La legge di conversione del Milleproroghe incide profondamente sul settore giustizia, prorogando organici, funzioni commissariali, infrastrutture digitali e regimi processuali speciali. Il provvedimento estende i termini per la dichiarazione di volontà ai fini dell'acquisto della cittadinanza dei minori stranieri, mantiene fino al 2027 la sospensione dell'installazione di sistemi di riconoscimento facciale negli impianti di videosorveglianza e conferma il blocco dell'aggiornamento biennale delle sanzioni del Codice della strada. Completano il quadro ulteriori proroghe trasversali che assicurano continuità amministrativa e regolatoria in diversi settori dell'ordinamento
Disposizioni urgenti in materia di termini normativi
È stata pubblicata in "Gazzetta Ufficiale" - Serie Generale n. 49 del 28 febbraio 2026, la legge 27 febbraio 2026, n. 26, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto legge 31 dicembre 2025, n. 200, recante disposizioni urgenti in materia di termini normativi" con entrata in vigore al 1° marzo 2026.
Un altro profilo rilevante riguarda il mantenimento del divieto di comando, distacco o assegnazione del personale non dirigenziale della giustizia ad altre pubbliche amministrazioni
- 1. Giustizia e pubblica amministrazione.
La legge di conversione del decreto Milleproroghe conferma il ruolo tradizionale dello strumento emergenziale quale veicolo di continuità amministrativa e correttivo temporale delle principali scadenze dell’ordinamento. Nel settore della giustizia, le proroghe rispondono alla necessità di evitare vuoti funzionali negli uffici giudiziari e nella gestione del personale che alimenta il sistema. Viene prorogata la vigenza delle graduatorie concorsuali relative ai funzionari giuridico-pedagogici e al personale del Dipartimento della giustizia minorile, consentendo alle amministrazioni di continuare a attingere a bacini di idonei senza dover immediatamente avviare nuove procedure selettive. Al contempo, la proroga delle facoltà assunzionali per il personale giudiziario e penitenziario evita interruzioni nell’erogazione di servizi essenziali, soprattutto alla luce del sovraccarico generato dal costante aumento dei procedimenti pendenti. Un altro profilo rilevante riguarda il mantenimento del divieto di comando, distacco o assegnazione del personale non dirigenziale dell'Amministrazione della giustizia ad altre pubbliche amministrazioni, fatta eccezione per i comandi e i distacchi già in corso e per quelli disposti presso organi costituzionali, nonché per i casi in cui l'Amministrazione della giustizia presti il proprio nulla osta. Tale divieto, prorogato al 31 dicembre 2026 attraverso la novella dell'articolo 4, comma 2, del decreto-legge n. 168/2016, mira a consolidare gli organici interni, sovente erosi negli anni da fenomeni di mobilità verso altre pubbliche amministrazioni. Parallelamente, il decreto conferma la proroga relativa alle infrastrutture digitali per le intercettazioni, elemento essenziale nel processo penale contemporaneo; la continuità degli investimenti in questo settore rappresenta una condizione imprescindibile per garantire regimi di sicurezza elevati e interoperabilità tecnologica. Anche il settore della giustizia sportiva viene inciso dalla proroga del regime abbreviato per le controversie sull’ammissione ai campionati professionistici, esteso fino al 31 dicembre 2026. Tale regime concentra le decisioni nel Collegio di Garanzia dello Sport, mantenendo l’impianto emergenziale introdotto in occasione della pandemia e ritenuto ancora necessario in mancanza di una riforma organica dei procedimenti sportivi. Un capitolo significativo riguarda la responsabilità erariale e il nuovo obbligo di assicurazione per i soggetti che gestiscono risorse pubbliche. La proroga al 1° gennaio 2027 dell’entrata in vigore di questa disciplina (ossia l'obbligo specifico di stipula dell'assicurazione) permette alle amministrazioni di adeguare i propri sistemi interni e garantire che i funzionari possano adempiere correttamente all’obbligo assicurativo. - 2. Esame di Stato avvocati e iscrizione albo cassazionisti fuori dal Milleproroghe.
L’Associazione Italiana Giovani Avvocati aveva trasmesso alle forze politiche parlamentari due proposte di emendamento al decreto Milleproroghe 2026, entrambe inserite in una serie di rinvii che si ripetevano ormai da anni attraverso il medesimo veicolo normativo. La disciplina speciale dell’esame forense (due prove, una scritta e una orale) era stata originariamente introdotta per fronteggiare le difficoltà dell’emergenza sanitaria, semplificando le modalità di svolgimento rispetto a quelle ordinarie previste dalla legge n. 247/2012 (tre prove scritte e una orale). Col primo emendamento, AIGA chiedeva la proroga, anche per il 2026, del regime transitorio già applicato nelle sessioni precedenti, ritenendo irragionevole il ritorno al sistema del 2012, ormai superato e non più coerente con l’attuale percorso di formazione forense e con il processo di riforma in atto. Con la seconda proposta, l’Associazione sollecitava un’ulteriore proroga del regime transitorio per l’iscrizione all’albo speciale dei cassazionisti, conservando l’abilitazione automatica per gli avvocati con dodici anni di anzianità, al fine di evitare disparità di trattamento e penalizzazioni ingiustificate a carico dei giovani professionisti. In sede di conversione del Milleproroghe 2026, entrambi gli emendamenti non sono stati approvati, determinando di fatto, salvo ulteriori interventi normativi, il ritorno alle modalità ordinarie previste dalla legge professionale del 2012.
Il decreto conferma la proroga relativa alle infrastrutture digitali per le intercettazioni, elemento essenziale nel processo penale
- 3. Sanità, professioni sanitarie e tutela socio-assistenziale.
Il settore sanitario è quello che beneficia del maggior numero di proroghe, esprimendo una complessità sistemica accentuata dalla cronica scarsità di personale e dall’esigenza di far fronte a nuovi bisogni assistenziali. La proroga delle possibilità di conferire incarichi di lavoro autonomo a medici in formazione specialistica, professionisti sanitari, veterinari e operatori socio-sanitari conferma la linea di intervento avviata negli anni della pandemia e consolidata a causa delle difficoltà strutturali del SSN. Il Milleproroghe estende anche la disciplina che consente agli specializzandi di accedere più rapidamente agli incarichi, contribuendo ad alleggerire la pressione sui reparti di emergenza e urgenza. Sul piano della responsabilità sanitaria, viene mantenuta in vigore la disciplina transitoria che limita la responsabilità penale dei sanitari ai soli casi di colpa grave, con riferimento agli episodi di omicidio e lesioni colpose, con la precisazione che la norma transitoria si applica esclusivamente “in situazioni di grave carenza di personale sanitario”. Essa risponde alla necessità di assicurare un contesto operativo non gravato da un eccessivo ricorso allo strumento penale, come evidenziato dal dossier, e di consolidare le tutele introdotte per affrontare la pressione esercitata negli anni recenti sui professionisti della sanità. Quanto ai profili gestionali, la proroga dei limiti di età per i dirigenti sanitari e medici consente la permanenza in servizio di personale altamente qualificato. In un contesto caratterizzato da una forte carenza di specialisti, tale misura garantisce la continuità dei servizi ed evita scoperture improvvise di ruoli apicali. Anche le norme relative ai concorsi per la dirigenza chimica, i requisiti per la dirigenza medica e le disposizioni per la compatibilità del personale non dirigenziale completano il quadro delle misure finalizzate a preservare la funzionalità del SSN. Il settore della tutela sociale beneficia del rifinanziamento del Fondo per il contrasto dei disturbi della nutrizione e dell’alimentazione, segno di una crescente sensibilità alle fragilità psicologiche e alimentari. È confermato anche il sostegno ai cittadini ucraini sfollati, con proroghe che riguardano l’alloggio, i servizi sanitari e l’inserimento sociale. Rilevante, inoltre, la proroga del contributo di autonoma sistemazione per i nuclei familiari colpiti dagli eventi sismici ai Campi Flegrei, con nuove risorse stimate dal dossier in oltre quattro milioni di euro per il 2026. - 4. Lavoro, previdenza e politiche occupazionali.
Nel contesto delle politiche del lavoro, la legge di conversione proroga importanti misure contributive volte a favorire l’occupazione giovanile, femminile e nelle aree economicamente svantaggiate del Mezzogiorno. Gli esoneri contributivi per le assunzioni di giovani under 35 e donne in condizioni di svantaggio vengono estesi (bonus donne prorogato al 31 dicembre 2026, bonus giovani under 35 e bonus ZES prorogato al 30 aprile 2026, con modifica anche della misura dello sgravio e delle condizioni di accesso), confermando la necessità di rafforzare l’ingresso nel mercato del lavoro di categorie che scontano ancora tassi di disoccupazione elevati. Ugualmente prorogate sono le agevolazioni contributive per i lavoratori delle Regioni della ZES unica del Mezzogiorno, che mirano a sostenere un processo di riequilibrio territoriale e la competitività delle imprese meridionali. Inoltre, il prolungamento del trattamento di mobilità in deroga nelle aree di crisi industriale complessa testimonia l’impegno dello Stato nel sostenere i lavoratori colpiti da rilevanti processi di ristrutturazione o chiusura produttiva. Tale misura, dotata di consistenti stanziamenti per il 2026, contribuisce a evitare l’interruzione del sostegno al reddito in contesti in cui il reinserimento lavorativo risulta particolarmente difficile. La proroga dell’esclusione dall’applicazione di sanzioni e interessi di mora per i versamenti contributivi dovuti dalle pubbliche amministrazioni consente agli enti di completare l’attività di regolarizzazione di posizioni spesso complesse, evitando contenziosi e garantendo una piena ricostruzione delle posizioni assicurative. Infine, si conferma l’operatività del Fondo di garanzia per le PMI, fondamentale per l’accesso al credito di migliaia di imprese: il dossier evidenzia un fabbisogno stimato in circa 2.900 milioni di euro, a fronte del quale la proroga garantisce un percorso ordinato nella gestione delle richieste di finanziamento. - 5. Enti territoriali, finanza locale e governance istituzionale.
Nel settore degli enti territoriali, la legge di conversione proroga numerose scadenze che riguardano la finanza locale, i poteri dei commissari straordinari, gli interventi di rigenerazione urbana e la governance delle istituzioni. La proroga dei contributi per le fusioni dei comuni, accompagnata da un incremento delle risorse, rappresenta uno strumento di incentivazione per processi di semplificazione amministrativa che, seppur complessi, permettono di razionalizzare la spesa e aumentare l’efficienza dei servizi locali. La proroga dei termini per l’approvazione della TARI e della tassa di soggiorno, insieme a quella dei decreti di riparto dei fondi agli enti locali, dimostra la necessità di calibrare correttamente la programmazione finanziaria alla luce delle difficoltà che molti enti incontrano nella definizione dei propri bilanci. In materia di governance, viene estesa fino al 2027 la deroga che consente l’elezione a presidente della provincia dei sindaci con meno di diciotto mesi residui di mandato, garantendo una maggiore flessibilità nelle dinamiche elettorali e assicurando la continuità istituzionale in un quadro ordinamentale già caratterizzato, dalla riforma Delrio, da rilevanti limiti alla partecipazione elettorale. Ampio spazio è riservato anche alle gestioni commissariali, come nel caso della baraccopoli di Messina, dell’area di Bagnoli-Coroglio, del nuovo polo ospedaliero di Siracusa e del piano di vulnerabilità delle zone interessate dal bradisismo. La proroga delle strutture di supporto e degli incarichi commissariali testimonia la complessità degli interventi e il bisogno di garantire continuità operativa per evitare rallentamenti in opere che richiedono elevato coordinamento e capacità decisionale tempestiva. Il dossier documenta, ad esempio, l’obbligo per alcuni commissari di trasmettere cronoprogrammi aggiornati, pena la revoca delle risorse statali, introducendo così un principio di responsabilizzazione gestionale.
Sul piano della responsabilità sanitaria, viene mantenuta in vigore la disciplina transitoria che limita la responsabilità penale dei sanitari ai soli casi di colpa grave, con riferimento agli episodi di omicidio e lesioni colpose
- 6. Cultura, formazione superiore e istruzione.
In ambito culturale, la legge proroga la durata degli incarichi degli esperti della Soprintendenza speciale PNRR e i termini per l’adeguamento alla normativa antincendio degli istituti culturali, riconoscendo le difficoltà incontrate dalle amministrazioni nel completare gli interventi entro le scadenze originarie. È prorogata anche l’autonomia speciale delle direzioni regionali dei musei, allo scopo di rafforzarne la capacità gestionale in un percorso di progressivo avvicinamento ai modelli organizzativi degli istituti autonomi. Nel settore dell’istruzione, la proroga delle procedure di assunzione dei docenti di religione cattolica e della mobilità straordinaria dei dirigenti scolastici risponde alla necessità di assicurare un adeguato presidio delle istituzioni scolastiche. L’estensione del cofinanziamento regionale per le ITS Academy e della durata del mandato di organismi quali il Consiglio universitario nazionale o il Consiglio nazionale per l’alta formazione artistica e musicale contribuisce alla stabilità degli organi consultivi del sistema formativo. Rilevante è anche la proroga delle linee guida sulla didattica a distanza per studenti collocati all’estero, specie nell’ambito del Piano Mattei, a conferma di un’attenzione particolare alle esigenze formative dei giovani impegnati in programmi internazionali. - 7. Infrastrutture, trasporti, edilizia e ambiente.
In materia di infrastrutture e trasporti, la legge proroga numerosi termini relativi alla sicurezza della circolazione, alla revisione dei veicoli e alla regolamentazione di attività specialistiche. Sono estesi i termini per la revisione dei veicoli da parte degli ispettori del MIT e quelli per l’operatività delle scuole nautiche, così come le misure che riguardano gli assistenti bagnanti. In ambito ferroviario e portuale, vengono confermati contributi destinati alle aziende che svolgono manovra ferroviaria in area portuale e al lavoro portuale, prorogando interventi che hanno ricadute dirette sulla sicurezza delle operazioni e sul funzionamento della filiera logistica. Sono prorogati anche interventi infrastrutturali specifici, come quelli relativi ai ponti sul Po e alla Linea 2 della metropolitana di Torino, garantendo continuità amministrativa e finanziaria a opere complesse e strategiche. Nella materia edilizia, la proroga dei termini relativi al permesso di costruire e alle misure di semplificazione edilizia dimostra la difficoltà, per imprese e amministrazioni, di rispettare le scadenze in un clima economico ancora incerto. In materia ambientale, la legge estende numerose disposizioni relative alla tracciabilità dei rifiuti, agli standard di integrazione delle energie rinnovabili negli impianti termici e ai poteri del commissario straordinario per l’area di Taranto. Il dossier evidenzia come la proroga delle misure sulla gestione idrica e sulla bonifica ambientale sia necessaria per completare progetti che richiedono un lungo periodo di attuazione.
La legge proroga numerosi termini relativi alla sicurezza della circolazione, alla revisione dei veicoli e alla regolamentazione di attività specialistiche
- 8. Comunicazione, editoria e sistema mediatico.
Il settore della comunicazione registra proroghe di rilevante impatto finanziario. Il rimborso a Poste Italiane per le spedizioni editoriali agevolate, prorogato fino al 2031 nel limite di 30 milioni annui, rappresenta un sostegno strutturale al settore editoriale, seppur non privo di rilievi concorrenziali, come ricordato nel dossier parlamentare. Viene inoltre confermato il contratto con Radio Radicale per la trasmissione delle sedute parlamentari, prorogato al 2026 con uno stanziamento di 4 milioni. A completamento del quadro, il rifinanziamento del contributo destinato alle imprese radiofoniche private per la digitalizzazione dei propri archivi multimediali testimonia la volontà del legislatore di accompagnare la trasformazione tecnologica dell’informazione, pur mantenendo al contempo strumenti di sostegno consolidati nel tempo.
Nella tabella sottostante si riportano le novità di maggior interesse
per gli operatori giuridici contenute nella legge n. 26/2026.








