Più tutele nella fase iniziale del procedimento penale per la persona sospettata di avere commesso un reato. Infatti, quando «appare evidente che il fatto è stato compiuto in presenza di una causa di giustificazione», il pubblico ministero non dovrà iscrivere l’interessato nel registro degli indagati, ma dovrà procedere a una «annotazione preliminare, in separato modello, del nome della persona cui è attribuito il fatto».
Lo prevede il decreto Sicurezza (decreto legge 23/2026, in vigore dal 25 febbraio...

