L’estrazione dell’indirizzo Pec dal registro Ini-Pec anziché dal ReGIndE rischia di travolgere da nullità le notifiche telematiche effettuate agli avvocati. Con l’ordinanza n. 28524/2026, la Cassazione traccia una linea di demarcazione netta nell’architettura del processo civile telematico: per notificare validamente un atto a un difensore e far scattare il termine breve di impugnazione non basta “pescare” un indirizzo Pec da un elenco pubblico qualunque. Se l’indirizzo utilizzato differisce da quello...
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