In caso di contrasto tra motivazione e dispositivo, la prevalenza del dispositivo non è assoluta. Quando dalla motivazione emerge in modo certo e univoco l’effettiva volontà decisoria del giudice, essa può dimostrare l’errore contenuto nel dispositivo e consentirne la correzione in sede di legittimità. La Corte di Cassazione, Quarta Sezione penale, con sentenza 33321 del 2026, applica questo principio a un caso nel quale dalla motivazione emergeva inequivocabilmente la volontà di assolvere, mentre...
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