Bufera sul concorso per notai (400 posti) del novembre del 2024: in un documento, comparso per pochi minuti ieri sul sito del Consiglio nazionale del Notariato, e poi rimosso, compaiono appunti vicino ai nomi dei candidati che hanno superato la prova scritta, come “carina”, “graziato”, “fenomeno”. E che a breve dovrebbero affrontare l’esame orale per l’abilitazione alla professione. Lo ’screenshot’ del testo, però, prontamente è stato diffuso e sta continuando a girare sui social network. Con commenti di sdegno sì, ma pure con l’annuncio di ricorsi. Fra le frasi che si leggono nel documento ci sono pure alcuni riferimenti a figure sacre associate ai nominativi degli aspiranti notai, come san Mattia Apostolo, san Pancrazio e san Filippo Neri.

Pochi minuti fa la nota del Notariato. “In relazione alle notizie diffuse nelle ultime ore riguardanti l’elenco dei candidati ammessi agli orali del concorso 2024 - si legge in un comunicato ufficiale -, il Consiglio nazionale comunica di aver avviato da subito le opportune iniziative e ribadisce la fiducia nell’operato delle autorità competenti che sapranno fare piena luce sulla vicenda”. “Il Notariato - conclude - esprime la propria vicinanza a tutti i concorrenti che partecipano ad un concorso pubblico fondato sul merito”.

Una situazione che potrebbe presto aprire la strada a ricorsi per l’annullamento del concorso, del quale si dovrebbe svolgere a breve la prova orale per quanti sono stati ritenuti idonei (circa 250). Il Codacons “sta valutando le opportune azioni legali da intraprendere per ottenere l’annullamento del concorso per notai le cui prove scritte sono state sostenute nel 2024”. Gli elementi contenuti, secondo l’associazione dei consumatori, farebbero presumere una violazione dell’obbligo di anonimato che deve caratterizzare le prove scritte, mentre da più parti si solleva il sospetto di possibili raccomandazioni in favore di alcuni candidati attraverso il sistema in codice legato ai nomi dei santi. Per tali motivi il Codacons, nell’interesse di tutti i candidati che hanno partecipato al concorso per notai, sta valutando le iniziative legali da intraprendere, compresa la richiesta di annullamento e ripetizione delle prove scritte, oltre che possibili ricorsi in favore degli esclusi”.

Avs presenta una interrogazione al ministro Nordio. “Per la serietà della pubblica amministrazione, per il ruolo nevralgico della figura del notaio, quello che è accaduto in occasione del concorso ha dell’incredibile e qualcuno ne deve rispondere. Intanto presenteremo un’interrogazione al ministro Nordio che siamo certi risponderà in tempi rapidi sull’accaduto”. Così il Capogruppo in Commissione Giustizia della Camera Devis Dori.

E il ministero della Giustizia, secondo fonti di Via Arenula, eseguirà degli approfondimenti.

Intanto, le opposizioni incalzano il Governo. “Le criticità emerse intorno al concorso notarile generano enorme sconcerto. Parliamo di un settore che richiede rigore assoluto, trasparenza e imparzialità e ogni leggerezza, ogni opacità mina la fiducia dei candidati e dell’intero sistema. È inaccettabile che un concorso pubblico così rilevante venga gestito in questo modo. Chiediamo che il ministero della Giustizia chiarisca immediatamente cosa non ha funzionato e quali misure intende adottare per ristabilire credibilità e correttezza”. Così la responsabile del dipartimento Professioni del Partito democratico Stefania Bonaldi.

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