ARMI
PORTO INGIUSTIFICATO DI ARMI
Reati in materia di armi - Porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere - Fatto di lieve entità - Criteri di valutazione - Dimensioni dello strumento - Modalità del fatto - Personalità del reo.
In materia di reati concernenti le armi, ai fini della configurabilità del caso di lieve entità previsto dal comma 3 dell'art. 4 della L. 18 aprile 1975, n. 110, deve tenersi conto non solo delle dimensioni dello strumento atto ad offendere, ma anche di tutte le modalità del fatto e della personalità del reo, che possono dare un particolare significato al fatto obiettivo del porto ingiustificato.
CONTRAVVENZIONI CONCERNENTI LA POLIZIA DI SICUREZZA
POSSESSO ARNESI ATTI ALLO SCASSO
Possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso - Configurabilità del reato - Sufficienza del possesso e della immediata disponibilità degli strumenti - Onere dell'imputato di fornire adeguata giustificazione della destinazione attuale e lecita degli strumenti.
In tema di possesso ingiustificato di arnesi atti allo scasso previsto dall'art. 707 c.p., è sufficiente ai fini della configurabilità del reato il suddetto possesso e la loro immediata disponibilità, incombendo all'imputato l'obbligo di dare una seria giustificazione della destinazione attuale e lecita degli strumenti rinvenuti presso di lui.
IMMIGRAZIONE E STRANIERI
PROVVEDIMENTO DI ESPULSIONE
Provvedimento amministrativo di espulsione dello straniero - Disapplicazione da parte del giudice penale - Invalidazione a posteriori non consentita - Esaurimento degli effetti con l'esecuzione del provvedimento - Irrilevanza della fattispecie di cui all'art. 13, co. 13, D.Lgs. n. 286/1998.
Laddove il giudice penale disapplicasse il provvedimento di espulsione dello straniero, ciò comporterebbe una non consentita invalidazione a posteriori del provvedimento amministrativo di espulsione a suo tempo legittimamente adottato che, oltre a non costituire elemento strutturale della fattispecie penale di cui all'art. 13, comma 13, del D. Lgs. n. 286/1998 (T.U. immigrazione), ha esaurito i suoi effetti con l'avvenuta espulsione del cittadino extracomunitario dal territorio dello Stato.
PROVA PENALE
RICONOSCIMENTI FOTOGRAFICI
Falsa attestazione a un pubblico ufficiale - Identità - Qualità personali proprie o di altri - Riconoscimenti fotografici.
I riconoscimenti fotografici che siano stati effettuati in sede di indagini di polizia, hanno carattere di accertamenti di fatto e sono utilizzabili nel giudizio in base al principio della non tassatività dei mezzi di prova ed a quello del libero convincimento del giudice: in tali casi la certezza della prova dipende non dal riconoscimento in sé, ma dalla ritenuta attendibilità della deposizione di chi, avendo esaminato la fotografia dell'imputato, si dica certo della sua identificazione (si veda, sul punto, Cass. Sez. 2, n. 17336 del 29/03/2011, Rv. 250081 01). Si è anche precisato, in giurisprudenza, che il momento ricognitivo costituisce parte integrante della testimonianza, di tal che l'affidabilità e la valenza probatoria dell'individuazione informale discendono dall'attendibilità accordata al teste ed alla deposizione dal medesimo resa, valutata alla luce del prudente apprezzamento del giudice che, ove sostenuto da congrua motivazione, non è sindacabile in sede di legittimità.
REATI CONTRO GLI ANIMALI
UCCISIONE DI ANIMALI
Uccisione di animali - Art. 544-bis c.p. - Elemento soggettivo - Condotta commissiva od omissiva - Dolo specifico - Crudeltà - Dolo generico - Assenza di necessità.
Ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 544-bis c.p., quanto all'elemento soggettivo, il delitto di uccisione di animali si configura come reato a dolo specifico, nel caso in cui la condotta lesiva dell'integrità e della vita dell'animale che può consistere sia in un comportamento commissivo come omissivo, sia tenuta per crudeltà, e a dolo generico quando essa è tenuta senza necessità.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
FURTO
Furto - Circostanze aggravanti - Danno patrimoniale.
In tema di furto aggravato di energia elettrica e detenzione per la vendita di alimenti in cattivo stato di conservazione è legittima la condanna dell'imputata che, in qualità di titolare di un esercizio di ristorazione, mediante manomissione fraudolenta del contatore ENEL, si appropriava in modo continuativo di energia elettrica cagionando un danno patrimoniale e conservava alimenti privi di tracciabilità in ambienti privi dei requisiti igienico-sanitari minimi, integrando così reati punibili anche in assenza di effettivo danno alla salute.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
RAPINA
Rapina - Circostanza aggravante - Più persone riunite - Simultaneità della presenza - Presenza nota alla vittima - Rafforzamento della violenza o minaccia.
Nel reato di rapina, la circostanza aggravante speciale delle più persone riunite richiede la simultanea presenza, nota alla vittima, di non meno di due persone nel luogo e al momento di realizzazione della violenza o della minaccia, in modo da potersi affermare che queste siano state poste in essere da parte di ciascuno degli agenti, ovvero che la mera presenza di uno dei complici all'esercizio della violenza o della minaccia possa essere interpretata alla stregua di un rafforzamento delle medesime.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
RICICLAGGIO
Riciclaggio - Messa a disposizione del proprio conto corrente per il versamento di somme provento di frode informatica - Ostacolo all'accertamento della provenienza delittuosa delle somme - Successivo incasso delle somme.
Integra il delitto di riciclaggio la condotta di chi, senza aver concorso nel delitto presupposto, metta a disposizione il proprio conto corrente per ostacolare l'accertamento della delittuosa provenienza delle somme da altri ricavate mediante frode informatica, consentendone il versamento su di esso e provvedendo, di seguito, al loro incasso.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
MALTRATTAMENTI
Diritto penale - Condotte vessatorie nei confronti del coniuge dopo la separazione di fatto - Maltrattamenti in famiglia - Atti persecutori.
Integrano il reato di maltrattamenti in famiglia, e non quello di atti persecutori, le condotte vessatorie nei confronti del coniuge che, sorte in ambito domestico, proseguano dopo la sopravvenuta separazione di fatto o legale, in quanto il coniuge resta 'persona della famiglia ' fino allo scioglimento degli effetti civili del matrimonio, a prescindere dalla convivenza. La sussistenza dell'elemento soggettivo del reato di maltrattamenti in famiglia non implica l'intenzione di sottoporre il convivente, in modo continuo e abituale, ad una serie di sofferenze fisiche e morali, ma solo la consapevolezza dell'agente di persistere in un'attività vessatoria. Nel caso di specie, le condotte aggressive e violente poste in essere dall'imputato si sono ripetutamente consumate in presenza delle figlie minori, anche nei pressi dei luoghi dalle stesse frequentati, nel momento in cui la madre le accompagnava o le riprendeva. Proprio tale coinvolgimento dell'ambiente familiare, e in particolare della prole, conferma la sussistenza di un unico e coerente disegno persecutorio riconducibile alla fattispecie unitaria di cui all'art. 572 c.p.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
VIOLAZIONE OBBLIGHI DI ASSISTENZA FAMILIARE
Diritto penale - Violazione degli obblighi di assistenza familiare - Presupposti.
In tema di violazione degli obblighi di assistenza familiare, lo stato di bisogno e l'obbligo del genitore di contribuire al mantenimento dei figli minori non vengono meno quando questi siano assistiti economicamente da altri, anche in relazione alla percezione di eventuali cespiti reddituali relativi ad elargizioni a carico della pubblica assistenza.
REATI CONTRO LA FEDE PUBBLICA
FALSITÀ IDEOLOGICA
Falsità ideologica commessa dal pubblico ufficiale in atti pubblici Configurabilità del reato - Induzione in errore del sanitario mediante descrizione di patologie inesistenti - Redazione di certificati medici contenenti diagnosi errate.
È configurabile il delitto previsto dall'art. 479 c.p. nel caso del soggetto che, lamentando patologie inesistenti, tragga in inganno i sanitari sulla veridicità di quanto viene loro esposto, inducendoli a redigere certificati medici che, in quanto riportanti sintomi idonei a fondare una diagnosi errata, devono ritenersi ideologicamente falsi.
REATI CONTRO LA PERSONA
MINACCIA
Minaccia - Limitazione della libertà psichica - Valutazione con criterio medio - Male ingiusto - Idoneità ad incidere sulla libertà morale - Irrilevanza del concreto stato di intimidazione - Desumibilità dell'idoneità del male minacciato dalla situazione contingente.
Ai fini della configurabilità della minaccia, elemento essenziale è costituito dalla limitazione della libertà psichica del soggetto passivo, da valutarsi con criterio medio, attuata mediante la prospettazione di un male potenzialmente idoneo ad incidere sulla libertà morale del soggetto passivo, senza che sia necessario che uno stato di intimidazione si verifichi concretamente, ma risultando necessario che il male ingiusto minacciato sia intrinsecamente idoneo ad intimidire la parte lesa, desumendo detta idoneità dalla situazione contingente.
REATI CONTRO LA PERSONA
DETENZIONE MATERIALE PEDOPORNOGRAFICO
Pornografia - Minore - Consenso.
Ai fini della configurabilità del delitto di cui all'articolo 600-ter, comma primo, cod. pen., non assume valore esimente la circostanza che la vittima alla quale viene chiesta la realizzazione e l'invio di materiale pedopornografico sia "avvezza" alla divulgazione di proprie immagini erotiche, in quanto anche in tali ipotesi è riscontrabile la condotta di "utilizzazione", da intendersi quale degradazione del minore ad oggetto di manipolazioni. Nessuna valenza (esimente o scriminante) può essere riconosciuta ad un eventuale consenso espresso dalla minore, trattandosi di un consenso non libero, ma viziato e determinato dall'abusività della condotta dell'adulto. Nel caso in cui il minore sia infraquattordicenne - come nella specie - "l'utilizzo" del minore (ovvero l'elemento costitutivo del reato di cui all'articolo 600-ter c.p.) è in re ipsa, in quanto il minore non ha ancora raggiunto l'età minima che la legge stabilisce per prestare il proprio libero e valido consenso. Nessuna valenza può essere riconosciuta alla circostanza che la minore fosse solita divulgare le proprie immagini erotiche a diversi interlocutori in quanto detta circostanza è spesso sintomatica di una particolare fragilità della minore, di cui gli interlocutori, compreso l'imputato, ne hanno chiaramente abusato.
REATI CONTRO LA PERSONA
OMICIDIO COLPOSO
Datore di lavoro - Preposto - Omicidio colposo - Lavoratore - Incidente - Condotta gravemente colposa - Persona offesa - Adempimento obblighi informativi e formativi - Piano Operativo Sicurezza (POS) - Nesso causale.
Non sussiste colpa degli imputati (datore di lavoro e preposto) per l'omicidio colposo (Art. 589 c.p.) di un lavoratore se l'incidente è ascrivibile esclusivamente alla condotta gravemente colposa della persona offesa e se il datore di lavoro ha ampiamente dimostrato l'adempimento degli obblighi informativi e formativi, nonché la predisposizione di un Piano Operativo Sicurezza (POS) conforme alle normative vigenti. L'obbligo di protezione del datore di lavoro non si estende a prevenire condotte manifestamente imprudenti del lavoratore che deviano dalle procedure di sicurezza impartite, se le procedure di informazione e formazione sono state correttamente adempiute e il POS è stato adeguatamente predisposto. La condotta esclusiva del lavoratore può interrompere il nesso causale.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
INTERRUZIONE DI PUBBLICO SERVIZIO
Interruzione di pubblico servizio - Servizio pubblico - Alterazione del servizio.
L'esame del dato testuale della norma incriminatrice art. 340 c.p., che, in linea con l'interesse tutelato, sanziona non solo la condotta che abbia comportato l'interruzione del servizio pubblico di cui si tratti, bensì anche il comportamento che abbia inciso semplicemente sul regolare svolgimento dell'ufficio o servizio pubblico (cfr., in particolare, Sez. 6, n. 46461 del 30.10.2013, Giannotti, Rv. 257452), la giurisprudenza di legittimità ha sempre puntualizzato che, ferma la rilevanza di un'alterazione anche temporanea del servizio, essa deve tuttavia rivestire un'oggettiva significatività, risultando così esclusi dalla sfera di operatività della fattispecie incriminatrice in questione i casi in cui la condotta contestata- giusta la terminologia usualmente adottata- si sia risolta nell'interruzione o nell'alterazione della regolarità di "un singolo atto..., senza che tale comportamento abbia inciso in modo apprezzabile sulla funzionalità complessiva dell'ufficio" (così Sez. 6, n. 36404 del 28.05.2014, Pippia, Rv. 259901). 2 Il giudice, quindi, nella doverosa valutazione dell'effettiva offensività del facere del soggetto agente, deve considerare la sua ricaduta sullo specifico servizio colpito dalla condotta contestata in esame, ma non anche sulla totalità in assoluto del servizio: ciò che, ove si tratti di servizi di ampio respiro - come nel caso del trasporto pubblico qui in esame- ben difficilmente potrebbe altrimenti condurre all'affermazione della rilevanza penale della condotta medesima.
REATI FALLIMENTARI
BANCAROTTA DOCUMENTALE
Bancarotta documentale - Mancanza di scritture contabili - Assenza di accertamento su dolo specifico e sulla finalizzazione della condotta - Nuova qualificazione giuridica della fattispecie criminosa - Bancarotta semplice.
In tema di bancarotta documentale, qualora sia assente o insufficiente l'accertamento in ordine allo scopo eventualmente propostosi dall'agente ed in ordine alla oggettiva finalizzazione di tale carenza, la mera mancanza dei libri e delle scritture contabili deve essere ricondotta alla ipotesi criminosa della bancarotta semplice.
REATI TRIBUTARI
OMESSA O TARDIVA PRESENTAZIONE DELLA DICHIARAZIONE DEI REDDITI
Dichiarazione redditi - Scritture contabili - Accertamento fiscale.
In tema di reati tributari, l'omessa o tardiva presentazione della dichiarazione dei redditi, unitamente all'occultamento delle scritture contabili, integra le fattispecie di cui agli artt. 5 e 10 del D.Lgs. 74/2000, trattandosi di reato di mero pericolo in cui l'indisponibilità della documentazione contabile ostacola l'attività di accertamento fiscale.
REATO
DELITTO TENTATO
Lesione - Tentato omicidio - Aggressione.
Ai fini della configurabilità del tentato omicidio è sufficiente che l'azione offensiva, per le modalità concrete dell'aggressione, la zona del corpo attinta e lo strumento utilizzato, riveli un'idoneità lesiva e una volontà omicida almeno nella forma del dolo eventuale. L'assenza di lesioni gravi o di esiti letali non esclude il tentativo, qualora sia accertato che l'agente ha accettato il rischio dell'evento morte come possibile conseguenza della propria condotta.


