Il Dl 22 ottobre 2026 n. 190 introduce un pesante giro di vite sulla devianza giovanile e sui reati di piazza. Un'analisi coordinata del testo con il codice penale, il codice civile e il Dpr 448/1988 rivela tuttavia un profondo sovvertimento delle garanzie del sistema minorile e una serie di criticità operative destinate a riflettersi sull'attività di avvocati, magistrati e prefetture.
Il Dl 22 ottobre 2026 n. 190 introduce un pesante giro di vite sulla devianza giovanile e sui reati di piazza. Un'analisi coordinata del testo con il codice penale, il codice civile e il Dpr 448/1988 rivela tuttavia un profondo sovvertimento delle garanzie del sistema minorile e una serie di criticità operative destinate a riflettersi sull'attività di avvocati, magistrati e prefetture.
1. La risposta emergenziale e il tramonto del "favor minoris"
C'è una costante quasi teatrale nella reazione delle istituzioni italiane di fronte ai sussulti...


