La legge 25 giugno 2026 n. 112, convertendo il Dl n. 62/2026, introduce un pacchetto di esoneri contributivi per l'occupazione giovanile, femminile e nella ZES unica per il Mezzogiorno, e affianca a questi un primo riconoscimento legale, ai sensi dell'articolo 36 della Costituzione, di criteri per l'individuazione dei livelli retributivi minimi nel settore privato, ancorati ai contratti collettivi comparativamente più rappresentativi. Il testo rafforza le tutele dei lavoratori delle piattaforme digitali, con una presunzione relativa di subordinazione legata agli indici di controllo anche algoritmico e nuovi obblighi di trasparenza e tracciabilità per i rider. Completano il provvedimento interventi eterogenei su Tfr, previdenza complementare, somministrazione e distacco, oltre alle relative coperture finanziarie.
Disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all'occupazione e di contrasto del caporalato digitale
È stata pubblicata in "Gazzetta Ufficiale" - Serie Generale n. 147 del 27 giugno 2026, la legge 25 giugno 2026, n. 112, recante «Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 aprile 2026, n. 62, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale» con entrata in vigore al 28 giugno 2026. L'articolato interviene su tre direttrici distinte ma tra loro funzionalmente collegate:
- il sostegno all’occupazione mediante una nuova generazione di esoneri contributivi,
- l’introduzione nell’ordinamento italiano di criteri legali per l’individuazione del trattamento retributivo minimo nel lavoro subordinato privato,
- il rafforzamento delle tutele per i lavoratori intermediati da piattaforme digitali, con particolare riguardo ai rider.
Si tratta di un provvedimento...


