L'ANALISI DELLA DECISIONE
Il regime concorsuale riformato ha tratteggiato la figura dell'imprenditore fallibile affidandola in via esclusiva a parametri soggettivi di tipo quantitativo, i quali prescindono del tutto da quello, canonizzato nel regime civilistico, della prevalenza del lavoro personale rispetto all'organizzazione aziendale fondata sul capitale e sull'altrui lavoro; ne consegue che, alla luce della riforma della L. fallimentare, non sussiste più alcun rapporto tra la condizione di piccolo imprenditore e la condizione di fallibilità, e, a maggior ragione, nessuna rilevanza può avere la eventuale natura artigiana dell'impresa.

LA VICENDA PROCESSUALE
Una società concedeva in locazione ad altra impresa una serie di strumenti funzionali allo svolgimento della propria attività commerciale (turistica, alberghiera e di ristorazione), dietro pagamento di un canone trimestrale. Tuttavia, nel corso del 2020, a seguito dell'inadempimento della conduttrice, la locataria si trovava costretta ad agire in giudizio per il recupero del proprio credito.
Nel luglio del 2022, quindi, il Tribunale di Milano condannava la ditta debitrice al pagamento delle somme ...


