L'Associazione Italiana Giovani Avvocati si era mossa con anticipo rispetto all'iter parlamentare, trasmettendo alle forze politiche due distinte proposte emendative, ambedue indirizzate a garantire continuità normativa nelle materie più sensibili per la giovane avvocatura. In dettaglio: il primo emendamento puntava a prorogare anche per l'anno 2026 il regime transitorio dell'esame di abilitazione alla professione forense, già applicato nelle sessioni precedenti; il secondo emendamento riguardava l'albo speciale per il patrocinio innanzi alle giurisdizioni superiori, il cosiddetto "albo dei cassazionisti". La proposta sollecitava un'ulteriore proroga del regime transitorio previsto dall'articolo 22, comma 4, della legge professionale
Il Decreto Milleproroghe 2026 (decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 200), strutturato in 17 articoli, conteneva disposizioni urgenti in materia di termini normativi, con l'obiettivo di garantire continuità operativa in una serie di settori regolamentati dalla normativa in scadenza. Il d.d.l. di conversione fu assegnato alle Commissioni riunite I (Affari Costituzionali) e V (Bilancio e Tesoro) della Camera.
Milleproroghe 2026: la questione degli emendamenti
L'iter fu caratterizzato da una mole straordinaria di proposte emendative, circa 375 quelle...


