Il provvedimento del giudice che dispone l’affidamento dei figli minori al di fuori della famiglia deve affrontare il profilo della durata. Occorre infatti indicare il «periodo di presumibile estensione temporale dell’affidamento, che deve essere rapportabile al complesso degli interventi volti al recupero della famiglia d’origine». Questo perché «la misura dell’affidamento eterofamiliare si connota specificamente per la sua temporaneità».
Lo ha precisato la Cassazione che, con l’ordinanza 23759 del...

