Precisa il Tribunale di Messina (sentenza 15 aprile 2026 n. 661) che, qualora la sentenza di accertamento del diritto e di condanna generica al pagamento, emessa all’esito della fase del giudizio di cognizione, indichi, nel dispositivo e/o nella motivazione, elementi sufficienti a consentire alla parte vittoriosa nel predetto giudizio, tramite meri calcoli aritmetici e senza la necessità di accertare l’esistenza di ulteriori fatti, una determinazione del quantum della prestazione obbligatoria correlata...

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