ARMI
Detenzione illegale di esplosivi
Materiale esplodente - Detenzione illegale - Omessa denuncia - Distinzione - Forza esplosiva - Rilevanza.
È responsabile del reato di detenzione illegale di esplosivi, il soggetto che illegalmente deteneva per la vendita e portava in luogo pubblico o aperto al pubblico il materiale esplosivo, nel caso di specie 7 ordigni esplosivi artigianali tipo bomba carta del peso di circa 50 g cadauno e n. 10 petardi DIOS de/pese di circa 10 g. cadauno. Detta fattispecie si differenzia dalla contravvenzione di omessa denuncia di materiale esplosivo, di cui all'art. 679 c.p., in base al diverso grado di potenzialità esplosiva dell'ordigno, infatti, ordigni, anche artigianali che per natura e quantità della carica e per le modalità di confezionamento, abbiano capacità di provocare un rilevante effetto distruttivo vanno considerati come congegno esplosivo, la cui detenzione è punita a norma dell'art. 2 legge 2 ottobre 1967, n. 895.
CIRCOLAZIONE STRADALE
Fuga dopo incidente stradale
Omicidio stradale - Aggravante della fuga - Omissione di assistenza - Concorso di reati - Assorbimento della condotta di fuga dopo un incidente stradale - Fattispecie complessa di cui agli artt. 589-bis e 589-ter c.p.
Il reato di omicidio stradale aggravato dalla fuga può concorrere con quello di omessa prestazione di assistenza stradale, in quanto le fattispecie di cui ai commi 6 e 7 dell'art. 189 Cod. Strada costituiscono due distinte ipotesi di reato e soltanto la condotta di fuga dopo un incidente stradale è assorbita nella fattispecie complessa di cui al combinato disposto degli artt. 589-bis e 589-ter c.p.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Appropriazione indebita
Appropriazione indebita - Amministratore di condominio - Somme del conto condominiale - Mancata restituzione - Sottrazione di somme.
Nel reato di appropriazione indebita, di cui all'art. 646 c.p., la condotta materiale per l'integrazione è costituita dall'appropriarsi del denaro o della cosa mobile altrui, invertendo il possesso del bene in proprietà. Non sono previste specifiche modalità di commissione della condotta criminosa, che, quindi, può assumere forma omissiva o commissiva, né è richiesto, ai fini dell'integrazione del reato, la realizzazione di un evento di danno patrimoniale. Infatti, anche l'omessa restituzione del bene al legittimo proprietario può integrare il delitto di appropriazione indebita quando sia accompagnata da un comportamento uti dominus da parte dell'agente rispetto alla cosa. Nel caso di specie, il giudicabile nella qualità di amministratore di condominio aveva la disponibilità delle somme versate dai condomini nella cassa del Condominio; una parte di queste somme, non sono state impiegate per le finalità proprie della gestione condominiale, ma distratte e sottratte a suo vantaggio. Orbene, l'interversione del possesso si manifestava non solo attraverso la gestione irregolare delle risorse condominiali, ma anche mediante la mancata restituzione delle somme indebitamente trattenute all'atto della cessazione dalla carica di amministratore, momento a partire dal quale l'imputato non era più titolare di alcun potere di gestione né di alcun titolo giustificativo del possesso del denaro.
REATI CONTRO IL PATRIMONIO
Truffa
Truffa - Condotte assorbite - Intercettazione, impedimento o interruzione illecita di comunicazioni informatiche o telematiche - Finalizzate al raggiro.
In tema di truffa vengono assorbite nel reato di cui all'art. 640 c.p. le condotte di violazione o intercettazione che, come nel caso di specie, abbiamo comportato un intervento illecito sul sistema informatico o telematico idoneo a perseguire l'ingiusto profitto tipico della frode informatica, che si sia quindi tradotto in una alterazione del funzionamento del sistema informatico diretta ad ottenere un profitto ingiusto.
REATI CONTRO L'AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA
Favoreggiamento personale
Processo penale - Favoreggiamento personale - Condotta omissiva - Rifiuto di rendere dichiarazioni - Obbligo di verità - Sommarie informazioni testimoniali.
Integra il reato di favoreggiamento personale la condotta omissiva di colui che si rifiuti di rendere dichiarazioni e di fornire indicazioni alla polizia giudiziaria, in violazione dell'obbligo di rispondere secondo verità desumibile dagli artt. 351, 362 comma primo, e 198 c.p.p.
REATI CONTRO LA FAMIGLIA
Violazione degli obblighi di assistenza familiare
Violazione degli obblighi di assistenza famigliare - Figlio maggiorenne economicamente autonomo - Mancato versamento assegno - Penalmente irrilevante - Assegno revocato in sede civile dopo - Non rileva - Assenza della lesione.
Nella violazione degli obblighi di assistenza familiare, non vi è integrazione della fattispecie criminosa se il figlio maggiorenne sia economicamente indipendente per l'inizio di un'attività lavorativa retribuita, e non incide sulla mancanza della rilevanza penalistica della condotta di omissione del versamento la circostanza che la revoca formale dell'assegno di mantenimento in sede civile sia intervenuta successivamente. Infatti, in sede penalistica va affermata l'irrilevanza penale di condotte che si rivelano assolutamente inidonee ad offendere il bene giuridico tutelato dalla norma sanzionatoria, rivelandosi così in radice inoffensive rispetto ad esso.
REATI CONTRO LA PERSONA
Diffamazione
Diffamazione - Scriminante del diritto di critica - Limiti della veridicità, pertinenza e continenza - Verifica delle fonti delle affermazioni offensive - Omesso o insufficiente controllo - Configurabilità del reato di cui all'art. 595 c.p.
In tema di diffamazione, la scriminante del diritto di critica, pur esercitabile anche da soggetti non giornalisti, richiede il rispetto dei limiti della veridicità, pertinenza e continenza. Ne consegue che il delitto deve ritenersi configurabile ove non sia adeguatamente assolto l'onere di verifica delle fonti da cui sono tratte le affermazioni lesive.
REATI CONTRO LA PERSONA
Violenza privata
Violenza privata - Compressione della libertà di autodeterminazione del soggetto passivo - Necessità - Comportamenti inidonei a condizionare il processo di formazione della volontà -Irrilevanza - Ragioni - Fattispecie. (Cp, articolo 610)
Ai fini dell'integrazione del delitto di violenza privata è necessario che la violenza o la minaccia realizzino la perdita o, comunque, la significativa compressione della libertà di azione o della capacità di autodeterminazione del soggetto passivo, essendo, invece, penalmente irrilevanti, in virtù del principio di offensività, i comportamenti che, pur astrattamente condizionanti, si rivelino in concreto inidonei a limitare la libertà di movimento o a condizionare il processo di formazione della volontà altrui. (Fattispecie in cui il Tribunale escluso il contestato reato, a fronte di condotte da semplici diversi e episodi di fastidio privi di toni intimidatori o di colluttazioni fisiche).
REATI CONTRO LA PERSONA
Pornografia minorile
Pornografia minorile - Produzione di materiale pornografico mediante utilizzo di minori - Art. 600-ter, comma 1, n. 1), c.p. - Fotografia ritraente parti intime di minore - Utilizzazione del minore a fini pornografici - Necessità - Dolo specifico di produzione di materiale destinato alla fruizione sessuale propria o altrui - Fotografia realizzata e conservata per finalità documentali, sanitarie o di segnalazione del disagio del minore - Esclusione della configurabilità del reato.
In tema di produzione di materiale pornografico mediante utilizzo di minori, la fattispecie di cui all'art. 600-ter, comma 1, n. 1), c.p. non è integrata dalla mera esistenza di una fotografia raffigurante parti intime di una persona minore d'età, ove l'immagine risulti priva di connotazione erotica o libidinosa e sia stata realizzata o conservata in un contesto domestico, sanitario o documentale. Ai fini della configurabilità del reato è necessaria la prova dell'utilizzazione del minore in funzione pornografica e del dolo specifico di produzione di materiale destinato alla fruizione sessuale propria o altrui. Ne consegue l'assoluzione perché il fatto non sussiste quando l'istruttoria dimostri che la fotografia fu utilizzata esclusivamente per rappresentare ai servizi sociali un disagio igienico-sanitario della minore, senza diffusione a terzi, senza finalità erotica e senza elementi tecnici, testimoniali o logici idonei a qualificare il file come materiale pornografico.
REATI CONTRO LA PERSONA
Stalking
Diritto penale - Stalking in relazione affettiva: la reiterazione di aggressioni, minacce e controllo psicologico.
Il reato di atti persecutori si configura quando, in ambito di relazione affettiva, il soggetto compia condotte reiterate di minaccia, molestia, appostamento e aggressione verbale o fisica, tali da ingenerare nella vittima un grave e persistente stato di ansia e paura, un fondato timore per la propria incolumità o a costringerla ad un mutamento delle proprie abitudini di vita. La "tossicità" reciproca del rapporto e le reazioni fisiche della persona offesa non escludono la responsabilità penale dell'imputato per le condotte di prevaricazione, se queste siano provate come sistematiche, intenzionali e capaci di produrre gli eventi tipici del reato. La deposizione della persona offesa, se lineare, coerente e riscontrata da riscontri documentali e testimoniali, costituisce prova sufficiente per la affermazione della colpevolezza anche in assenza di altre fonti di prova.
REATI CONTRO LA PERSONA
Diffamazione
Diffamazione - Utilizzo del termine pregiudicato - Sussiste - Dolo - Sufficiente la consapevolezza.
Utilizzare il termine pregiudicato è idonea ad integrare l'ipotesi di diffamazione, di cui all'art. 595 c.p., anche se indirizzato ad un soggetto già condannato con sentenza definitiva, dal momento che occorre prendere in considerazione non soltanto il significato letterale della frase pronunciata dall'agente, ma soprattutto, su un piano di offensività, l'effetto materiale che tale comportamento ha prodotto sulla reputazione della vittima. Nel caso di specie, sussiste anche l'elemento soggettivo della diffamazione per la quale è sufficiente il dolo generico, che può assumere anche la forma del dolo eventuale, determinato dalla consapevolezza del prevenuto nell'utilizzo del termine.
REATI FALLIMENTARI
Bancarotta fraudolenta
Reati fallimentari - Bancarotta fraudolenta per distrazione - Obbligo di vigilanza e di attivazione da parte dell'amministratore di società - Atti distrattivi compiuti da altri amministratori o gestori di fatto - Concorso omissivo ex art. 40, cpv, c.p.
In tema di bancarotta fraudolenta per distrazione, rientrando gli interessi tutelati dalle norme penali societarie e fallimentari tra quelli affidati alle cure degli amministratori, è correttamente configurabile il concorso ex art. 40, cpv, c.p. tutte le volte in cui l'amministratore di una società, violando l'obbligo di vigilanza e quello di attivarsi in presenza di atti pregiudizievoli, abbia consentito ad altri amministratori (o comunque a soggetti che di fatto abbiano compiuto atti di gestione) di perpetrare delitti.
REATI CONTRO LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale
Resistenza a pubblico a ufficiale - Oltraggio a pubblico ufficiale - Aggressione - Ingiurie - Aggressione fisica.
È responsabile del reato di resistenza e oltraggio a pubblico ufficiale, il soggetto che l'imputato che offendeva pubblicamente gli operanti intervenuti a seguito di chiamata per un'aggressione dallo stesso soggetto perpetrata, ciò con frasi gravemente ingiuriose e denigratorie pronunciate ad alta voce sulla pubblica via, in presenza di numerosi cittadini, ledendo il prestigio e l'autorevolezza della funzione pubblica esercitata. Contestualmente, ponendo in essere una condotta attiva di resistenza, consistita nello spintonamento violento di uno degli operanti, costringendo gli stessi all'uso progressivo di strumenti di coazione legittima (spray urticante e successiva minaccia di utilizzo del taser) per contenere l'azione aggressiva e procedere all'arresto.
REATI TRIBUTARI
False fatture
Reati tributari - Fatture false - Soggetto agente - Chiunque - Sufficiente l'emissione - Reato di pericolo.
Nell'emissione di fatture per operazioni inesistenti al fine di favorire l'evasione delle imposte dirette ed indirette di un soggetto terzo, di cui all'art. 8 D.Lgs. 74/2000, il soggetto attivo del reato può essere chiunque, obbligato o meno alla tenuta delle scritture contabili che emetta delle false fatture al fine di consentire a terzi un indebito abbassamento dell'imponibile fiscale, relativo alle imposte sui redditi o sul valore aggiunto. La fattispecie de quo si connota come reato di pericolo, in quanto non è necessario ai fini della punibilità che i documenti fiscali siano effettivamente utilizzati, bensì è sufficiente la loro mera "emissione" o il "rilascio", cioè che i documenti escano dalla sfera individuale del reo per entrare nella disponibilità di terzi proiettando, dunque, effetti giuridici all'esterno.
REATI TRIBUTARI
Dati fiscali ai fini penali
Reati tributari - Delitto p. e p. ex art. 4 del D.Lgs. n. 74/2000 - Dati fiscali acquisiti dall'Agenzia delle Entrate - Spesometro - Dati oggettivi estratti dalle dichiarazioni IVA e dai flussi finanziari - Attendibilità - Prova documentale - Utilizzabilità in sede penale.
In riferimento all'uso in sede penale dei dati fiscali, per quanto attiene al reato tributario p. e p. dall'art. 4, comma 1, lett. a) e b) del D.Lgs. n. 74/2000, lo spesometro non è una mera base presuntiva, ma un insieme di dati oggettivi estratti dalle dichiarazioni IVA e dai flussi finanziari dell'Agenzia delle Entrate. Ciò significa che sono dati attendibili, basati su informazioni formate dagli stessi contribuenti o da terzi obbligati, e pertanto possono costituire prova documentale di un fatto.
STUPEFACENTI
Spaccio
Stupefacenti - Quantità di sostanza - Numero di dosi - Incompatibilità con uso personale - Precedenti per spaccio - Degradabilità della sostanza.
In tema di sostanze stupefacenti, sussiste la responsabilità per spaccio nei confronti del prevenuto che sia stato trovato nella disponibilità di una ingente quantità di sostanza ed il giudicabile presenti plurimi precedenti per detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti, il dato quantitativo appare del tutto incompatibile con il solo uso personale, apparendo incongruente l'acquisto di molte dosi, nel caso di specie 466, allo scopo di usarla per il consumo personale, tenuto conto della naturale degradabilità della sostanza e del processo di naturale scadimento degli effetti droganti.


