La Corte di cassazione - con la sentenza n. 27595/2026 - ha chiarito che, nei reati di fuga dopo l’investimento e di omissione dell’assistenza, il punto decisivo non è la certezza delle lesioni riportate dalla vittima, ma la consapevolezza del conducente di essere rimasto coinvolto in un sinistro potenzialmente idoneo a provocarle. È un chiarimento destinato ad avere un forte impatto sull’accertamento dell’elemento soggettivo, perché sposta definitivamente il baricentro del giudizio dalla gravità...
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