La pronuncia emanata dalla Corte di Giustizia europea, Seconda Sezione, il 3 settembre 2026 si inserisce nel complesso e dibattuto panorama applicativo della normativa in materia di energia e servizi, chiarendo il perimetro applicativo della direttiva 2006/123/CE rispetto ad attività economiche che, pur svolgendosi in un contesto concessorio e pur implicando l’uso di risorse pubbliche scarse, non hanno natura di “servizio” bensì di produzione di un bene.
La fattispecie...

