Tribunale di Milano, Civile, Sezione L, Sentenza del 02-03-2026, n. 568 

L'ANALISI DELLA DECISIONE

La consolidata giurisprudenza di legittimità e di merito ha individuato, quale elemento risolutivo per riconoscere la qualifica di collaboratore fisso sottoposto al regime di subordinazione, la stabile messa a disposizione del suo tempo e delle sue prestazioni anche nell'intervallo tra una prestazione e l'altra, per evadere, nell'interesse dell'impresa, sue richieste variabili e non sempre predeterminate o predeterminabili ed eseguendone direttive ed istruzioni, al di fuori, quindi, di un impianto funzionalmente connotato da prestazioni predeterminate e singolarmente convenute che sono invece proprie di una relazione svolta secondo autonomia.

Female journalist with microphone, notebook and phone in office, closeup

LA VICENDA PROCESSUALE

Nel luglio del 2007, una giornalista professionista sottoscriveva un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato con un importante quotidiano, al fine di sostituire una collega con diritto alla conservazione della posizione di redattrice ordinaria.

Trascorso il periodo previsto in contratto, la signora continuava una collaborazione occasionale a borderò con il giornale fino al mese di settembre del 2008, ricevendo anche una somma di denaro a titolo di acconto. In novembre dello stesso anno...

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