Uno Stato membro non può impedire a un aspirante avvocato di svolgere la pratica presso un legale di quello stesso Stato, stabilito, però, in un altro Paese Ue. Lo ha affermato la Corte di giustizia dell’Unione europea con la sentenza di ieri C-807/23 riguardante una cittadina austriaca, assunta in uno studio legale in Germania, che aveva chiesto all’Ordine degli avvocati austriaco di iscriverla nel registro dei praticanti in quanto aveva svolto la pratica presso un avvocato austriaco, associato ...
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