“Entro fine anno colmeremo l’organico della magistratura in servizio, con 1500 nuovi magistrati, per sostenere la collegialità anche nei tribunali minori”. Lo ha detto il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, durante il Festival dell’Economia di Trento. Durante l’intervista condotta in collegamento da Roma con la casa circondariale Spini di Gardolo, il Guardasigilli ha ribadito che “entro un anno e mezzo saranno a disposizione 10mila nuovi posti previsti dal piano carceri”.

Nordio è poi intervenuto anche sulla richiesta di revisione del processo per il caso di Garlasco. “Trovo irrazionale condannare una persona assolta due volte, senza rifare ex novo il processo”. “Rilevo anomalie nel sistema accusatorio”, ha detto invece il Guardasigilli, rispondendo alla domanda sulla condanna in appello per l’ex sottosegretario Andrea Delmastro, relativamente al caso Cospito.

Sul caso Minetti ha invitato il Pd, che ha richiesto le dimissioni del Guardasigilli, a “rileggere il codice penale”. “Le indagini sono state condotte dalla procura generale, il ministero ha un ruolo marginale”, ha concluso il ministro.

Sulle carceri: “Con recidiva zero si punta alla deflazione carceraria”. Il Guardasigilli ha detto che l’obiettivo, nella prima fase, è un calo di due-tremila casi. In tema di reinserimento e recupero dei detenuti, Nordio ha detto che “una percentuale significativa di suicidi avviene tra detenuti in procinto di dimissione. Pesa l’incertezza del futuro”. Mentre sulle tossicodipendenze ha aggiunto: “Lavoriamo per recuperare quei detenuti che necessitano di una detenzione differenziata”, distinguendoli dagli spacciatori. Esiste “un indirizzo governativo per “curare questi detenuti e indirizzarli al lavoro”.

Nella giornata di ieri invece il Ministro era intervenuto sulle nuove linee guida del Consiglio superiore della magistratura sulla comunicazione istituzionale. “C’è una novità che personalmente saluto con grandissimo piacere e gratitudine – ha affermato -: il Csm si sta pronunciando in questi giorni sul rapporto tra presunzione di innocenza e informazione”. “In questi giorni il plenum del Csm sta approvando, malgrado qualche resistenza esterna, questa nuova concezione del rapporto di informazione tra magistratura, stampa, e quindi cittadini, volto a rimediare quelle distonie che si sono verificate nei tempi passati - aggiunge - quando tutto veniva enfatizzato nel momento della carcerazione preventiva, malgrado la presunzione di innocenza, e poi veniva dimenticato nel momento dell’archiviazione della pratica o dell’assoluzione”. E ribadisce: “La risoluzione che sta assumendo il consiglio superiore della Magistratura è un eccellente indirizzo in questo settore e quindi volevo esprimere la mia soddisfazione in questo senso”. 

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