Afferma in sentenza la Corte d’Appello di Roma (sentenza 25 settembre 2026 n. 3774) il principio di diritto secondo cui, per quanto non esista un obbligo (o un onere) generale e incondizionato di ricevere comunicazioni scritte da chicchessia e in qualunque situazione, tuttavia deve ritenersi ingiustificato il rifiuto di un lavoratore subordinato di ricevere dal datore di lavoro, o da suoi delegati, comunicazioni anche formali nel posto di lavoro e durante l’orario di lavoro, in considerazione dello...
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