L'allegato statistico alla Relazione del Ministro sull'amministrazione della giustizia presentata lo scorso 21 gennaio, insieme alle osservazioni del Primo Presidente della Corte di cassazione Pasquale D'Ascola durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, offre il quadro quantitativo con cui oggi si misura la capacità di risposta del sistema giustizia. Si tratta di dati, come sottolinea Giuseppe Urbano, che evidenziano due piani: la dinamica dei flussi e delle pendenze; la "durata attesa" dei procedimenti, misurata con l'indicatore europeo del "disposition time", assunto come fattore di sintesi e di comparazione.

IL TEMA DELLA SETTIMANA

L'allegato statistico alla Relazione del Ministro sull'amministrazione della giustizia presentata lo scorso 21 gennaio, insieme alle osservazioni del Primo Presidente della Corte di cassazione Pasquale D'Ascola durante l'inaugurazione dell'anno giudiziario, offre il quadro quantitativo con cui oggi si misura la capacità di risposta del sistema giustizia. Si tratta di dati, come sottolinea Giuseppe Urbano, che evidenziano due piani: la dinamica dei flussi e delle pendenze; la "durata attesa" dei procedimenti, misurata con l'indicatore europeo del "disposition time", assunto come fattore di sintesi e di comparazione.

Come da prassi, l'allegato statistico alla Relazione del Ministro sull’amministrazione della giustizia presentata lo scorso 21 gennaio - letto insieme alle osservazioni del Primo Presidente della Corte di cassazione Pasquale D’Ascola svolte in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario - offre il quadro quantitativo con cui oggi si misura la capacità di risposta del sistema giustizia.

Si tratta di dati che negli ultimi anni hanno assunto un valore ancora più significativo...

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