Il lavoro dei detenuti, pur inserito in un sistema rieducativo e organizzato per turni, può dare diritto alla Naspi solo se si dimostra una vera cessazione del rapporto e non una semplice alternanza fisiologica delle prestazioni. La Corte di cassazione (ordinanza n. 15066/26), così, ha annullato la decisione della Corte d’appello di Firenze che aveva negato la Naspi a un detenuto che aveva lavorato per anni all’interno dell’amministrazione penitenziaria.

Il caso

Il ricorrente, aveva lavorato dal 2017 al ...

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