Nella decisione del tribunale sulla concessione (o diniego) delle misure protettive e cautelari nella composizione negoziata è centrale il parere dell’esperto. Come emerge anche dalle recenti linee guida del Consiglio nazionale dei dottori commercialisti (Cndcec), è l’esperto, infatti, che deve esprimersi - con cognizione di causa e adeguato apparato motivazionale - sulla funzionalità delle misure richieste ad assicurare il buon esito delle trattative e sulle prospettive di risanamento.

Lo chiarisce...

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