicazione normativa fideiussione.

La clausola di coobbligazione inserita in un contratto di finanziamento, laddove il soggetto non sia né parte del rapporto principale né destinatario dei relativi effetti, cioè delle somme erogate ad un soggetto terzo, deve essere interpretata come contratto atipico di garanzia personale. In siffatta fattispecie, in assenza di una disciplina negoziale di dettaglio, deve essere applicata la disciplina codicistica della fideiussione, di cui all'art. 1936 c.c., con conseguente operatività del termine di decadenza semestrale previsto dall'art. 1957 c.c. per l'escussione del garante. Se la parte è qualificabile come consumatore, la clausola di coobbligazione summenzionata deve essere ritenuta vessatoria, poiché comporta una rinuncia ai diritti spettanti al garante, in violazione dell'art. 33, comma 2 lettere b), r) e t) del Codice del Consumo in ragione del significativo squilibrio esistente da diritti e oneri posti a carico delle parti.

CONTRATTO

Contratti bancari

Contratti bancari - Carta revolving - Mediazione cumulativa e delegata - Azione di nullità - Prescrizione.

In materia di contratti bancari e carte revolving, il tecnicismo della controversia giustifica la partecipazione del solo difensore alla mediazione obbligatoria ed è ammissibile la mediazione cumulativa in presenza di questioni comuni prevalentemente di diritto. Sotto il profilo processuale l'azione di accertamento della nullità del contratto e delle clausole sugli interessi ultralegali è imprescrittibile, restando prescrivibili soltanto gli eventuali effetti restitutori maturati oltre il decennio.

CONTRATTO

Compravendita

Mediatore - Vendita immobile - Provvigione non dovuta - Mancanza di messa in contatto tra le parti - Accesso all'immobile - Non legittimo.

In tema di provvigione nella compravendita, se il mediatore ha potuto visitare l'immobile con l'aiuto di persone estranee alla proprietà o non identificate, dunque prive del potere di rappresentanza, per di più all'insaputa del proprietario, e il potenziale acquirente abbia potuto sapere che un immobile di suo interesse era in vendita, integra una mera occasione e non si pone in nesso causale rispetto all'attività del mediatore, mancando, appunto la messa in contatto delle parti, deve escludersi il diritto alla provvigione.

CONTRATTO

Contratto atipico

Contratto atipico - Vitalizio - Donazione dissimulata - Proporzione del bene - Incertezza della durata - Corrispettivo.

Per l'accertamento della simulazione di un contratto atipico di mantenimento, o vitalizio assistenziale, che vada a dissimulare una donazione, l'elemento essenziale dell'aleatorietà va considerato in relazione al momento della conclusione del contratto, dal momento che è caratterizzato dall'incertezza obiettiva iniziale in ordine alla durata della vita del vitaliziato e dalla relativa uguale incertezza del rapporto tra il valore complessivo delle prestazioni dovute dal vitaliziante, che sono connesse alle esigenze assistenziali del vitaliziato, ed il valore del cespite patrimoniale corrisposto, potendosi, peraltro, ritenere presuntivamente provato lo spirito di liberalità, tipico della dissimulata donazione, tramite la verifica della originaria sproporzione tra le prestazioni.

LAVORO E FORMAZIONE

Trattamento di fine rapporto

Fondo di Garanzia INPS - Ultime tre mensilità - Trattamento di Fine Rapporto - Insolvenza del datore di lavoro - Pignoramento negativo.

Il diritto del lavoratore a conseguire dal Fondo di garanzia le prestazioni di TFR e le ultime mensilità retributive costituisce un autonomo diritto di credito di natura previdenziale, distinto dal credito retributivo originariamente vantato nei confronti del datore di lavoro, e sorge al ricorrere dello stato di insolvenza del datore stesso, nonché all'esito dell'accertamento dell'esistenza e dell'ammontare del credito in sede concorsuale ovvero nell'ambito di una procedura esecutiva. Le ultime mensilità sono ammissibili solo se collocate nei dodici mesi anteriori all'iniziativa giudiziale del lavoratore diretta ad ottenere un titolo esecutivo. Quando il datore non è soggetto a procedure concorsuali, grava sul lavoratore l'onere di provare l'insolvenza e l'incapienza patrimoniale, prova che richiede un verbale di pignoramento negativo, non essendo sufficiente la mera mancata esecuzione dell'atto per irreperibilità o chiusura del domicilio del debitore.

LOCAZIONI

Locazione ad uso industriale

Locazione commerciale - Uso industriale - Finita locazione - Disdetta - Onere della prova.

In tema di locazione di immobili ad uso non abitativo, e segnatamente ad uso industriale, l'indennità per la perdita dell'avviamento commerciale non spetta al conduttore qualora l'attività esercitata non comporti, in via prevalente, rapporti diretti con il pubblico indifferenziato degli utenti e dei consumatori, ma sia rivolta principalmente ad operatori professionali. Incombe sul conduttore l'onere di provare, con ogni mezzo, l'effettiva destinazione dell'immobile allo svolgimento di un'attività aperta alla frequentazione diretta e generalizzata della clientela. Pertanto, dove il contratto escluda espressamente il contatto diretto con il pubblico, l'accertamento dell'insussistenza dei presupposti del diritto all'indennità non integra una rinuncia preventiva al diritto medesimo, ma costituisce una mera dichiarazione di scienza avente efficacia ricognitiva ed accertativa, ontologicamente e giuridicamente distinta dalla rinuncia, quale negozio unilaterale abdicativo.

PROCEDIMENTI SPECIALI CIVILI

Procedimento d'ingiunzione

Usucapione - Irrilevanza dati catastali - Uso esclusivo - Apposizione cancello - Uso uti dominus.

Il giudizio di opposizione a decreto ingiuntivo è un ordinario giudizio di cognizione, caratterizzato da una peculiarità strutturale, da individuarsi in un'inversione della posizione delle parti solo di natura processuale, restando, invece, invariata la loro posizione sostanziale. Grava sul creditore-opposto, attore in senso sostanziale, l'onere di fornire piena prova dei fatti costitutivi della sua pretesa, non essendo a tal fine sufficiente il materiale probatorio utilizzato nella fase a cognizione sommaria, mentre il debitore-opponente, convenuto in senso sostanziale, ha l'onere di provare i fatti estintivi, modificativi o impeditivi della pretesa attorea. Nel caso di specie, tuttavia, l'opposizione non è fondata su alcuna eccezione sostanziale idonea provato l'inesistenza del credito vantato dal creditore, né supportato da prova scritta ma fondato esclusivamente sulla contestazione generica ed inerente il quantum nonché sull'applicabilità degli interessi ex D.Lgs. 231/02.

PROPRIETÀ

Azione di rivendicazione

Proprietà - Azione di rivendicazione - Fondamento nel diritto di proprietà dell'attore - Azione di restituzione - Fondamento nell'accertamento dell'insussistenza o della cessazione del titolo di detenzione del convenuto - Domanda di consegna del bene.

L'azione diretta ad ottenere la consegna in proprio favore di un bene assurge ad azione (reale) di rivendicazione quando l'attore assume di essere titolare del diritto di proprietà e di non avere la disponibilità, atteggiandosi, invece, azione (personale) di restituzione allorquando la domanda si fonda sulla deduzione della insussistenza o del sopravvenuto venir meno di un titolo di detenzione del bene da parte di chi attualmente lo detiene per averlo ricevuto dall'attore (o dal suo dante causa), ed è rivolta, previo accertamento di quella insussistenza o di quel venir meno, ad ottenere consequenzialmente la consegna del bene.

PROPRIETÀ

Usucapione

Usucapione - Irrilevanza dati catastali - Uso esclusivo - Apposizione cancello - Uso uti dominus.

In tema di contratto concluso dal rappresentante in nome e nell'interesse del rappresentato, questo produce i suoi effetti nei confronti di questi solo se concluso nei limiti delle facoltà conferite al primo e la legge condiziona dunque la verificazione dell'effetto negoziale diretto nei confronti del dominus alla sussistenza della legittimazione rappresentativa in capo al rappresentante. In assenza, l'ordinamento prevede come conseguenza l'inefficacia del contratto concluso dal falsus procurator salvo che non intervenga una ratifica ai sensi dell'art. 1399 c.c. da parte dell'interessato, ovvero dal dominus, in modo da renderlo efficace anche nei suoi confronti.

RESPONSABILITÀ CIVILE

Responsabilità civile per danni da cose in custodia

Responsabilità civile - Danno - Cosa in custodia - Concorso - Fatto colposo del danneggiato - Dovere di cautela - Condotta imprudente - Vittima - Nesso causale - Interruzione - Esclusione - Responsabilità del custode - Autoresponsabilità.

In tema di responsabilità civile per danni da cose in custodia, la condotta del danneggiato, che entri in interazione con la cosa, si atteggia diversamente a seconda del grado di incidenza causale sull'evento dannoso, in applicazione - anche ufficiosa - dell'art. 1227, comma 1, c.c., richiedendo una valutazione che tenga conto del dovere generale di ragionevole cautela, riconducibile al principio di solidarietà espresso dall'art. 2 Cost., sicché, quanto più la situazione di possibile danno è suscettibile di essere prevista e superata attraverso l'adozione da parte del danneggiato delle cautele normalmente attese e prevedibili in rapporto alle circostanze, tanto più incidente deve considerarsi l'efficienza causale del comportamento imprudente del medesimo nel dinamismo causale del danno, fino a rendere possibile che detto comportamento interrompa il nesso eziologico tra fatto ed evento dannoso, quando sia da escludere che lo stesso comportamento costituisca un'evenienza ragionevole o accettabile secondo un criterio probabilistico di regolarità causale, connotandosi, invece, per l'esclusiva efficienza causale nella produzione del sinistro.

RESPONSABILITÀ PROFESSIONALE

Avvocato

Responsabilità professionale - Avvocato - Condotta omissiva - Perdita di chance - Causalità civile - Più probabile che non.

In tema di responsabilità professionale dell'avvocato per omissioni nell'esecuzione del mandato difensivo, l'accertamento del diritto al risarcimento richiede non solo la verifica dell'inadempimento del professionista, ma anche la prova dell'esistenza di un danno concretamente apprezzabile e del nesso causale tra la condotta omissiva e il pregiudizio dedotto. Tale verifica implica un giudizio controfattuale e prognostico, da compiersi secondo una valutazione ex ante fondata sul criterio del "più probabile che non", volto a stabilire se, in assenza dell'omissione, il cliente avrebbe conseguito, con ragionevole probabilità, il risultato favorevole perseguito mediante l'attività difensiva. Il danno risarcibile non coincide con la mera violazione dell'obbligazione professionale, ma richiede la dimostrazione che l'omissione abbia compromesso la concreta possibilità di conseguire il risultato utile perseguito dal cliente. Ne consegue che non è configurabile un danno risarcibile, neppure sotto il profilo della perdita di chance, quando l'attività processuale omessa fosse priva di ragionevoli probabilità di accoglimento o meramente strumentale.

SOCIETÀ

Conferimento d'azienda

Cessione d'azienda - Conferimento in società - Estinzione del processo - Legittimazione ad agire - Rito camerale.

Il conferimento dell'azienda individuale in una società integra un fenomeno traslativo per effetto del quale il conferente assume la qualità di socio, senza tuttavia essere liberato dai debiti inerenti all'esercizio dell'azienda in assenza del consenso dei creditori conseguentemente, la società conferitaria subentra nei rapporti attivi e passivi facenti capo all'azienda trasferita ed è legittimata a proporre opposizione al pignoramento.

SOCIETÀ

Liquidazione giudiziale

Liquidazione giudiziale - Società cancellata - Notificazione telematica - PEC infruttuosa - Deposito casa comunale.

Nel procedimento volto all'apertura della liquidazione giudiziale nei confronti di società cancellata dal registro delle imprese, il mancato perfezionamento della notificazione del ricorso e del decreto di convocazione a mezzo PEC per causa non imputabile al destinatario legittima il ricorso alla procedura notificatoria sussidiaria mediante deposito presso la casa comunale della sede sociale risultante dal registro delle imprese, senza necessità di notificazione nei confronti del liquidatore o dei soci secondo le forme ordinarie. L'esito negativo della notificazione telematica e l'impossibilità di procedere a mezzo PEC possono essere provati mediante attestazione del cancelliere, anche successiva, senza necessità di allegazione del messaggio di mancata consegna del gestore di posta elettronica certificata.

Riproduzione riservata Ⓒ