La Corte di giustizia dell'Unione europea con la sentenza depositata il 3 aprile nella causa C-807/23 ha stabilito che uno Stato membro non può impedire a un praticante legale di svolgere la pratica presso un avvocato in un altro Paese Ue se tale pratica è rivolta all'approfondimento e alle attività giurisdizionali dello Stato membro di origine.
LA MASSIMA
Avvocato - Libera circolazione dei lavoratori – Formazione dei praticanti avvocati - Limiti alla pratica in un altro Stato membro - Divieto - Automaticità - Incompatibilità con il Trattato. (Trattato sul funzionamento dell'Unione europea, articolo 45)
L'articolo 45 del Tfue deve essere interpretato nel senso che esso osta a una normativa di uno Stato membro che impone lo svolgimento di una parte determinata di un praticantato – necessario per l'accesso alla professione di avvocato e nel corso del quale il praticante avvocato dispone di un certo potere di rappresentanza dinanzi agli organi giurisdizionali di tale Stato membro – presso un avvocato stabilito in detto Stato membro, escludendo che essa possa essere svolta presso un avvocato stabilito in un altro Stato membro, sebbene tale avvocato sia iscritto a un ordine degli avvocati del primo Stato membro e le attività effettuate nell'ambito di tale praticantato riguardino il diritto di tale primo Stato membro. La normativa nazionale che non consente, in modo automatico, ai praticanti avvocati di svolgere tale parte di praticantato in un altro Stato membro è incompatibile con il diritto Ue anche perché le autorità nazionali possono accertare l'adeguata formazione sul diritto nazionale verificando che il praticante abbia una formazione e un'esperienza equivalenti a quelle che fornisce un praticantato presso un avvocato stabilito nel primo Stato membro.
La Corte di giustizia dell'Unione europea torna sulla libera circolazione degli avvocati e, in particolare, sullo svolgimento della pratica legale in uno Stato membro diverso da quello dello Stato del quale l'aspirante legale è cittadino. Un segno evidente che, malgrado la costruzione di un quadro normativo finalizzato alla libera circolazione e alla libertà di stabilimento e malgrado gli interventi continui della Corte di giustizia dell'Unione europea, gli Stati procedono con fatica a rimuovere ...


