la QUESTIONE
Quando la domanda di ritenzione della caparra confirmatoria si converte implicitamente in azione di recesso ex art. 1385, comma 2, c.c., anche se formalmente proposta come risoluzione per inadempimento ex art. 1453 c.c.? È possibile cumulare la ritenzione (o il raddoppio) della caparra con il risarcimento dei danni ulteriori, o vige un principio di alternatività assoluta (tertium non datur)? Quale regime probatorio si applica alla consulenza tecnica d’ufficio di tipo percipiente, e in quali limiti il giudice può ammetterla per accertare il danno da inadempimento contrattuale? Qual è il criterio corretto per la liquidazione del danno patrimoniale da inadempimento, con particolare riferimento all’interesse positivo e alla teoria differenziale? Come si determina l’ammissibilità dei ricorsi incidentali tardivi nel giudizio di cassazione, con riguardo al termine di quaranta giorni ex artt. 370 e 371 c.p.c.?

Riferimenti normativi:
Codice civile: art. 1385 - Caparra confirmatoria
Codice civile: art. 1453 - Risolubilità del contratto per inadempimento
Codice civile: art. 1455 - Importanza dell’inadempimento
Codice civile: art. 1358 - Comportamento delle parti in pendenza della condizione
Codice procedura civile: artt. 99, 101, 112 - Principio della domanda e contraddittorio
Codice procedura civile: artt. 370, 371, 334 - Ricorso incidentale nel giudizio di cassazione
Codice procedura civile: artt. 194-195 - Consulenza tecnica d’ufficio
Codice civile: art. 2495- Responsabilità degli ex soci a seguito di cancellazione della società

La funzione della caparra confirmatoria

La caparra confirmatoria è lo strumento convenzionale mediante il quale le parti di un contratto, tipicamente un preliminare di compravendita immobiliare, liquidano anticipatamente e forfettariamente il danno derivante dall’inadempimento. L’art. 1385, comma 2, c.c. attribuisce alla parte non inadempiente il diritto potestativo di recedere dal contratto, ritenendo la caparra ricevuta ovvero esigendo il doppio di quella versata, senza dover provare né l’esistenza né l’entità del danno. La ratio dell...

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