PROCEDIMENTO PENALE

QUERELA

Azione penale - Procedibilità - Autorità giudiziaria - Comunicazione - Orale - Querela - Denunzia – Differenze.

La comunicazione all'Autorità giudiziaria dell'avvenuta consumazione di un fatto di reato non è sufficiente a qualificare il relativo atto come querela, ove quest'ultimo non contenga l'univoca manifestazione, da parte del soggetto legittimato, della volontà di chiedere la punizione del colpevole, atteso che proprio in ciò consiste la differenziazione tra querela e denuncia. Ne consegue che la manifestazione della volontà di instare per la punizione del reo, pur non richiedendo formule sacramentali, deve essere assolutamente chiara ed inequivocabile e non può desumersi dai contenuti di una mera narrazione della condotta perpetrata dal soggetto attivo del reato.

REATI CONTRO IL PATRIMONIO

APPROPRIAZIONE INDEBITA

Appropriazione - Indebita - Contratto - Locazione - Finanziaria.

In materia di appropriazione indebita la responsabilità penale sarà accertata tutte le volte che a seguito di un contratto di locazione finanziaria o di vendita con riserva di proprietà, fino a quando non si verifica il totale pagamento del prezzo, il locatario o il compratore hanno soltanto il possesso delle cose beate o acquistate, delle quali non possono dispone uti domini, senza un'illecita interversione del possesso.

REATI CONTRO GLI ANIMALI

MALTRATTAMENTO DI ANIMALI

Delitti contro il sentimento per gli animali - Maltrattamento di animali - Contenuto - Sevizie e lesioni - Nozione - Individuazione. (Cp, articoli 544-ter e 727 Cp)

In tema di delitti contro il sentimento per gli animali, il delitto di cui l'articolo 544-ter Cp sanziona più gravemente, rispetto alla contravvenzione di cui all'articolo 727 Cp, chi detiene animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di grave sofferenza, trovando giustificazione il delitto, punito solo a titolo di dolo e caratterizzato dall'ulteriore presupposto della crudeltà o della mancanza di necessità. nonché dalla causazione di lesioni o sottoposizione a sevizie, comportamenti, fatiche, lavori insopportabili; per sevizie deve intendersi un trattamento reiterato crudele ed efferato, in presenza del quale non occorre la causazione della lesione, mentre per lesioni deve intendersi un'apprezzabile diminuzione dell'originaria integrità dell'animale che, pur non risolvendosi in un vero e proprio processo patologico e non determinando una menomazione funzionale, sia comunque diretta conseguenza di una condotta volontaria commissiva od omissiva.

REATI CONTRO GLI ANIMALI

DETENZIONE DI ANIMALI

Detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura e produttive di gravi sofferenze - Reato contravvenzionale - Detenzione di volatili senza cibo, acqua e luce - Assenza di integrazione del reato di maltrattamenti di animali.

Non integra il reato di maltrattamento di animali, bensì quello di detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura, e produttive di gravi sofferenze, previsto dall'art. 727, comma secondo, c.p., la detenzione di volatili in condizioni di privazione di cibo, acqua e luce.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Reati contro la famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Reato necessariamente abituale - Sussistenza - Contenuto - Perfezionamento - Individuazione. (Cp, articoli 81 e 572).

Il delitto di maltrattamenti in famiglia è reato necessariamente abituale che si caratterizza per la sussistenza di una serie di fatti, per lo più commissivi, ma anche omissivi, i quali isolatamente considerati potrebbero anche essere non punibili, quali atti di infedeltà, di umiliazione generica, ovvero non perseguibili, quali ingiurie, percosse o minacce lievi, procedibili solo a querela, i quali acquistano rilevanza penale per effetto della loro reiterazione nel tempo; il delitto si perfeziona allorché si realizza un minimo di tali condotte, delittuose o meno collegate da un nesso di abitualità e può formare oggetto anche di continuazione ex articolo 81, comma 2, Cp, come nel caso in cui la serie reiterativa sia interrotta da una sentenza di condanna ovvero da un notevole intervallo di tempo tra una serie di episodi e l'altra.

REATI CONTRO LA FAMIGLIA

MALTRATTAMENTI IN FAMIGLIA

Reati contro la famiglia - Maltrattamenti in famiglia - Estorsione - Concorso materiale - Ragioni. (Cp, articoli 572 e 629).

Il delitto di maltrattamenti in famiglia si inserisce nel novero degli illeciti che ledono l'assistenza e i rapporti familiari e non è caratterizzato da alcun profilo di dolo specifico, mentre il delitto di estorsione ha carattere necessariamente patrimoniale, con conseguente configurabilità del concorso materiale tra i due reati.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

RESISTENZA A PUBBLICO UFFICIALE

Reati contro la pubblica amministrazione - Dei privati - Resistenza a pubblico ufficiale - Condotta - Indicazione - Resistenza passiva - Esclusione. (Cp, articolo 337)

Integra il delitto di resistenza a pubblico ufficiale qualsivoglia attività omissiva o commissiva che si traduca in atteggiamento, anche implicito, purché percepibile ex adverso, che impedisca, intralci, valga a compromettere, anche solo parzialmente e temporaneamente, la regolarità del compimento dell'alto di ufficio o di servizio da parte del pubblico ufficiale o dell'incaricato di un pubblico servizio e ciò indipendentemente dal fatto che l'atto di ufficio possa comunque essere eseguito, rimanendo al di fuori della fattispecie soltanto quelle condotte che si sostanziano in comportamenti inerti di mera disobbedienza o resistenza passiva.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

OLTRAGGIO A PUBBLICO UFFICIALE

Oltraggio a pubblico ufficiale - Espressioni usate - Idoneità offensiva - Significato letterale - Valutazione - Criteri etico sociali - Nocumento - Decoro - Rispetto.

In tema di oltraggio a pubblico ufficiale ex art. 341 bis c.p., le espressioni rivolte al pubblico ufficiale devono avere un'obiettiva idoneità offensiva, valutata non solo nel loro significato letterale, ma anche in relazione ai criteri etico-sociali e all'evoluzione del linguaggio nella società ed essere tali da recare nocumento a quella particolare forma di decoro e di rispetto che deve circondare quanti esercitano una pubblica funzione.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

PECULATO

Peculato - Appropriazione - Pubblico dipendente - Servizio pubblico - Pubblica amministrazione – Pregiudizio.

Integra il delitto di peculato l'utilizzo indebito della scheda carburante che abilita il pubblico dipendente al prelievo di carburante esclusivamente per l'auto di servizio.

REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

SOTTRAZIONE DI COSE SEQUESTRATE

Sequestro amministrativo - Cose sottoposte a sequestro - Sottrazione - Custode - Condotta - Obbligo di conservare - Vincolo giuridico.

Integra il reato ex art. 334 c.p. la condotta del custode che abbandona il veicolo affidatogli, impedendo il conseguimento delle finalità del vincolo giuridico esistente su detto bene.

REATI TRIBUTARI

OCCULTAMENTO E DISTRUZIONE DI DOCUMENTI CONTABILI

Occultamento - Distruzione - Libri Contabili - Evasione.

In materia di occultamento e distruzione dei documenti contabili della società in modo da non consentire la ricostruzione dei redditi e del volume di affari l'elemento soggettivo consiste nel dolo specifico, ovvero, la coscienza e la volontà di non produrre alcuna dichiarazione dei redditi; quindi, la società è stata un evasore totale di imposte. Tale evenienza non fa dubitare che l'occultamento delle scritture contabili sia avvenuta ai fine di evadere le imposte dovute.

REATO

CIRCOSTANZE DEL REATO

Circostanza aggravante - Futili motivi - Lievità - Sproporzione - Azione criminosa - Pretesto - Impulso criminale.

La circostanza aggravante dei futili motivi ex art. 61 n. 1 c.p. sussiste quando la determinazione criminosa sia stata indotta da uno stimolo esterno di tale lievità, banalità e sproporzione, rispetto alla gravità del reato, da apparire assolutamente inidoneo a provocare l'azione criminosa, configurandosi come mero pretesto per lo sfogo di un impulso criminale, del tutto avulso da uno scopo che non sia la mera commissione del reato.

REATO

REATO COLPOSO

Reato colposo - Omissione - Evento - Nesso causale - Probabilità logica - Giudizio controfattuale - Credibilità razionale - Certezza processuale - Condotta - Evento lesivo.

In tema di reato colposo omissivo improprio, il nesso causale può ritenersi sussistente quando, considerate tutte le circostanze del caso concreto, possano escludersi processi causali alternativi e si possa affermare in termini di certezza processuale, ossia di alta credibilità razionale o probabilità logica, che sia stata proprio quella condotta omissiva a determinare l'evento lesivo.

STUPEFACENTI

SPACCIO DI STUPEFACENTI

Droga - Quantità - Dosi - Uso personale - Spaccio.

In materia di spaccio di sostanza stupefacente la prova è raggiunta ogni qualvolta dal quantitativo di sostanza stupefacente detenuto possano essere ricavate un considerevole numero di dosi, di per sé stesso incompatibili con un uso personale, anche in considerazione del naturale processo di decadimento della sostanza. Si aggiunga il confezionamento frazionato della sostanza, essendo stati rinvenuti vari involucri distinti di plastica, cellophane e cartone, contenente sostanza stupefacente di diverso tipo e grammatura. Non meno rilevante anche la presenza di materiale idoneo al confezionamento delle dosi, segnatamente due bilancini di precisione, 2 cucchiai di diversa dimensione sporchi di sostanza stupefacente 2 barattoli contenenti sostanza da taglio, 3 bustine confezionate di cui una aperta contenente bicarbonato.

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