Multe arrotondate al ribasso, sanzioni per eccesso di velocità progressive per ogni chilometro oltre il limite, stop alla circolazione senza assicurazione e documenti di guida digitali. Il rinnovo decennale delle patenti per auto e moto viene esteso fino a 65 anni, mentre sale a 70 anni il limite per guidare camion e autobus. Ma anche notifiche degli accertamenti da remoto entro 45 giorni, casco e contrassegno per le super-bici elettriche, protezioni per schiena e mani per i motociclisti in autostrada e obbligo di completare i richiami di sicurezza entro 24 mesi. Disciplina della guida automatizzata e utilizzabilità delle immagini riprese subito dopo l’incidente nei giudizi risarcitori. Obbligatoria l’adesione dei Comuni alla piattaforma nazionale dei contrassegni disabili. Il Consiglio dei ministri di ieri, su proposta del Ministro delle infrastrutture Matteo Salvini, ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo che introduce il nuovo Codice della strada, destinato a sostituire quello vigente (decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285). Il provvedimento attua la delega della legge 25 novembre 2024, n. 177.

L’obiettivo del Governo, spiega Palazzo Chigi, è ricondurre a un “quadro unitario” una disciplina stratificatasi nel tempo, lungo quattro direttrici: la digitalizzazione di documenti, notifiche, accertamenti e banche dati; il rafforzamento della sicurezza stradale e della tutela degli utenti vulnerabili; la disciplina delle nuove forme di mobilità e della guida automatizzata; la revisione complessiva del sistema sanzionatorio.

Per il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli la norma “rafforza e tutela la mobilità delle persone con disabilità”. “In particolare – prosegue -, introduciamo l'obbligo per i Comuni di aderire alla Piattaforma Unica Nazionale Informatica dei Contrassegni Unici, per semplificare e rendere più efficace il sistema”. “È - spiega Locatelli - una misura necessaria per garantire ai cittadini con disabilità la possibilità di muoversi e viaggiare senza dover richiedere, ogni giorno e in ogni comune, l'autorizzazione per il proprio mezzo di trasporto ad accedere alle zone a traffico limitato“. Col provvedimento, aggiunge, ”vengono inoltre inasprite le sanzioni amministrative collegate all’uso improprio o fraudolento dello stesso contrassegno, a tutela soprattutto di chi ne ha realmente diritto”.

Tra le principali novità: la possibilità di esibire in formato digitale i documenti di guida e di circolazione; l’innalzamento da 50 a 65 anni del limite di età fino al quale è previsto il rinnovo decennale delle patenti del gruppo 1, tra cui quelle per motocicli e autoveicoli; la possibilità, per i titolari delle patenti per i veicoli pesanti e per il trasporto di persone che abbiano avviato da almeno un anno il corso di qualificazione iniziale, di guidare i veicoli per i quali è richiesta la carta di qualificazione del conducente prima del suo conseguimento.

Inoltre, per i veicoli oggetto di un richiamo di sicurezza del costruttore, l’obbligo di effettuare gli interventi entro ventiquattro mesi, in mancanza dei quali non si può procedere alla revisione né al passaggio di proprietà; nuove regole di sicurezza per i pedoni, tra cui l’obbligo di cautela negli attraversamenti e di rendersi visibili, di notte, sulle strade extraurbane prive di illuminazione; l’obbligo per conducenti e passeggeri dei motoveicoli di utilizzare in autostrada protezioni per la schiena e per le mani.

Per quanto concerne i cicli a propulsione  scatta l’obbligo del casco e del contrassegno già previsto per i monopattini elettrici e, per questi ultimi, il divieto di manovre improvvise e a zig-zag e l’obbligo di documentare con una fotografia, al termine di ogni noleggio, il corretto posizionamento del mezzo.

C’è poi l’estensione dell’accertamento a distanza delle violazioni alla sosta nelle aree riservate al carico e allo scarico delle merci e al mancato rispetto della precedenza a pedoni e ciclisti sugli attraversamenti e la riduzione da 90 a 45 giorni del termine per la notifica dei verbali relativi alle violazioni accertate a distanza.

Sul fronte eccesso di velocità si introduce un criterio progressivo per le sanzioni per eccesso di velocità, che crescono per ciascun chilometro orario oltre il limite, in luogo del sistema per scaglioni. Arriva invece fino a 5 anni la possibilità di recuperare le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri.

I comuni avranno l’obbligo di iscriversi alla Piattaforma unica nazionale informatica dei contrassegni unici per le persone con disabilità e nuove misure contro l’uso improprio dei contrassegni e dei permessi per le donne in gravidanza.

Per la prima volta poi si introduce una disciplina della guida automatizzata, con la figura del controllore in grado di assumere prontamente la guida in caso di emergenza, e l’istituzione di un Osservatorio sui presupposti per la circolazione dei veicoli a guida totalmente automatizzata.

Nei giudizi per il risarcimento dei danni, debutta l’utilizzabilità come fonte di prova delle riprese video e fotografiche realizzate dalle parti sul luogo e nell’immediatezza del sinistro.

Nuovi obblighi, infine, per le imprese di trasporto sull’uso corretto del tachigrafo.

 

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