CIRCOLAZIONE STRADALE
GUIDA SOTTO STUPEFACENTI
Circolazione stradale - Guida sotto stupefacenti - Stato di alterazione causato dall'assunzione di droghe - Necessità - Ragioni. (Cds, articolo 186, 116 e 189).
Ai fini della configurabilità della contravvenzione di cui all'articolo 187 CdS non è sufficiente che l'agente si sia posto alla guida del veicolo subito dopo aver assunto droghe ma occorre che egli abbia guidato in stato di alterazione causato da tale assunzione, essendo necessario unitamente all'accertamento biologico anche la valutazione sintomatica della persona atto a stabilire che in quel momento la stessa fosse in stato di alterazione, posto che le tracce dello stupefacente permangono nell'organismo per diversi giorni dopo l'assunzione, con esito positivo del test biologico del so getto che, però, a distanza di giorni non si trova più in stato di alterazione al momento del controllo conseguente a sinistro stradale.
IMMIGRAZIONE E STRANIERI
PERMESSO DI SOGGIORNO
Convivenza - Permesso di soggiorno e nullità insanabile del contratto di convivenza stipulato in costanza di vincolo matrimoniale di uno dei contraenti.
In tema di permesso di soggiorno per coesione familiare ai sensi del D.Lgs. n. 30 del 2007, il contratto di convivenza ex art. 1, commi 36 ss., l. n. 76 del 2016, stipulato quando uno dei contraenti è ancora vincolato da matrimonio con un terzo, è affetto da nullità insanabile e non può costituire documentazione idonea ad attestare una relazione stabile, né può essere considerato atto a efficacia differita o sottoposto a termine o condizione, essendo tali modalità espressamente escluse dalla legge.
PROVA PENALE
ESAME TESTIMONIALE
Omissione - Avvertimento - Facoltà - Astensione - Prossimi congiunti - Imputato - Ipotesi - Nullità relativa - Necessità - Eccezione tempestiva - Parte presente - Mancanza - Effetti - Decadenza.
L'omissione dell'avvertimento relativo alla facoltà per i prossimi congiunti dell'imputato di astenersi dal deporre determina una nullità relativa, che deve essere eccepita, a pena di decadenza, dalla parte che vi assiste prima del compimento dell'esame testimoniale ovvero, se ciò non è possibile, immediatamente dopo, ai sensi dell'art. 182, comma 2, c.p.p.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
CIRCONVENZIONE DI INCAPACE
Circonvenzione di incapace - Menomazione delle facoltà volitive - Riduzione delle difese - Condotta non idonea ad intaccare la volontà - Avanzare dell'età.
La circonvenzione di incapace, di cui all'art. 643 c.p., richiede la situazione di deficienza psichica della persona offesa che, pur non dovendo necessariamente consistere in una vera e propria malattia mentale, deve comunque provocare una incisiva menomazione delle facoltà intellettive e volitive, tale da rendere possibile la suggestione del minorato da parte di altri nonché la riduzione delle difese contro le altrui insidie. La condotta di induzione postula, dunque, un'attività positiva diretta a determinare, convincere ovvero influire sulla volontà altrui, ma il reato non sussiste qualora il soggetto attivo si limiti a sfruttare un decadimento esclusivamente fisico legato all'avanzare dell'età (es. "marasma senile") che non intacchi in alcun modo il processo volitivo del paziente, mantenendolo perfettamente capace di intendere e volere.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
APPROPRIAZIONE INDEBITA
Appropriazione indebita - Reato istantaneo - Interversione del possesso - Momento consumativo - Irrilevanza - Conoscenza - Vittima - Decorrenza prescrizione - Eccezione - Amministratore condominio - Rendiconto finale - Distrazione somme.
In tema di appropriazione indebita, il reato ha natura istantanea e si consuma nel momento in cui l'agente compie il primo atto di interversione del possesso con volontà di far propria la cosa, restando irrilevante la successiva conoscenza del fatto da parte della persona offesa ai fini della decorrenza del termine di prescrizione; fa eccezione la sola ipotesi dell'amministratore di condominio, per il quale la consumazione coincide con la presentazione del rendiconto finale, non essendo altrimenti distinguibili le somme gestite da quelle distratte.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
INSOLVENZA FRAUDOLENTA
Opposizione all'esecuzione - Preso terzi - Notificazione solo al terzo - Tardività dell'opposizione.
Il delitto di insolvenza fraudolenta, di cui all'art. 641 c.p., non è identificabile con il semplice inadempimento contrattuale, neppure in caso di gravità e reiterazione. La prova della volontà precostituita di non adempiere alla propria obbligazione può essere desunta anche da elementi indiziari del contesto dell'azione e dal comportamento successivo dell'agente, ma non dal mero inadempimento, che costituisce un indice equivoco, compatibile anche con situazioni di sopravvenuta difficoltà economica o gestionale. Anche il silenzio o le reticenze possono assumere rilievo quale forma di dissimulazione soltanto quando risulti che, fin dal momento della stipula, l'intento di non adempiere fosse già maturato nel soggetto agente.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
ELUSIONE DI PROVVEDIMENTO GIUDIZIALE
Inosservanza dei provvedimenti dell'autorità giudiziaria - Condotte elusive - Esecuzione dei provvedimenti civili, amministrativi o contabili - Affidamento di figli minori o incapaci - Misure cautelari a tutela del possesso, proprietà e credito - Integrazione del reato di cui all'art. 388, co. 2, c.p.
Non integra il delitto di elusione di provvedimento del giudice di cui all'articolo 388, comma 2, del cp la condotta del genitore collocatario che, in presenza di un provvedimento civile che rimetta alla collaborazione delle parti la determinazione del periodo di visita estivo, indichi tempestivamente il proprio periodo di ferie per giustificate esigenze organizzative e si mostri disponibile a soluzioni alternative, qualora il mancato esercizio del diritto di visita da parte dell'altro genitore derivi da un disaccordo non superato o da una sua scelta rinunciataria, in assenza di comportamenti fraudolenti, simulati o connotati da mala fede.
REATI CONTRO LA PERSONA
LESIONI PERSONALI
Lesioni personali - Nozione di malattia - Traumi e contusioni - Abrasioni ed ematomi - Processo patologico - Dolo generico - Condotta reiterata - Inferenza soggettiva - Modalità violente.
In tema di lesioni personali, ai fini della configurabilità del reato di cui all'art. 582 c.p., per "malattia" deve intendersi non solo una compromissione funzionale dell'organismo, ma anche qualsiasi alterazione anatomica o fisiologica che dia luogo a un processo patologico, ivi compresi traumi, contusioni, abrasioni, ematomi ed escoriazioni; l'elemento soggettivo del delitto è integrato dal dolo generico, desumibile anche in via inferenziale dalle modalità concrete della condotta, connotata da aggressività e reiterazione, idonee a dimostrare la coscienza e volontà di cagionare l'evento lesivo.
REATI CONTRO LA PERSONA
PORNOGRAFIA MINORILE
Pedopornografia - Detenzione di materiale - Salvataggio automatico - Non sufficiente - Consapevolezza.
In tema di pornografia minorile, la prova del dolo del reato di detenzione di materiale pedopornografico, di cui all'art. 600-quater c.p., può desumersi dal solo fatto che quanto scaricato sia stato collocato in supporti informatici diversi, come ad esempio nel 'cestino' del sistema operativo, provando un'attività una selezione consapevole dei file, senza che abbia alcuna rilevanza il fatto che non siano stati effettivamente visionati. Al contrario, il mero rinvenimento di immagini pedopornografiche su un dispositivo informatico, anche se di palese il contenuto illecito, non è di per sé sufficiente a provare la consapevolezza della detenzione qualora i file siano frutto di salvataggio automatico da piattaforme online. Ai fini dell'accertamento della responsabilità penale, dunque, è necessario un quid pluris costituito da un'attività di 'manipolazione' del materiale che comprovi, al di là di ogni ragionevole dubbio, la consapevolezza della detenzione.
REATI CONTRO LA PERSONA
ISTIGAZIONE A DELINQUERE PER MOTIVI DI DISCRIMINAZIONE
Propaganda e istigazione - Discriminazione - Materialità della condotta -Diffusione di idee - Raccolta di adesioni - Esposizione di uno striscione - Cori razziali.
Ai fini della configurabilità del reato di propaganda e istigazione a delinquere per motivi di discriminazione razziale, etnica e religiosa, di cui all'art. 604 bis c.p., il concetto di propaganda, presuppone la diffusività delle idee presso un numero indeterminato di persone e la concreta idoneità della condotta a trovare consensi nel pubblico. Tali caratteristiche non sussistono nel caso di specie, in cui i prevenuti hanno esposto uno striscione intonato cori nel corso di una partita di pallavolo; ai fini della configurabilità del reato la propaganda di idee consiste nella divulgazione di opinioni finalizzata ad influenzare il comportamento o la psicologia di un vasto pubblico ed a raccogliere adesione.
REATI CONTRO LA PERSONA
VIOLENZA SESSUALE
Violenza sessuale - Stato di inferiorità psichica - Abuso alcol - Vittima incosciente - Atti sessuali - Assenza consenso - Consenso viziato - Irrilevanza - Dolo agente.
In tema di violenza sessuale, integra la fattispecie di cui all'art. 609-bis, comma 2, n. 1, c.p. la condotta di chi compia atti sessuali approfittando dello stato di inferiorità psichica o fisica della vittima derivante anche da volontaria assunzione di sostanze alcoliche o stupefacenti, essendo irrilevante qualsiasi eventuale consenso prestato in tali condizioni e configurandosi il reato a maggior ragione quando l'agente agisca in assenza di un consenso espresso, sfruttando lo stato di incoscienza della persona offesa.
REATI CONTRO LA PERSONA
DELITTI CONTRO L'INVIOLABILITÀ DEI SEGRETI
Reati contro la persona - Delitti contro l'inviolabilità dei segreti - Cognizione fraudolenta del contenuto di conversazioni telefoniche tra i figli minori e l'altro genitore - Potere di vigilanza genitoriale - Esimente dell'esercizio di un diritto o adempimento di un dovere - Limiti funzionali.
Nel delitto previsto dall'art. 617 c.p., la presa di cognizione fraudolenta di un genitore del contenuto delle conversazioni telefoniche tra i suoi figli minori e l'altro genitore, non è scriminata ai sensi dell'art. 51 c.p. quando il diritto/dovere di vigilanza sulle comunicazioni del minore, che giustifica l'intrusione nella sfera di riservatezza del fanciullo solo se determinata, da una effettiva necessità, non viene esercitato in maniera funzionale al perseguimento delle finalità per cui il potere è conferito.
REATI EDILIZI
CONCESSIONE EDILIZIA
Reati edilizi - Difformità concessione - Assenza titolo edilizio - Modifiche dei volumi.
In tema di reati in materia edilizia la fattispecie di cui all'art. 44 lett. b) del D.P.R. n. 380 del 2001 sanziona penalmente l'esecuzione di opere in assenza o difformità dalla concessione edilizia. Sono da considerare tali tutti gli interventi che determinano significativi aumenti di superficie o volume, modifiche della sagoma o alterazione dei prospetti, incidendo in modo significativo sul territorio attraverso una trasformazione dell'assetto edilizio ed urbanistico.
REATI FALLIMENTARI
BANCAROTTA FRAUDOLENTA
Bancarotta fraudolenta - Rilevanza condotte - Aggravamento posizione debitoria - Scelta volontaria - Rilevanza penale - Gestione con conseguente incolpevoli o colpose - Irrilevanti.
In tema bancarotta fraudolenta assume rilevanza penale il comportamento dell'imprenditore che derivi da una scelta gestionale finalizzata ad utilizzare l'inadempimento delle obbligazioni tributarie e contributive, come strumento di auto-finanziamento nella previsione che l'aumento del debito, collegato alle irrogazioni delle sanzioni per l'inadempimento che comporterà l'aggravio dell'esposizione debitoria e, quindi del dissesto societario, mentre va distinto l'aggravamento del dissesto conseguente ad operazioni dolose dall'aumento del passivo dovuto a scelte gestionali rilevatesi, ex post, errate e quindi determinate da comportamenti incolpevoli o anche solo colposi.
REATO
DELITTO TENTATO
Tentativo - Inidoneità degli atti - Valutazione - Individuazione. (Cp, articoli 49 e 56)
In tema di delitto tentato, al fine di escludere il tentativo per inidoneità degli atti si deve fare riferimento alla possibilità che l'evento accada essendo il discrimine costituito dall'articolo 49 Cp; solo qualora l'evento non sia accaduto e questo non aveva alcuna possibilità di accadere può ritenersi che il tentativo non sussista, a nulla rilevando se la realizzazione o meno dell'evento stesso fosse, allorché la condotta è stata posta in atto, più o meno probabile, anche solo per incapacità dell'agente o per mere difficoltà oggettive.


