“La difettosa tenuta della cartella clinica da parte dei sanitari non può pregiudicare sul piano probatorio il paziente, al quale anzi, in ossequio al principio di vicinanza della prova, è dato ricorrere a presunzioni se sia impossibile la prova diretta a causa del comportamento della parte contro la quale doveva dimostrarsi il fatto invocato”. Questo il significativo principio di diritto enunciato dalla Cassazione con l’ordinanza n. 4704/26.
La vicenda e l’onere probatorio
Nel caso di specie, in cui a seguito di un intervento...

