Il Consiglio di Stato - con la sentenza n. 6302/2025 - inaugura un salto di paradigma: il giudice amministrativo può basare il proprio convincimento su indizi provenienti da indagini penali — intercettazioni, ordinanze, richieste di rinvio a giudizio — purché tali elementi siano pertinenti, credibili e sottoposti al contraddittorio. Non serve che siano già oggetto di sentenza: è sufficiente che offrano una rappresentazione coerente e attendibile, capace di integrarsi nell’istruttoria amministrativa...
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