Via libera dalla Commissione Giustizia della Camera al disegno di legge sul legittimo impedimento del difensore che introduce una disciplina organica del legittimo impedimento dell’avvocato, estendendo le tutele a malattia, infortunio, gravidanza, cura della prole e assistenza familiare sia nel processo civile sia in quello penale. Il provvedimento, già approvato dal Senato ma modificato nel corso dell’esame a Montecitorio, è atteso in Aula a luglio e dovrà poi tornare a Palazzo Madama per il via libera definitivo.

Tra le novità, l’introduzione nel processo civile di una disciplina che consente sia la rimessione in termini sia il rinvio dell'udienza e la ridefinizione del calendario processuale. Il testo interviene infatti sull’articolo 153 del Codice di procedura civile, prevedendo la possibilità per il difensore di ottenere la rimessione in termini quando una decadenza sia stata determinata da uno degli eventi impeditivi previsti dalla legge. Si tratta di una tutela che opera a posteriori, consentendo di recuperare un termine già scaduto.

Accanto a questa misura, il disegno di legge modifica anche l'articolo 81-bis delle disposizioni di attuazione del Codice di procedura civile, introducendo una tutela preventiva. In presenza di un impedimento debitamente documentato, il giudice potrà infatti rinviare l'udienza e ridefinire il calendario del processo, evitando che si producano decadenze o altre conseguenze pregiudizievoli. È proprio questo intervento sul calendario processuale a rappresentare una delle innovazioni più significative del provvedimento, poiché sposta l’attenzione dalla sola gestione delle conseguenze dell’impedimento alla prevenzione dei suoi effetti sul processo.

Il Ddl interviene inoltre sull’articolo 420-ter del Codice di procedura penale, ampliando la disciplina del legittimo impedimento del difensore anche nel processo penale e coordinandola con le nuove previsioni introdotte nel settore civile.

Sul provvedimento si sono registrate le astensioni di Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Alleanza Verdi e Sinistra. Le opposizioni hanno condiviso l’obiettivo della riforma ma hanno evidenziato alcune criticità applicative. In particolare, la deputata Valentina D'Orso ha lamentato la mancata previsione di una disciplina specifica per i casi in cui, per giustificato motivo, la documentazione dell'impedimento pervenga alla cancelleria solo dopo la celebrazione dell'udienza. Secondo il Movimento 5 Stelle si tratta di una situazione tutt’altro che rara, soprattutto nei casi di malori improvvisi, ricoveri o emergenze familiari, che rischia di lasciare prive di adeguata tutela sia la posizione dell’avvocato sia quella dell’assistito.

Il Movimento Forense ha espresso “soddisfazione” per il via libera. L’associazione rivendica di aver contribuito alla stesura della riforma e ringrazia la senatrice Erika Stefani per averne sostenuto l’iter parlamentare. “Il disegno di legge – scrive la Presidente Elisa Demma - introduce importanti tutele per i difensori impossibilitati a svolgere la propria attività professionale a causa di eventi non imputabili alla loro volontà, riconoscendo rilevanza giuridica a situazioni legate a malattia, infortunio, gravidanza, esigenze di assistenza familiare e cura della prole”. “Particolarmente rilevante – prosegue - è l’introduzione, nel processo civile, di una disciplina che consentirà la remissione in termini e il rinvio dell’udienza in presenza di specifiche condizioni debitamente documentate, affiancandosi alle innovazioni previste anche nell’ambito del processo penale”.

L’Aiga parla di “traguardo storico”. Per il presidente Terzo: “L’approvazione della proposta di legge, promossa dalla Senatrice Erika Stefani e oggi giunta a un passaggio parlamentare decisivo, recepisce principi e istanze che l’Associazione sostiene da tempo. AIGA ha infatti svolto un ruolo costante di proposta e sensibilizzazione istituzionale, portando avanti una vera e propria battaglia di civiltà giuridica, finalizzata a garantire che l’esercizio della professione forense sia compatibile con diritti fondamentali della persona, quali la salute, la genitorialità e l’assistenza ai familiari”.

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