Con la sentenza sulla causa C-26/25 la Corte di giustizia Ue ha affermato che una decisione di rimpatrio fondata su informazioni classificate, adottata nei confronti di un cittadino di un Paese terzo che cresce un figlio cittadino dell’Unione, deve poter essere oggetto di un ricorso effettivo.
Il caso ungherese a quo
Un cittadino di un Paese terzo, è entrato legalmente in Ungheria nel 2005 come calciatore professionista e vi risiede da allora. Vive con la sua compagna ungherese e i loro due figli, che hanno anch’essi la ...

