La Procura di Roma ha disposto il sequestro degli elaborati del concorso notarile 2024, delegando i carabinieri di via In Selci alle indagini sulla selezione. L’inchiesta nasce da un esposto firmato da quaranta candidati dopo la comparsa, lo scorso 19 febbraio, di un file Excell pubblicato per pochi minuti sul sito del Consiglio nazionale del notariato e poi rimosso.

Nel documento, oltre ai nomi degli ammessi all’orale, comparivano annotazioni sospette, soprannomi, riferimenti a santi e commenti relativi a una cinquantina di candidati. La richiesta di acquisizione delle prove è stata inviata nei giorni scorsi al ministero della Giustizia nell’ambito del fascicolo aperto a modello 44, senza indagati né ipotesi di reato. Gli investigatori puntano ora a ricostruire le modalità di correzione degli elaborati e il significato delle note finite online per errore.

Sulla vicenda si è mosso anche il Codacons con un esposto alla Procura di Roma. “Come noto – si legge in un comunicato dell’Associazione -, la vicenda trae origine dalla diffusione di un file excel contenente nominativi, annotazioni, commenti e valutazioni riferite ai candidati del concorso, alcuni soprannominati con nomi di santi, circostanza che aveva immediatamente sollevato dubbi e interrogativi circa il rispetto del principio di anonimato delle prove scritte e della piena imparzialità delle operazioni di correzione, spingendo l’associazione a rivolgersi alla Procura chiedendo di aprire una indagine sul caso”.

“Alla luce delle ultime notizie emerse e degli sviluppi investigativi in corso, i candidati che hanno partecipato al concorso possono ora attivarsi per far valere i propri diritti e costituirsi in qualità di soggetti offesi nell’inchiesta della Procura: in tal senso il Codacons – che depositerà alla magistratura i documenti già presentati al Tar - si mette a disposizione dei soggetti interessati”, spiega l’associazione.

 

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